Infermieri FIALS - Coordinamento Regionale Emilia-Romagna e Bologna

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Infermieri FIALS - Coordinamento Regionale Emilia-Romagna e Bologna Il coordinamento infermieristico, all'interno di un sindacato, per valorizzarne la parte professionale

Il link all’articolo completo nel primo commento.
03/11/2025

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🚨 SPOGLIATOIO “DINAMICO”: NO, GRAZIE.Al Policlinico S. Orsola è stato introdotto un nuovo sistema di spogliatoio “dinami...
30/10/2025

🚨 SPOGLIATOIO “DINAMICO”: NO, GRAZIE.

Al Policlinico S. Orsola è stato introdotto un nuovo sistema di spogliatoio “dinamico”, che presto potrebbe essere sperimentato anche in Azienda Usl a Bentivoglio.

Una “sacca” sostituisce l’armadietto personale.
Uno spazio anonimo prende il posto di quello che per ogni lavoratore rappresenta un punto di riferimento quotidiano, un luogo di dignità e normalità.

❌ Dove riporre indumenti, scarpe, effetti personali, ombrelli?
❌ Quanto tempo servirà per ritirare o riporre le divise?
❌ E soprattutto: che ne è del diritto dei lavoratori ad avere un proprio spazio igienico e sicuro?

Chi ha pensato questa soluzione probabilmente non ha mai vissuto un turno in corsia.
Non si può ridurre l’organizzazione del lavoro a un esperimento logistico: qui parliamo di rispetto, condizioni di lavoro e dignità professionale.

🟢 FIALS chiede l’apertura urgente di un tavolo sindacale per affrontare il tema, garantendo ascolto e confronto con chi ogni giorno lavora nei reparti.

Non è una questione di contrattazione.
È una questione di diritti, igiene, decoro e rispetto.



💬 Ascoltare i lavoratori non è un optional.
È il primo passo per costruire sanità vera.

✍️Coordinamento Infermieri FIALS Bologna

Firmare oggi per costruire già il prossimo CCNL: la responsabilità di chi sceglie di esserci.La firma non è un punto di ...
28/10/2025

Firmare oggi per costruire già il prossimo CCNL: la responsabilità di chi sceglie di esserci.

La firma non è un punto di arrivo, ma la condizione per ripartire

Il rinnovo del CCNL Sanità 2022-2024, firmato in via definitiva il 27 ottobre 2025, segna un risultato atteso da oltre 581 mila lavoratrici e lavoratori del comparto – tra cui gli infermieri – e rappresenta innanzitutto la condizione-soglia per aprire senza dilazioni la trattativa del triennio 2025-2027.

Per la FIALS, la firma non è un atto di resa, ma un gesto di responsabilità verso i professionisti della sanità — e in particolare verso gli infermieri, pilastro del nostro Servizio Sanitario Nazionale.

Non firmare un contratto già scaduto avrebbe significato lasciare i lavoratori senza tutele e rinviare ancora la possibilità di aprire la trattativa per il prossimo.
Firmare oggi, invece, significa porre le basi per discutere già nel 2025 un contratto non ancora scaduto, in un’ottica di continuità e valorizzazione della professione.



🔹 Vantaggi economici per gli infermieri

Il nuovo contratto riconosce incrementi medi di circa 172 euro lordi mensili, oltre a arretrati stimati in 1.200 euro.
Sono previste inoltre:
• progressioni economiche più rapide,
• valorizzazione dell’esperienza e della formazione,
• riconoscimento degli incarichi di elevata professionalità, accessibili con:
• laurea triennale e 7 anni di incarico, oppure
• laurea magistrale e 3 anni di incarico.



🔹 Le nuove tutele normative e professionali

Il contratto introduce miglioramenti reali e attesi da tempo, tra cui:
• sicurezza e tutela legale in caso di aggressioni sul lavoro,
• più chiarezza su orari, turni e reperibilità, per garantire il riposo e la conciliazione vita-lavoro,
• lavoro agile e telelavoro riconosciuti come strumenti ordinari,
• permessi e congedi ampliati, in particolare per genitorialità e cura familiare,
• welfare contrattuale potenziato, con risorse per sanità integrativa, previdenza e servizi sociali,
• valorizzazione della formazione specialistica e continua, fondamentale per la crescita professionale.

Tutti elementi che restituiscono dignità e sicurezza al lavoro infermieristico, troppo spesso dimenticato ma sempre centrale nel sistema sanitario.



🔹 Sulla figura dell’assistente infermiere

Alcune sigle non firmatarie accusano la FIALS di aver “svenduto” la professione infermieristica.
È una narrazione infondata.
La figura dell’assistente infermiere non nasce dal contratto, ma è stata istituita dal Governo, con il tacito consenso della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI).

Non firmare il contratto non avrebbe cancellato questa figura, ma solo indebolito la possibilità di normarla e tutelarla.
La FIALS sceglie di esserci: per governare i processi, non per subirli.



🔹 Guardare avanti

Firmare oggi significa non perdere tempo.
Vuol dire garantire subito risposte economiche e normative, ma anche aprire la discussione sul CCNL 2025-2027 con basi solide e con il peso di chi ha scelto la responsabilità.

Le sfide che attendono gli infermieri sono tante:
• recuperare il potere d’acquisto,
• definire percorsi di carriera e competenze specialistiche,
• rafforzare la contrattazione decentrata,
• pretendere investimenti strutturali sul personale.



💬 Conclusione

La FIALS ha scelto la strada più utile ai lavoratori: firmare per non fermarsi.
Perché solo chi firma può cambiare davvero le regole.
E solo chi c’è, può pretendere di più per gli infermieri del futuro.

✍️ Silvia Fortunato
Coordinatore regionale infermieri FIALS Emilia-Romagna



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26/10/2025

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💚 𝗟𝗮 𝗙𝗜𝗔𝗟𝗦 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮-𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗖𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶Con orgoglio presentiamo il 𝗖𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗜𝗻𝗳...
26/10/2025

💚 𝗟𝗮 𝗙𝗜𝗔𝗟𝗦 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮-𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗖𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶

Con orgoglio presentiamo il 𝗖𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗜𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗙𝗜𝗔𝗟𝗦 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮-𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮, uno spazio di confronto, proposta e rappresentanza dedicato agli infermieri del Servizio Sanitario Regionale.

Un gruppo di professionisti che conosce bene le sfide quotidiane del nostro lavoro e che porterà la voce di chi opera sul campo ai tavoli regionali

📍Referenti provinciali:

𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮: 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗙𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗮𝘁𝗼
𝗣𝗮𝗿𝗺𝗮: 𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗲𝗻𝗼𝘇𝘇𝗶
𝗠𝗼𝗱𝗲𝗻𝗮: 𝗚𝗶𝗻𝗼 𝗣𝗶𝗿𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲
𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗿𝗮: 𝗗𝗲𝘃𝗶𝘀 𝗧𝗿𝗲𝘀𝗼𝗹𝗱𝗶
𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮: 𝗦𝘁𝗲𝗳𝘆 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼

La FIALS crede nella 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 e nella 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 di tutte le professioni sanitarie.
Per questo sta costruendo una rete di 𝗰𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶, capaci di incidere sulle politiche regionali, difendere i diritti dei lavoratori e contribuire alla riforma del nostro SSN.

A breve si uniranno altri infermieri per le provincie regionali che sono mancanti per costruire una squadra forte che sappia dare un contributo importante per la valorizzazione della professione.

🩺 Un passo avanti per dare più voce a chi ogni giorno tiene in piedi la sanità pubblica.


25/10/2025

🩺Legge di Bilancio 2026: piccoli passi, ma la sanità pubblica ha bisogno di un cambio di rotta

La Legge di Bilancio 2026 arriva con l’annuncio di nuove risorse per la sanità pubblica. Il governo parla di un segnale di inversione di tendenza, con incrementi nelle retribuzioni e un piano di nuove assunzioni.

Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano e altre testate del settore, gli aumenti annui lordi previsti saranno di 3.000 euro per i medici e 1.630 euro per gli infermieri.
Numeri che, sulla carta, dovrebbero migliorare la condizione economica del personale sanitario e restituire attrattività al lavoro nel Servizio Sanitario Nazionale.

Ma la realtà, purtroppo, racconta altro.



💬“Solo briciole” per chi tiene in piedi il sistema (Cit. Nino Cartabellotta)

La Fondazione GIMBE ha definito questi aumenti “briciole”, sottolineando che il Fondo Sanitario Nazionale, in rapporto al PIL, continuerà a diminuire:
➡️dal 6,3% del 2024 al 5,9% nel 2028.

In termini concreti, per un infermiere l’aumento di 1.630 euro lordi annui equivale a circa 125 euro lordi al mese, una cifra che, al netto delle imposte, difficilmente può incidere sulla vita reale di chi affronta turni notturni, straordinari e carenze croniche di organico.

Per i medici, pur con un incremento più alto, la distanza con il privato o con le retribuzioni estere resta significativa.
La verità è che il problema non è soltanto economico: riguarda il riconoscimento professionale, la sostenibilità dei carichi di lavoro e la prospettiva di carriera.



⚠️Un sistema che continua a perdere attrattiva

Negli ultimi anni migliaia di operatori hanno lasciato il SSN per lavorare nel privato o all’estero.
Allo stesso tempo, le iscrizioni ai corsi di laurea in infermieristica restano inferiori al fabbisogno nazionale, con regioni già oggi in difficoltà nel garantire la copertura dei servizi essenziali.

Se davvero si vuole “arginare le fughe” e “attirare i giovani verso la professione infermieristica”, serve molto di più di un piccolo ritocco stipendiale.
Serve una strategia complessiva di rilancio del sistema pubblico che includa:
• un piano pluriennale di investimenti, non solo una manovra annuale;
• percorsi di carriera e valorizzazione per gli infermieri e le professioni sanitarie;
• stabilizzazione del personale precario e un numero di assunzioni realmente adeguato al fabbisogno;
• condizioni di lavoro sostenibili, con attenzione alla conciliazione vita-lavoro e alla sicurezza nei turni;
• formazione e crescita professionale come elementi centrali, non marginali.



🏥Un segnale, ma non la svolta

Il governo riconosce la necessità di intervenire e questo è un passo positivo. Tuttavia, senza un cambiamento strutturale, la Legge di Bilancio rischia di limitarsi a tamponare le falle di un sistema in sofferenza.
Gli aumenti promessi — seppur accolti con rispetto — non bastano a restituire dignità e prospettiva a chi lavora ogni giorno per garantire il diritto alla salute.

La sanità pubblica non può essere considerata una spesa, ma un investimento nel futuro del Paese.

Solo una politica sanitaria di lungo periodo, che metta davvero al centro le persone — operatori e cittadini — potrà restituire al SSN la sua missione originaria: essere universale, equo e di qualità.



✊FIALS Emilia-Romagna: non ci fermeremo qui

Come FIALS ribadiamo che la battaglia per la valorizzazione delle professioni sanitarie non è solo economica, ma culturale e politica.

📢Il prossimo sciopero regionale del 27 ottobre a Bologna sarà anche questo: una chiamata alla responsabilità collettiva per salvare il

Perché senza investimenti reali e coraggiose scelte politiche, rischiamo di perdere non solo i professionisti, ma il senso stesso della sanità pubblica.



✍️di Silvia Fortunato – Coordinamento Regionale Infermieri FIALS Emilia-Romagna

24/10/2025

Consiglio Nazionale 2024 FIALS

Leggiamo con piacere anche la senatrice Annalisa Silvestro sul tema liceo infermieristico
24/10/2025

Leggiamo con piacere anche la senatrice Annalisa Silvestro sul tema liceo infermieristico

La professione infermieristica non si improvvisa.L’idea di un liceo “abilitante” all’esercizio della professione infermi...
23/10/2025

La professione infermieristica non si improvvisa.

L’idea di un liceo “abilitante” all’esercizio della professione infermieristica non è solo anacronistica, è pericolosa.
Significa ignorare decenni di progressi nella formazione universitaria, nella ricerca infermieristica, nella definizione di standard europei e internazionali che riconoscono l’infermiere come professionista laureato, autonomo e responsabile.

Pensare di “formare infermieri” già dalle scuole superiori significa tradire la complessità della nostra professione e ridurla a un mestiere tecnico, privo di quella base scientifica, etica e relazionale che si acquisisce solo con un percorso universitario completo e con esperienze cliniche guidate da tutor qualificati.

Se davvero si vuole rispondere alla carenza di personale, allora si intervenga su ciò che oggi scoraggia tanti giovani dal scegliere questa carriera: condizioni di lavoro usuranti, stipendi inadeguati, precarietà contrattuale, mancanza di riconoscimento e percorsi di carriera bloccati.
Non è abbassando il livello formativo che si risolve la crisi: è dando dignità e valore a chi ogni giorno tiene in piedi la sanità italiana.



La stanchezza non è solo fisica, è morale

Nei reparti, nei pronto soccorso, nei servizi territoriali si respira una stanchezza che va oltre la fatica.
È la stanchezza di chi si sente invisibile per le istituzioni, di chi vede la propria professionalità continuamente banalizzata da chi parla di sanità senza conoscerne la realtà.
Chiamarci “eroi” durante le emergenze e poi proporre di trasformare la nostra professione in un corso di liceo è una contraddizione offensiva.

Come FIALS, non possiamo restare in silenzio di fronte a questa deriva culturale e politica.
Ribadiamo con forza che l’infermiere è un professionista sanitario, non un tecnico ausiliario.
Serve un cambio di passo che metta al centro la competenza, l’autonomia e la responsabilità come pilastri di una sanità moderna e sostenibile.



Il valore della partecipazione e del confronto

Ogni proposta sulla formazione e sulla riorganizzazione del sistema sanitario deve nascere dal confronto con chi la sanità la vive ogni giorno.
Non servono slogan, servono politiche serie, costruite insieme ai professionisti.

La Fials Emilia-Romagna chiede che il dibattito politico si sposti finalmente sul terreno giusto:
• potenziamento dei corsi di laurea in infermieristica,
• valorizzazione economica e contrattuale,
• incentivi per il reclutamento e la stabilizzazione del personale,
• riconoscimento delle competenze avanzate.

Solo così potremo affrontare la vera emergenza: la fuga dagli ospedali e dalle professioni sanitarie, causata da anni di sottovalutazione e scarsa visione strategica.



Un appello ai cittadini

Questo non è un tema solo sindacale.
Ogni volta che si indebolisce la formazione e la professionalità degli infermieri, si mette a rischio anche la qualità e la sicurezza delle cure.
Difendere la formazione universitaria e l’autonomia professionale degli infermieri significa difendere la salute dei cittadini e la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale.

Chiediamo ai cittadini di stare dalla parte di chi, ogni giorno, garantisce assistenza con competenza, umanità e responsabilità.



Conclusione

Come Coordinatore Regionale Infermieri FIALS Emilia-Romagna, ribadisco con forza che svilire la professione infermieristica significa svilire l’intero sistema sanitario.
Continueremo a denunciare ogni proposta che tenta di ridurre il valore della nostra formazione e a proporre soluzioni concrete per valorizzare la competenza e la dignità degli infermieri.

Solo investendo nelle persone, nella formazione di qualità e nel riconoscimento professionale potremo costruire una sanità efficiente, giusta e realmente al servizio dei cittadini.

Silvia Fortunato (FIALS Emilia-Romagna): “Il liceo infermieristico svilisce la professione. Servono investimenti e rispetto, non scorciatoie formative.”

“Se davvero si vuole rafforzare il sistema sanitario – conclude Fortunato – si parta dal riconoscimento del valore degli...
23/10/2025

“Se davvero si vuole rafforzare il sistema sanitario – conclude Fortunato – si parta dal riconoscimento del valore degli infermieri, non dal tentativo di semplificare la loro formazione. Difendere la professione infermieristica significa difendere la sanità pubblica e la qualità delle cure ai cittadini.”

Silvia Fortunato (FIALS Emilia-Romagna): “Il liceo infermieristico svilisce la professione. Servono investimenti e rispetto, non scorciatoie formative.”

Indirizzo

Bologna
40121

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