15/08/2026
Alcune mattine si entra subito nella giornata: i bimbi si alzano, chiamano, chiedono, corrono, cercano l’adulto, il gioco, la colazione, il movimento.
Altre volte restano per qualche istante sospesi, ancora un po’ dentro il sogno e un po’ già nella stanza.
È una pratica preziosa di consapevolezza che allena attenzione e concentrazione.
Al risveglio non aprire subito gli occhi: resta in ascolto, percepisci i suoni intorno, lascia che il sogno si depositi prima di entrare completamente nella giornata.
Si può fare in qualunque momento tranquillo della mattina: chiudete gli occhi per pochi secondi e provate ad ascoltare ciò che c’è intorno.
Un passo.
L’acqua che scorre.
Un uccellino.
Una voce lontana.
Il rumore della casa che si sveglia.
Il nostro corpo.
Oppure, se serve, un piccolo suono delicato prodotto dall’adulto: un campanellino, due dita che sfiorano il tavolo, una pagina girata piano.
Poi si può chiedere, ad esempio:
Che cosa hai sentito?
Era vicino o lontano?
Era forte o leggero?
Ti sembrava un suono calmo?
o veloce, ruvido, morbido, acuto.
O puoi dire qualcosa tu, e poi sostare nell’attesa.
Il valore dell’attività sta nell’imparare a fermarsi, orientare l’attenzione, distinguere un suono dall’altro, ascoltare prima di rispondere.
L’attenzione uditiva, l’ascolto selettivo e la discriminazione sonora aiutano il bambino a organizzare il rapporto con l’ambiente, a riconoscere segnali, a modulare la presenza e a entrare nella giornata con più continuità tra mondo interno e mondo esterno.
Il Suono del Mattino è una delle attività ispirate a Il Ladro di Sonno, Fiabe per Crescere®.
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