Fonte Fantasia - Artista e formatrice

Fonte Fantasia - Artista e formatrice Artista e viaggiatrice tra mondi interiori ed esteriori. Accompagnatrice di passeggiate artistico-spirituali e trekking lunghi in natura.

Pensatrice libera e creativa.

Un’artista che si senta tale non può prescindere dalla pratica artigiana.Fino a questo momento della mia vita, nessuno d...
28/05/2026

Un’artista che si senta tale non può prescindere dalla pratica artigiana.

Fino a questo momento della mia vita, nessuno dei lavori manuali aveva mai attirato la mia attenzione: la maglia, l’uncinetto, il mezzopunto (come lo chiama mia madre).

L’unica creazione che mi soddisfava realizzare erano gli Ochos de Dios, splendidi mandala di origine messicana creati usando fili di lana, insegnatimi da un grande amico e uomo medicina durante un lavoro cerimoniale.

Si vede che qualcosa dentro di me aspettava di poter trovare la luce e chi mi incontrava lo sentiva.

In Amazzonia, dopo il terzo lungo viaggio, durante una dieta con una pianta sacra per il popolo Huni Kuin, la Muka, è arrivato un grande Dono: l’insegnamento di alcuni Kene (ovvero delle geometrie) che si usano per richiamare simbolicamente energie e qualità, animali e poteri, e delle tecniche per disegnarli sui gioielli di perline.

Ogni Creazione è un viaggio: richiede presenza, tempo, precisione, cura, accuratezza, pazienza, attenzione… detto in poche parole: ogni Creazione è un Atto d’Amore.

Il viaggio non sempre è semplice, non sempre è lineare: talvolta una perlina sfugge e si apre una scelta (tornare indietro e risolvere o accettare l’imperfezione?); è un viaggio a volte breve (per piccole creazioni), a volte lungo e laborioso (per i bracciali grandi e le collane); è un’immersione meditativa, a contatto con colori specifici per ciascuna opera, che inconsciamente lavorano su temi connessi a quei colori.

Ma non è tutto…
Usare le mani equivale a connettersi al cuore.
Le mani che creano sono simbolo e segnale di un contatto con il femminile.
Non solo da un punto di vista culturale ma biologico: sono le mani quelle che accarezzano, che accudiscono, che prendono in braccio un bimbo. Sono le mani l’estensione fisica di un contatto d’amore.
Allo stesso modo culturalmente, per conseguenza di un dato biologico, i lavori manuali manifestano un’energia femminile (chiunque sia a realizzarli, uomo, donna ecc.): cucinare, lavorare a maglia, occuparsi delle piante e della terra, curare una ferita, suonare, scrivere…
Usare le mani, lo ripeto, è connettersi al cuore.

Insomma, per tutti questi motivi, Adoro realizzare questi Manufatti. Mi dà enorme Gioia.
E, adorando farlo, ho deciso di rendere questa mia Arte disponibile per chiunque voglia riceverla.

Continuamente ispirata, creo tutto quello che sento sul momento.
Se qualcuno sente il richiamo verso una creazione, si vede che era pensata proprio per risuonare lì ;)
Realizzo anche su misura e su richiesta specifica, se magari ci sono regali che si vogliono fare: per sé o per altri. In quel caso il viaggio si fa in due: chi commissiona e chi realizza.
Si possono decidere insieme simboli, colori e misure (della circonferenza del polso o del dito).

Al momento realizzo bracciali di varie misure e dimensioni, anelli, orecchini.

In foto solo alcuni dei lavori che posso realizzare. Solo per dare un’idea di che tipo di Manufatti si parla.

Per qualsiasi richiesta, per contattarmi per acquistare basta scrivermi un messaggio privato su Messenger o scrivermi al 3335869465.

𝐈𝐋 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐀𝐍𝐓𝐎𝐑𝐢𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐟𝐥𝐮𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚𝑆𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 14 𝑓𝑒𝑏𝑏𝑟𝑎𝑖𝑜𝑜𝑟𝑒 15.30 -19𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝐶𝑎...
05/02/2026

𝐈𝐋 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐀𝐍𝐓𝐎
𝐑𝐢𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐟𝐥𝐮𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚

𝑆𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 14 𝑓𝑒𝑏𝑏𝑟𝑎𝑖𝑜
𝑜𝑟𝑒 15.30 -19
𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝐶𝑎𝑠𝑎 𝑆𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒
𝑣𝑖𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑐𝑜 𝑉𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑧𝑜 𝐶𝑜𝑟𝑜𝑛𝑒𝑙𝑙𝑖 46

Tutti abbiamo una voce con cui parliamo: una voce che spiega, ragiona, racconta. È la voce della mente e spesso protegge il mondo emotivo.

Per cantare, però, non basta la voce logica. Serve un’altra chiave: ritrovare la Voce del Cuore.

Ci sono canti che accompagnano momenti specifici della vita perché la loro vibrazione risuona con il nostro paesaggio interiore. Quando il momento cambia, cambiano anche i canti. Cantare è entrare in relazione con quel paesaggio vibrazionale e fluire con esso.

Il canto ci riporta al mondo della vibrazione e dell’istinto, oltre il significato delle parole. È accordarsi a una frequenza ed entrare in mondi vibrazionali diversi: le vibrazioni lente aprono paesaggi intensi, quelle veloci paesaggi leggeri e mutevoli.

Per ritrovare la voce del cuore è necessario riportare la voce nel corpo, ricontattando il principio per cui il suono è l’effetto di un movimento.

Questo primo incontro è un invito a rimettere in discussione alcuni assiomi e a iniziare un’esplorazione giocosa e creativa del Corpo/Voce, nello spazio.

𝐀 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞: a chi sente un blocco nella voce ma desidera cantare, a chi non usa la voce liberamente, a chi percepisce nella voce una chiave di accesso all’espressione di sé.

𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨: 𝟐𝟓 𝐞𝐮𝐫𝐨

Per info e iscrizioni inviare una mail a: [email protected]
oppure contattare Fonte Fantasia in DM

Ormai più di 4 anni fa ho incontrato, nel mio percorso di vita, la casa editrice Spazio Interiore, che dal 2011 pubblica...
05/01/2026

Ormai più di 4 anni fa ho incontrato, nel mio percorso di vita, la casa editrice Spazio Interiore, che dal 2011 pubblica libri connessi alla ricerca interiore e alla scoperta, sviluppo e potenziamento del Sé. Spiritualità, tecniche olistiche, psicologia del profondo, sciamanesimo, psichedelia, filosofia, tarocchi, astrologia sono solo alcuni dei temi trattati, con l’obiettivo di far circolare prospettive più ampie sulla realtà, aprire spiragli sui possibili aldilà di noi stessi.

Uno dei frutti di questa collaborazione è il Podcast Libri per Sognatori Svegli.
In questo caso la voce - la mia - è al servizio della divulgazione di temi, idee, possibilità di indagine per il ricercatore voglioso di mettersi in discussione.

L’assaggio è libero e vi consente di sondare l’energia del testo.
Vi invito ad addentrarvi. Ci sono perle disseminate dovunque, per chiunque ne sia alla ricerca.

a cura di Fonte Fantasia Ogni secondo e quarto lunedì del mese, alle 7 di mattina, che siate in macchina diretti al lavoro o a casa sorseggiando un caffè, ve

All’età di 19 anni frequentai per due anni un corso di musical nella prima scuola di musical nata nel mio paese.Studiavo...
30/12/2025

All’età di 19 anni frequentai per due anni un corso di musical nella prima scuola di musical nata nel mio paese.
Studiavo già rudimenti di teatro da qualche anno, ero innamorata di poesia, amavo ballare.
L’idea di unire tre modalità di espressione in una mi dava un senso di eccitazione.

Il canto fu il primo vero ostacolo che incontrai sulla strada.
Sussurrare parole di grandi autori mi dava la percezione di muovermi tra mondi conosciuti, mi sembrava di farlo da sempre. E anche usare il corpo in sequenze ballate mi faceva scaricare le tensioni e mi caricava ed energizzava.

Quello che mi metteva in difficoltà era il canto.
Non riuscivo a far fare alla mia voce quello che volevo.
Decidevo di fare una nota ma la voce non riproduceva quella che sentivo.

Quello che non vedevo era che volevo controllare il canto con la mente.
E chiaramente non funzionava.
Pensavo che cantare fosse una questione di tecnica vocale.

Poi ho capito che cantare è una questione di Corpo, Spirito e Mente.
Il Corpo raccoglie emozioni di tensione, ansia, paura e li manifesta in muscolatura contratta.
Se il corpo non è rilassato la Voce trasuderà tensione. Perché è il Corpo la cassa di risonanza.

In Amazzonia, poi, ho scoperto il canto come strumento dello Spirito.
Chi canta connette “semplicemente” il suo cuore a una frequenza vibrazionale specifica, dove a cantare sono cori di angeli a cui ci si unisce. Chi canta accede a uno spazio spirituale e, con il tramite della voce, lo porta sulla terra. Infatti il canto, presso le comunità indigene, è strumento di cura e guarigione.

Quando la persona è radicata, connessa e integra il Canto è naturale. E quando a cantare si è in tanti, la gioia si moltiplica.

Per tutti coloro che sono a Roma, il 16 sera apriamo un cerchio di canti!

“Come” raccontarsi?Sarebbe auspicabile - mi dico - una presentazione breve, leggera, creativa e ispirata. Ma renderebbe ...
28/12/2025

“Come” raccontarsi?

Sarebbe auspicabile - mi dico - una presentazione breve, leggera, creativa e ispirata.
Ma renderebbe conto di quello che sono?
Certamente no.
Di quello che faccio?
Forse ancor meno.

E poi c’è chi legge: chi non sa nulla e finisce portato sulle righe di questo social da chissà quali venti, chi mi ha conosciuto in un certo periodo di vita, chi più a lungo, chi per poco, chi ha visto il peggio di me e chi il meglio, chi è amico, chi conoscente, chi non mi sopporta, chi mi apprezza, chi mi vuole bene.

E se raccontarsi fosse solo una questione di Dettagli?
Di mio padre, per esempio, potrei raccontarvi dettagli deliziosi: usa ancora i fazzoletti di stoffa e le sue ciabatte d’estate, lungo il corridoio di casa, fanno sciaf, sciaf… sciaf, sciaf!
Di mia madre ho in mente una posa precisa, il suo volto tra le due mani mentre guarda qualcosa sul telefono, il dolcissimo tic di mordersi il labbro superiore, il non indossare mai scarpe basse.

I dettagli raccontano poco ma aggiungono poesia e specificità, sfumature di colore e sapidità.

Poi ci sono eventi, incontri, luoghi, stati d’animo, umori, colori, sensazioni, percezioni, sentori, intuizioni. Senza dimenticare i blocchi, le resistenze, i piccoli traumi, i grandi dolori, gli attimi di esaltazione.
E i talenti, le passioni, le perle e gli amuleti.
I viaggi, i nonni, i paesaggi visti e quelli immaginati.
E le soglie. Quelle che attraversiamo e quelle il cui attraversamento rimandiamo da anni.

Ciascuno di questi elementi racconta la nostra storia personale.
E la storia personale, prima o poi, va trascesa.
L’importanza personale va sacrificata a vantaggio della Presenza.

«La pagina è lavorativa» mi ammonisce una voce!
Allora Decido.

Per presentarmi lancerò qua e là - ispirata da memorie e ricordi - momenti di vissuto (lavorativo e non), riflessioni e spunti nati da situazioni vissute, ma anche sogni a occhi aperti e aneliti del cuore.

Al momento lascio un piccolo dettaglio di me.
Un polso accompagnato sempre da un elastico: per raccogliere i capelli tutte le volte che voglio, per contenere la forza o liberarla al vento; per disciplinare il selvatico dei miei capelli o lasciarlo ruggire!

E tu che leggi, con che dettaglio puoi lasciare un indizio di te?

Mi piace che a prendere il posto tra i post, prima della presentazione di qualsiasi pro-post di lavoro ;) , ancora prima...
23/12/2025

Mi piace che a prendere il posto tra i post, prima della presentazione di qualsiasi pro-post di lavoro ;) , ancora prima di dare qualche informazione sul mio percorso di lavoro e ricerca (compiuto e in atto), mi piace - dicevo - ci sia lui.

Il principe Ice.
Una presenza raffinata, una comunicazione telepatica, un comportamento aristocratico.
Un gatto selettivo, silenzioso ma determinato.
Lui non ama l’ansia e lottare per il cibo.
Ama la pace e conosce il ritmo del tempo.
Non si mischia. Si fa strada.
Non aggredisce ma difende il suo spazio - se invaso.

C'è uno sguardo preciso, senza strusci né miagolii, con cui mi comunica di stendermi.
Accade ogni tanto.
Lui non pretende, non irrompe. Lui informa.
E io mi stendo. E lui si stende.
E l’atto d’amore si compie.
Ci siamo scelti.

Un guardiano e custode che mi accompagna da 5 anni.

Questa pagina è un piccolo seme. La pianto oggi e crescerà con i suoi tempi, attraversando stagioni, rugiade e tempeste....
21/12/2025

Questa pagina è un piccolo seme.
La pianto oggi e crescerà con i suoi tempi, attraversando stagioni, rugiade e tempeste.
Asseconderà la nascita di idee e progetti da condividere con chi vorrà seguire e partecipare alle mie proposte di lavorio.

L’Arte nelle sue varie accezioni è il campo di manifestazione.
Il teatro come strumento di osservazione e liberazione catartica; Attraversamenti in natura; Serate per condividere pratiche; Cerchi a tema vario; Esplorazioni tematiche e divagazioni concentrate; Eventi di diffusione della cultura indigena: questi sono solo i primi passi nel Campo e Spazio Relazionale proposto.
E poi riflessioni, letture disseminate qua e là, a mo’ di concime.
E silenzi. Quelli non ci sarà bisogno di inserirli. Entreranno da soli.
A supportare le mille idee una Visione che si fa sempre più Chiara… peccato però che io mi chiamo Fonte.
Ma, com’è risaputo, ogni lungo cammino comincia dal primo passo.
Giustapponendo al primo un secondo passo e poi un altro e così via: un passo dopo l’altro.
Soste, punti panoramici, indecisioni ai bivi e sassolini nelle scarpe sono parte integrante del cammino.

Tempo fa pescai un biglietto che mi lasciava questo messaggio:
“Brillare intensamente fino a che i tuoi sogni non si trasformeranno in profezia”.
Bella, romantica frase. Poi immagino questo biglietto tra le mani di un Hi**er moderno e mi dico: “Sogna bene!”

E alla domanda che ossessivamente si affaccia e bussa alla porta della mia mente chiedendo: “Quanto durerà questa pagina?” rispondo: Non lo so. E va bene così.

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