18/08/2026
Si è chiusa domenica, con il solito tripudio di gente, musica e colori, la nona edizione del Vintage Festival a Castiglion Fiorentino.
In un periodo dell’anno che storicamente vedeva la nostra città semideserta e poco accogliente, questa iniziativa è diventata ormai un appuntamento fisso, in grado di richiamare migliaia di persone per ballare, cantare e divertirsi, generando altresì un indotto economico estremamente rilevante per bar, ristoranti, negozi e strutture ricettive.
Tutti contenti, quindi? Ma nemmeno per sogno! Nella vecchia commedia “Attila” con Diego Abatantuono, il povero Maurino Di Francesco interpretava un personaggio fastidioso, che metteva sempre zizzania e provocava conflitti e litigi. Ecco, noi abbiamo i membri di Rinascimento Castiglionese, i quali ogni volta puntano il ditino, con fiero sprezzo del ridicolo.
Stavolta il problema sarebbero i soldi pubblici spesi per poter organizzare il Vintage.
Ora, è noto che a sinistra, a tutti i livelli, hanno enormi problemi a comprendere che la spesa pubblica non sia solo assistenzialismo e mancette elettorali, ma che possa essere anche un investimento. Quindi non pretendiamo che capiscano quanto hanno reso i soldi destinati al Vintage, sia come immagine che come introiti diretti a favore del nostro territorio.
Ma una cosa è certa: gli ultimi a poter fare la morale dovrebbero essere i brandiani. Dopo i 67000 euro spesi per il libro (guarda caso della amministratrice del loro stesso colore politico) sul cinghiale in Valdichiana, dopo i 30000 euro buttati per il mega cartellone sulla SR71 che fu tolto e rottamato dopo pochi mesi, dopo le decine di migliaia di euro per una serie incredibile di quaderni di biblioteca ammassati negli scantinati dell’istituzione (anche qui sarebbe divertente fare i nomi degli autori di tali quaderni...), dopo infiniti altri esempi che potremmo riportare, tacere dovrebbe essere la scelta più saggia per non fare figure barbine.
Ci permettiamo di dar loro un consiglio: la prossima edizione del Vintage Festival, anziché rintanarsi e farsi ve**re il fegato grosso a causa dell’ennesimo successo, scendano per le strade di Castiglioni, facciano 2 salti, si divertano e bevano qualcosa; almeno potranno dare la colpa all’alcool per le bischerate che oggi scrivono da sobri...