Impariamo a guardare il mondo con gli occhi dei bambini Quali differenze potete notare? Cose semplici ma ben pensate ....
IL CESTINO DEI TESORI
Durante il primo anno di vita, ma anche successivamente, i bambini portano alla bocca sia le loro mani (ed a volte anche i piedi !), sia gli oggetti che riescono ad afferrare. Questi oggetti vengono agitati per aria, battuti sul pavimento, strofinati, lasciati cadere per terra; insomma, manipolati in vari modi allo scopo di esplorane le caratteristiche sensoriali: la temper
atura, la forma, la consistenza ecc… ecc…
L’interesse per queste attività rappresenta una fase normale dello sviluppo infantile: una fase che si estinguerà spontaneamente, per lasciare il posto a più evolute modalità di relazione con l’ambiente. Per dare una risposta concreta alle esigenze di questo particolare periodo di vita del bambino, la psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied ha realizzato uno strumento educativo importantissimo: IL CESTINO DEI TESORI. Si tratta di un cestino, appunto, che raccoglie oggetti di uso quotidiano (quelli che di solito attraggono maggiormente l’attenzione dei bambini piccoli), sicuri ed igienicamente trattati. Gli oggetti scelti sono di forme, dimensioni e soprattutto materiali diversi, allo scopo di offrire al bambino il più ampio repertorio possibile di esperienze sensoriali. Immaginate di toccare ed esplorare gli oggetti che sta scegliendo la bambina della foto del profilo e paragonateli con i comuni giocattoli in plastica che solitamente diamo ai bambini piccoli. Per capire come i bambini guardano al mondo dobbiamo imparare a guardare cosa attrae il loro interesse e offrire loro ciò di cui realmente hanno bisogno.