08/05/2026
Non ho mollato tutto per coraggio.
L’ho fatto perché non respiravo più.
Spesso quando una persona cambia vita, chi guarda da fuori pensa subito che ci voglia tanto coraggio.
Anche io lo pensavo.
Poi ho capito che, almeno per me, non è andata così.
Io non ho cambiato perché mi sentivo forte, sicura o pronta.
Ho cambiato perché dentro di me sentivo che non potevo più continuare in quel modo.
Era come vivere con una sensazione costante di peso addosso, quella che ti fa andare avanti lo stesso, fare tutto quello che devi fare, ma senza sentirti davvero viva.
A un certo punto ho capito che restare ferma mi faceva più paura del cambiamento.
E credo che tante persone conoscano bene questa sensazione.
Quella voce silenziosa che per tanto tempo provi a ignorare, finché diventa impossibile farlo.
A volte non si cambia per coraggio.
Si cambia perché restare dove si è significa smettere di respirare davvero.
E forse dovremmo smetterla di pensare che cambiare significhi essere impavidi.
A volte significa semplicemente ascoltarsi abbastanza da scegliere di stare meglio.
Io l’ho fatto quando ho capito che avevo bisogno di tornare a respirare.
(Stefania Rossini)
Immagine: Dipinto di Je Shen
04/05/2026
Ci vuole intimità con questo vuoto per sapere che niente va perduto, che il vuoto è creatore, informa, vibra, trasmette, accoglie, fa sentire a casa.
Come in un insegnamento zen che invita a percepire prima il silenzio tra due note musicali, poi il silenzio delle note stesse.
Posso entrare in contatto non solo con il vuoto perspicace tra due pieni, tra me e te, ma anche con il vuoto di te, di me, con il soffio senza nome e senza forma che ci fa.
Sembra molto mistico, ma l’esperienza è fisica, corporea, bambina. È qualcosa che conoscevo da piccola correndo.
Ero velocissima, tanto che mio fratello mi faceva sfidare i fratelli dei suoi compagni, puntavano su di me e io schizzavo come un fulmine e battevo tutti.
Ma il mio segreto era che non volevo schiene davanti, puntavo al vuoto, volevo solo spazio davanti a me, allora non è piú che corressi, ero corsa, scivolavo in avanti a petto spalancato verso un’apertura.
Quando la ripetizione e la forzatura o peggio la competizione hanno cercato di prendere il posto di questa esperienza, ho perso ogni gioia e non ho piú saputo correre cosí forte, perché non sapevo di aver perso il vuoto.
Ma è rimasta l’esperienza di giocarmi solo per il grande spazio, di rinunciare alle esperienze che mi chiedono poco, che mi chiedono una perdita di vastità.
(Chandra Livia Candiani - da "Il silenzio è cosa viva")
Immagine: Opera di Antonio Mora
26/04/2026
“Per entrare nell’anima di qualcuno, bisogna avere il cuore sgombro da pregiudizi…” — Erri De Luca
Il giudizio più duro, spesso, è il nostro.
In terapia si prova a fare spazio a ciò che dentro chiede solo di essere ascoltato.
Studio di psicologia
Dott.ssa Susanna Caterino Psicologa
Ricevo su appuntamento+39 338 919 3543
26/04/2026
La fragilità di un essere umano è condizione preziosa per entrare nel proprio stato naturale di libertà.
Da quando nasciamo ci fanno credere il contrario; veniamo educati a generare una forza non reale che è solo rigidità, resistenza alla vita.
Cresce con noi un ideale di perfezione pericoloso che non ci permette di essere noi stessi.
La nostra natura sublime, invece, si manifesta proprio quando si diventa consapevoli della propria condizione di immensa fragilità e ci si arrende.
Si comprende che se si aprono mani e braccia in quello stato di immensa cedevolezza, si inizia a volare.
Non occorre essere forti per essere liberi.
(Alice Miller)
Immagine: Dipinto di Carlo Mattioli
22/04/2026
" Si diventa ciò che accade nel mezzo "
Non siamo solo il nostro passato né semplicemente il nostro futuro: prendiamo forma nello spazio relazionale che si crea tra paziente e terapeuta.
È lì, in quell’incontro, che le esperienze si trasformano e acquistano nuovi significati. La relazione terapeutica diventa un luogo vivo, un contenitore in cui emozioni, pensieri e vissuti possono essere accolti, compresi e rielaborati.
Possiamo immaginarla come il fuoco di Estia: una presenza che richiede cura costante, attenzione e continuità. Quando questo fuoco viene alimentato, crea calore e luce, rendendo possibile all’anima di emergere, esprimersi e, lentamente, trasformarsi.
Studio di psicologia via Fuga,66. Caserta
Dott.ssa Susanna Caterino Psicologa
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20/04/2026
Studio di psicologia analitica- archetipica
Via Fuga , 66. CASERTA
Uno spazio in cui le tue difficoltà possono essere ascoltate senza giudizio :
• difficoltà a " staccare la mente " ; ansia , insonnia , preoccupazioni costanti
• problemi relazionali , di coppia
• burn out , difficoltà e stress lavorativo
• sensazione di essere “fermi” nella vita o bloccatə per passaggi importanti ( decisioni , crisi esistenziali )
• paure, confusione o momenti di cambiamento
• senso di vuoto , di smarrimento
• tristezza
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16/04/2026
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Dott.ssa Susanna Caterino Psicologa
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Psicologa •Facilitatrice in Costellazioni Familiari •Psicoterapeuta in formazione a orientamento analitico-archetipico
•Insegnante Pigrates - Il Pilates anarchico per individui pigri - .
13/04/2026
Il cambiamento nasce spesso dal coraggio di incontrare sé stessi con sincerità. Prima di qualsiasi strada, però, resta una soglia da attraversare: fermarsi, ascoltarsi e domandarsi con autenticità chi siamo davvero e quale desiderio ci abita.
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• paure, confusione o momenti di cambiamento.
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