Liberi di Studiare

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Students at risk 06/11/2025

Deadline of the call: 20 of November

Students at risk Contenuto Testo In the academic year 2025/26, the University of Trento launched a University education project for ten international students from conflict zones.The project is aimed at people who are outside of Italian territory, come from a conflict zone and are unable to start or continue their u...

16/07/2025

Il sogno di Gul Chaman: “Sono afghana, fatemi studiare economia all’università di Bologna”
di Alessandra Arini

La storia della studentessa che con i talebani ha dovuto interrompere gli studi a Kabul. Un appello raccolto dal regista Paolo Bianchini per chiedere una mobilitazione accademica e istituzionale: “Per lei e le altre donne”


13 LUGLIO 2025
La Repubblica

In questo esatto momento, in un villaggio vicino Kabul, una ragazza di vent’anni sogna di poter ricominciare la sua vita a Bologna. Si fa chiamare “Gul Chaman”, che vuol dire “giardino di rose”, mentre cerca tra lettere scritte a penna e messaggi in codice un modo di arrivare. Troppo pericoloso dare il suo vero nome, come per tutte le donne afghane che vogliono potersi di nuovo istruire ed essere libere.

La sua brillante carriera universitaria, infatti, è stata stroncata al quinto semestre - quasi in dirittura d’arrivo alla laurea - quando i talebani sono saliti al potere, nell’agosto del 2021. «Hanno chiuso tutte le università femminili. E il mio sogno è andato in frantumi - racconta - Come quello di tante altre, costrette per lo più a sposarsi».

Una quotidianità di violenza, lontana da ogni aspirazione che coltivava da studentessa. «Le donne qui affrontano arresti arbitrari per l’abbigliamento, nonostante tutte noi indossiamo abiti islamici. A volte mi sento così profondamente scoraggiata», confessa. Eppure in questa frustrazione, reclusa per lo più a casa o nel villaggio, “giardino di rose” non ha mai smesso di studiare e di cercare un’alternativa fuori dai suoi confini.

Qualche mese fa, dopo una ricerca serrata e una lunga opera di tessitura con i suoi contatti all’estero, è arrivata l’offerta di una borsa di studio da parte dell’università di Bologna, per accedere a Economia. «Ho sempre sentito un forte senso di responsabilità nel sostenere le persone vulnerabili - spiega parlando della scelta di questi studi - in particolare i bambini e gli anziani che lottano per soddisfare i bisogni di base».

Un piccolo sogno per cui è iniziata una trafila che sta andando avanti strenuamente. Le fatiche per ottenere i documenti di ammissione accademica, quelli per il visto, ma soprattutto l’organizzazione ancora in bilico di un viaggio di cui ad oggi non si conosce nemmeno il giorno di partenza. E che ha portato, per questo, all’interessamento di Paolo Bianchini, regista e sceneggiatore romano che per anni si è occupato di cultura e periferie con il progetto S.O.S. Scuola, partendo da un istituto di Palermo. È lui ad aver portato alla luce la lettera di Gul e a chiedere una mobilitazione accademica e istituzionale, per lei e le altre donne.

«Non l’ho mai vista - dice - ma la immagino con gli occhi sgranati e curiosi. Con un copricapo in testa, che guarda fuori». Per Gul, attraverso la onlus “Alveare per il sociale” ha già raccolto circa 9 mila euro – con contributi che arrivano anche dall’America – per far sì che, una volta arrivata a Bologna, possa avere vitto e alloggio. Ma resta il rebus del percorso dall’Afghanistan, pieno di interrogativi nonostante il suo zaino sia pronto. «C’è bisogno dello sforzo dell’università, ma anche degli altri studenti. Affinché diventi un simbolo», conclude. Mentre lei scrive: «Spero di arrivare sana e salva!».

“Così la Caritas ci ha dato un tetto”. Le voci degli universitari senza casa 22/12/2024

La lista di attesa degli studenti senzatetto è lunga e la Caritas avrebbe bisogno di altri appartamenti. Ma fa anche appello, dice Acquaviva, «a chiunque voglia dare una mano a questi ragazzi. E abbattere i pregiudizi».

“Così la Caritas ci ha dato un tetto”. Le voci degli universitari senza casa Ora vivono in due alloggi dell’ente cattolico. Sono soprattutto stranieri, dormivano in stazione

How to Save a Life 19/12/2024

The crowfunding is for a Syrian refugee student

How to Save a Life The story of "Ahmed"

28/12/2023
30/10/2023

A scholarship supported by EHPN

15/09/2023

Borsa di studio
• Dedicata a: 3 titolari di protezione internazionale (rifugiati e beneficiari di protezione sussidiaria), richiedenti protezione internazionale o in possesso di permesso di soggiorno per protezione temporanea, immatricolati, o che intendano immatricolarsi, per l’anno accademico 2023/2024 al primo anno di un corso di laurea triennale ad accesso libero, mai iscritti precedentemente presso atenei italiani per ilo stesso livello di studi. Non sono considerate immatricolazioni le iscrizioni ad anni successivi al primo, i passaggi e i trasferimenti
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• Scadenza: 30/09/2023

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