17/10/2026
Un'AI ha intervistato 98 pazienti prima della visita dal medico. Lo studio è appena uscito su The Lancet 🩺
Si chiama AMIE ed è il sistema di ricerca di Google per le conversazioni mediche.
Al Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, chi aveva prenotato una visita urgente dal medico di base ha prima parlato in chat con AMIE, nei giorni precedenti. AMIE raccoglieva sintomi e storia e preparava un riassunto per il medico.
Ogni conversazione era seguita in tempo reale da un medico, pronto a fermarla. Non è mai servito.
La diagnosi finale, stabilita settimane dopo, era nella lista delle ipotesi di AMIE nel 90% dei casi. Fra i medici che hanno letto la conversazione, tre su quattro dicono che li ha aiutati a prepararsi alla visita.
È uno studio di fattibilità. Non c'era un gruppo di confronto e Google stessa scrive che servono studi molto più grandi.
Si parla spesso di AI e ricerca, AI e medicina, ma qui si parla di qualcosa di diverso, di vero supporto ai medici. Di lavorare per non stare più 6 ore in pronto soccorso, per ridare respiro ai nostri dottori. Una strada sicuramente impegnativa, ma che spero possa dare grandi soddisfazioni.