19/02/2023
Il terzo incontro dei pomeriggi della storia:
Abstract
Guerra e pace a Bisanzio
Come si giustifica, in un impero cristiano, la necessità di difendere lo stato con le armi e di versare il sangue dei nemici? Qual era l’atteggiamento della Chiesa verso i soldati impegnati contro avversari esterni ed interni? A Bisanzio, un impero che si rivendicava universale e profondamente ortodosso, sovrani e uomini di Chiesa dovettero confrontarsi da un lato con i dettami evangelici e la tradizione del cristianesimo primitivo, ostile all’attività militare, dall’altro con popolazioni nemiche portatrici di culture della guerra concorrenti ed aggressive. Sotto la spinta di circostanze storiche mutevoli, stretto fra jihad e crociate, l’impero romano d’oriente seppe elaborare nel corso del medioevo una sua pragmatica visione della guerra e delle strategie più adatte a conseguire la pace.
Bio:
Luisa Andriollo è ricercatrice di civiltà bizantina presso il dipartimento di Civiltà e forme del sapere dell’Università di Pisa. Dottore di ricerca in Storia in cotutela fra l'Università di Pisa e l'Université Paris IV Sorbonne, è stata Research Fellow a Princeton, ricercatrice a Bamberg (Germania) e borsista della Gerda Henkel Stiftung. I suoi lavori si concentrano sulla storia amministrativa e sociale dell'impero bizantino, in particolare sulla società aristocratica e la cultura della corte fra l'VIII e il XII secolo. Più recentemente si è interessata anche al dibattito interreligioso fra Bisanzio e l’Islam, agli scambi diplomatici e interculturali nel mediterraneo medievale, alla storia della famiglia e di genere.