19/07/2026
Le storie dell'AperiScacco
ASTINO, DIETRO IL SOLD-OUT C'È
UNA SQUADRA SEMPRE PIÙ GRANDE
C'è un modo molto semplice per capire quando un evento ha smesso di essere "un'idea simpatica" ed è diventato qualcosa di importante. Non è soltanto guardare quanti partecipanti riesce a richiamare. È osservare quanto tempo prima si esauriscono i posti disponibili. E soprattutto quante persone, aziende e realtà del territorio decidono di metterci la faccia.
L'AperiScacco ad Astino, quest'anno, ha fatto entrambe le cose.
Il tutto esaurito con due mesi di anticipo è il dato che salta agli occhi. Ma, quasi più ancora delle 142 iscrizioni (9, attualmente, le persone in lista d'attesa), colpisce il numero di partner che, anno dopo anno, decidono di salire a bordo. Perché nessuno investe tempo, spazi o risorse in un evento destinato a durare una stagione.
La prima mossa vincente l'hanno fatta Il Circolino Astino e il Copenhagen Institute of Interaction Design (CIID). Senza la loro disponibilità e senza due location tanto diverse quanto complementari, l'AperiScacco semplicemente non esisterebbe. Da una parte il fascino del chiostro, degli spritz e delle partite tra amici; dall'altra uno degli spazi di design più belli della città, perfetto per ospitare il Memorial Valdo Eynard e la sfida con il campione. Se oggi gli scacchi incontrano gusto, storia e design, è perché qualcuno ha deciso di aprire davvero le proprie porte.
Subito dopo arrivano due partner che lavorano dietro le quinte, ma senza i quali sarebbe difficile anche solo immaginare la manifestazione: BCC Bergamasca e Orobica e WeBond Social Impact (ovvero Marco Pasta e Lorenzo Sommariva). Sono loro che rendono possibile ciò che spesso il pubblico dà per scontato: le coppe che finiranno nelle mani dei vincitori, gli arbitri che garantiranno il regolare svolgimento dei tornei e quella struttura organizzativa che permette a tutti di divertirsi senza pensare a ciò che succede dietro le quinte.
Un ringraziamento speciale va poi al di Bergamo, che continua a patrocinare l'iniziativa, e in particolare all'assessora allo Sport Marcella Messina, madrina dell'AperiScacco fin dalla prima edizione. In questi tre anni ha creduto nel progetto quando era poco più di una scommessa, contribuendo a consolidare il legame tra gli scacchi e la città.
Poi ci sono quei partner che, oltre a sostenere l'evento, hanno una storia tutta loro.
Alla Trattoria D'ambrosio, ad esempio, non ci si limita a mangiare bene e a chiacchierare in allegria. La mitica Giuliana conosce il gioco e custodisce perfino una storica scacchiera Swarovski. Insomma, se durante il pranzo vi propone un gambetto... forse è meglio accettarlo.
Longo Speciality porta invece la firma di Giovanni Longo, organizzatore, collezionista e appassionato da una vita. Negli ultimi mesi ha coronato un sogno inaugurando a Marostica il Museo Internazionale degli Scacchi "Giovanni Longo", destinato a diventare un punto di riferimento per gli appassionati.
Messaggerie Scacchistiche è da decenni un punto di riferimento per migliaia di scacchisti italiani, ma dietro quel marchio c'è anche Roberto Messa, ex campione italiano e direttore responsabile della rivista Torre & Cavallo - Scacco!.
C'è poi lo Studio Legale Montanaro, con l'avvocato Romolo Montanaro, convertitosi agli scacchi in tempi recenti ma già irrimediabilmente contagiato dal virus delle 64 case. Una diagnosi dalla quale, fortunatamente o purtroppo, non si guarisce.
Infine CleanBnB, partner che ha scelto di accompagnare questa crescita (con l' “intercessione” di un altro appassionato, Federico Antonelli) e che conferma come anche il mondo dell'impresa guardi con interesse a un evento capace di unire sport, cultura, turismo e valorizzazione del territorio.
In fondo gli scacchi insegnano una cosa semplice: nessuna partita si vince con il solo Re. Servono Donne, Torri, Alfieri, Cavalli, pedoni... e qualcuno che li faccia muovere con una strategia comune e ben definita.