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30/11/2023
Un nonno ti porta un fiore e ti insegna a farne sbocciare uno identico nel tuo giardino. Ti guarda come se avessi negli ...
02/10/2023

Un nonno ti porta un fiore e ti insegna a farne sbocciare uno identico nel tuo giardino.
Ti guarda come se avessi negli occhi tutte le meraviglie del mondo e anche una in più.
Ti offre una mano anche se con l’altra si appoggia ad un bastone.
Ti sa fare una carezza lieve e morbida nonostante le mani ruvide indurite dal lavoro. Un nonno ti racconta fiabe semplici che hanno nomi di zii e cuginetti.
Ti fa l’occhiolino quando ritorna bambino con te.
Ti insegna a rialzarti dopo le cadute.
Ti corre dietro con tutte le sue forze mentre impari ad andare in bicicletta.
Ti ascolta come nessuno fa più.
Ti spiega il mondo, la vita, le nuvole lassù.
Una nonna ha sempre una pentola sul fuoco e un profumo che si appiccica sulle narici per sempre. Il suo profumo.
Una nonna sa di polpette al sugo e di pane buono. Di origano appeso in cucina e di dolcetti appena sfornati. Di acqua di rose e di sapone di Marsiglia.
Una nonna ti difende dal pericolo con la forza di un guerriero che a volte si agita in un corpo stanco e lento.
Ti racconta del suo essere stata piccina, mentre sbuccia le patate e una lacrimuccia si ferma agli angoli degli occhi.
Una nonna ti accontenta sempre. Ti apre continuamente la sua porta. Ti accoglie in silenzio. Ti abbraccia forte.
Una nonna è scialle, caldarroste e soldini messi da parte per Natale e la recita a scuola. È una sciarpa di lana infinita nel cesto dei gomitoli colorati. È il piatto di pasta che non manca mai. La sofferenza nascosta dietro due mani intrecciate sulle gambe composte. È la tazza di latte caldo con i biscotti senza forma da inzuppare e ripescare col cucchiaio.
I nonni sono fortuna e gioia. Sono angeli , bambini saggi con i capelli bianchi e i sorrisi puri. Sono i ricordi, la malinconia. Sono il buono e la nostalgia.
I nonni hanno le rughe sul viso per farci scorrere fiumi d’amore.
I nonni sono le perle preziose di quella collana di affetti che fa davvero felice un cuore.

(© Wanda Lamonica)

BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI!!!  Suonan le campanelle, riaprono le scuolenoi vogliamo dedicarvi queste poche parole.Un a...
11/09/2023

BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI!!!

Suonan le campanelle, riaprono le scuole
noi vogliamo dedicarvi queste poche parole.
Un augurio sincero a tutti gli studenti
perché a fine anno si trovino contenti
dei lavori fatti, delle cose apprese,
le loro speranze non siano disattese,
e possano innalzare un altro mattoncino
sulla strada luminosa del loro cammino.
Per diventare grandi non basta la statura
ma serve anche una buona dose di cultura.
Non dobbiamo mai dimenticare che il sapere
ti apre l’orizzonte oltre ciò che puoi vedere.
Buon lavoro anche a tutti gli insegnanti:
di mansioni e di doveri ne hanno proprio tanti
ma spiegare un po’ la vita, illuminare la via,
è il mestiere più bello che ci sia.
Con una matita scrivono nell’anima e nel cuore,
spesso in punta di piedi, quasi senza far rumore,
ma capita che una loro frase scritta sul quaderno
rimanga nel cuore dell’alunno in eterno.

(Monica Sorti)

Mio caro insegnante,tra alcuni giorni mi vedrai seduto tra i banchi, “luoghi di tortura“ ma anche di affascinante magia....
11/09/2023

Mio caro insegnante,
tra alcuni giorni mi vedrai seduto tra i banchi, “luoghi di tortura“ ma anche di affascinante magia.
Osserverò i tuoi gesti. Ascolterò la tua voce. Giudicherò i tuoi pensieri e soprattutto i miei occhi incontreranno i tuoi. L’ansia del tuo primo giorno si mescolerà alla mia e insieme daremo inizio al nostro meraviglioso viaggio.
Mi piacerebbe tanto essere sorpreso dalla tua gioia, dalla tua allegria e travolto dalla tua passione: sono questi gli ingredienti speciali per accendere il mio interesse, il motore della mia motivazione ad apprendere.
Vorrei tanto ritrovare in te l’amore per le discipline e i saperi verso i quali aprirai la mia mente.
Ti chiedo di essere coinvolgente, di aiutarmi a sviluppare un pensiero critico, di problematizzare le situazioni per orientare le mie scelte.
Ti chiedo di interpretare i vari ruoli come se fossi un attore.
Sì lo so, non hai scelto di calcare un palcoscenico, ma sai…se trasferisci il tuo entusiasmo ai gesti e colori le parole di consapevolezza e luce io sarò pronto a riceverli senza alcuno sforzo.
Ti chiedo inoltre di essere fermo sulle regole, affinché io possa imparare a rispettarle.
Tu sei il mio modello, a te faccio riferimento e so che saprai differenziare e modulare il tuo atteggiamento, cercando l’equilibrio in ogni azione. Ti chiedo un ascolto pacato e intelligente, spesso nessuno è in grado di offrirmelo, ma tu sei la mia guida e il mio confidente.
In te ho fiducia e vorrei che mi insegnassi ad essere collaborativo, mostrandomi come sia possibile fare un lavoro di squadra senza rincorrere il cieco individualismo.
Vorrei che mi instillassi quella calibrata spinta motivazionale che mi aiuterebbe a vivere le giornate scolastiche e la mia vita futura come una entusiasmante sfida.
Sia ben chiaro, non voglio che questi anni insieme si trasformino in una corsa, in una gara che premia il più veloce o colui che incontra meno difficoltà.
Vorrei confidarti un pensiero, uno dei tanti: io e miei compagni staremo bene insieme se vi sarà un clima sereno intorno a noi, se ci regalerai tanti sorrisi e nessun viso imbronciato, se curerai le tue lezioni vestendole di bellezza e rendendole interessanti.
Se ci mostrerai come si possa penetrare il segreto intimo delle conoscenze e della realtà anche quando facciamo una passeggiata, consumiamo la merenda o mentre osserviamo il cielo.
Comunque caro insegnante, vorrei che alla fine del nostro viaggio tu mi avessi mostrato soprattutto il sentiero della libertà, intesa non come assenza di regole e vuoto di imposizioni, ma quanto essenza piena di uno spirito che in armonia con gli altri e con il mondo segua la sua strada.
Se tu sei un sognatore, un amante della verità, se i tuoi slanci mirano alla crescita umana, al rinnovamento, alla contemplazione dei misteri della natura, alla ricerca delle anime belle e della speranza, allora, caro insegnante, credo di essere stato baciato dalla fortuna perché ho incontrato una delle persone più grandi e importanti della mia vita e quella sei tu!
Grazie e felice inizio!

(Testo di Maria Ruggi)

FARE I COMPITI A CASA È NECESSARIO. A scuola è il tempo dell'ascolto, del confronto e della verifica; a casa è il tempo ...
08/08/2023

FARE I COMPITI A CASA È NECESSARIO.
A scuola è il tempo dell'ascolto, del confronto e della verifica; a casa è il tempo e lo spazio della riflessione, del consolidamento, del lavoro intellettuale.
I compiti, se dati seguendo il buon senso, senza "caricare" e delegare alle famiglie questa pratica, allenano l'autonomia, il senso di responsabilità e abituano a quella fatica mentale di cui oggi c'è tanto bisogno, ma che spaventa tanto.

(Da un articolo di Rosanna Schiralli per Your Edu Action)

I BAMBINI RISPETTANO LE REGOLE A SCUOLA SE HANNO IMPARATO A FARLO A CASASpesso parliamo di rispetto delle regole e di ge...
08/08/2023

I BAMBINI RISPETTANO LE REGOLE A SCUOLA SE HANNO IMPARATO A FARLO A CASA

Spesso parliamo di rispetto delle regole e di gentilezza.
In effetti, a scuola i bambini dovrebbero comportarsi in modo gentile e questa virtù dovrebbe occupare una posizione di rilievo nella progettazione pedagogica.
D’altra parte, ogni volta che parliamo di gentilezza a scuola, non mancano gli insegnanti che ci fanno notare come questa vada trasmessa in primo luogo dai genitori, a casa. Hanno pienamente ragione: la famiglia è il luogo in cui si impara, in modo implicito, a comportarsi con gli altri.
Dunque, se nel tempo che abbiamo trascorso a casa nessuno ci ha fornito un valido esempio di come si rispettano le regole e di come si pratica la gentilezza, difficilmente potrò impararlo a scuola.I bambini rispettano le regole a scuola solo se hanno imparato a farlo a casa.
Naturalmente, la scuola ha un ruolo prezioso nel potenziamento e nel consolidamento: utilizzare delle regole di classe efficaci e condivise è importante, così come praticare e promuovere la gentilezza. Però, è in famiglia che si pongono le fondamenta dell’educazione.

Non esistono compiti da fare, rimproveri, punizioni, malumori e voti bassi.Ecco che le famiglie riscoprirono l'esistenza...
11/07/2023

Non esistono compiti da fare, rimproveri, punizioni, malumori e voti bassi.

Ecco che le famiglie riscoprirono l'esistenza di un figlio che nuota veloce, e non solo che legge lentamente, socializza con altri bambini, e non che resta indietro nei compiti per casa, ed ha voglia di viversi la propria spensieratezza, e non quella di non voler andare a scuola.

Estate: quel periodo senza la scuola dove il rapporto genitori-figli è ai suoi massimi livelli.
Ed aumentano i sorrisi, i “ti voglio bene” e gli abbracci.
Buon luglio.
Con un cordiale saluto.

(Gianluca Lo Presti, Psicologo)

L'ANNO SCOLASTICO LO SALUTO COSÌ In mezzo ai banchi il tempo volae già finito un anno di scuolase n'è andato il freddo i...
08/06/2023

L'ANNO SCOLASTICO LO SALUTO COSÌ

In mezzo ai banchi il tempo vola
e già finito un anno di scuola
se n'è andato il freddo inverno
e i compiti chiusi nel quaderno.
Dei giorni tristi non c'è più traccia
nessuna lacrima sulla tua faccia
resta il ricordo dei giorni felici
e la scoperta di nuovi amici.
Arriva il riposo dei piccoli eroi
e ora puoi fare quello che vuoi
tuffati fiero incontro all'estate
e fatti travolgere dalle risate.

(Giuseppe Bordi)

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