14/07/2026
Allenarsi in zona 3 è davvero un errore? ↓
Come sempre, dipende.
💡 Se sei un principiante probabilmente hai un solo ritmo di corsa. Se non riesci ancora a correre in zona 2, è normale. Concentrati su un RPE di 4-5, costruisci costanza e aumenta gradualmente il volume: il tuo corpo si adatterà. Anche forza e cross-training possono accelerare questo processo.
💡 Prima riesci ad allenarti in modo polarizzato, meglio è. Quando riuscirai ad alternare corse facili e intense, potrai allenarti in modo più specifico e migliorare di più. Da qui nasce l'idea che "correre in zona 3 sia sbagliato". Ma c'è un'eccezione.
Per molti runner il ritmo maratona coincide proprio con la zona 3. Quindi allenarsi a questa intensità ha senso, ma dipende dalla fase della preparazione:
- Fase di base: aumenta il volume in zona 2 e sviluppa la velocità con lavori in zona 4-5.
- Preparazione gara: inserisci progressivamente allenamenti al ritmo obiettivo.
Il problema è che molti runner principianti e intermedi corrono sempre in zona 3 perché la zona 2 sembra troppo lenta. Questo porta a meno chilometri, poco sviluppo della velocità e, alla lunga, al classico plateau.
Per 5 km, 10 km e mezza maratona si gareggia a intensità più elevate: per questo gli allenamenti di soglia (zona 4) e gli intervalli (zona 5) sono generalmente più efficaci della zona 3.
Anch'io all'inizio faticavo a correre in zona 2. Ho rallentato il più possibile per aumentare il volume e, con il tempo, mi sono adattato. Oggi alterno quasi esclusivamente corse facili (zona 1-2) e lavori specifici (zona 4-5).
📍In sintesi: nessuna zona è sbagliata. Conta usarla nel momento giusto, in base ai tuoi obiettivi.
Se vuoi semplicemente "uscire e correre" senza pensarci, va benissimo.
Ma non aspettarti progressi rapidi senza un po' di struttura.
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