27/06/2026
In teoria... ciò che vediamo in pratica.
Per il filosofo Martin Heidegger, l'uomo non è un sasso, è costitutivamente progetto, dunque costantemente proiettato verso il futuro, nel tempo.
Cosa accade in un paese dove regna la precarietà socio-economica, ma aggiungiamo anche culturale, nel totale disinteresse della politica?
Il tempo diventa liquido, e l'uomo privato della sua progettualità vive uno stato di eterno presente, iperinvestendo non come desiderio di vita, bensì come reazione ad angoscia.
Albert Camus parlava di "Assurdo", ovvero il bisogno di senso dell'uomo e il silenzio irresponsabile del mondo. Avete presente quando diciamo che sembrano tutti impazziti?
Ecco, la versione teoretica è questa: una rivolta nichilista o la creazione di un pluralismo normativo come parodia di ribellione o, semplicemente, bisogno di sopravvivere mentalmente.
Perché aumenta sempre più il disagio psichico? Perché i ragazzi si affidano ad un pluralismo normativo? Perché, come diciamo in gergo comune, "sembrano tutti impazziti" quindi ?
Perché senza un intervento strutturale, fortemente voluto, ben orientato, si continuerà a vivere in emergenza, senza essere più in grado di pensare ad un futuro remoto e, "mettendoci sempre una pezza", prima o poi, si collassa su se stessi.
La risposta d'urto? le relazioni d'aiuto, la risignificazione della scuola come spazio di dialogo e ascolto, la pedagogia come bussola e non come "codice penale", il pensiero critico e, soprattutto, la reintroduzione dei concetti di cura di sé e di connessione all'altro.
Francesco Paolo Ettari