CucinaLi

CucinaLi Ricette stagionali, una volta a settimana! Ciao, sono Andrea! Il mio primo cavallo di battaglia erano le farfalle con zucchine e zafferano. Buona lettura,
Andrea

Ingegnere in sistemi di comunicazione e analista web di professione, cucino e scrivo ricette per passione nel mio tempo libero. Più per necessità che per “vocazione”, ho iniziato a spadellare quando sono uscito di casa ai tempi dell’università. Conservo ancora il primo regalo che mi fece mia madre: un ricettario scritto a mano con i suoi piatti forti. Dalle torte salate ai primi di pasta, i risott

i, i secondi e i dolci: ce n’era parecchia di strada da fare per me… Oggi lei è una delle mie principali “fans” e segue tutte le mie ricette, il che mi rende molto fiero ovviamente :) …su alcuni piatti però lei è ancora imbattibile: la mamma resta sempre la mamma! Se vi invitavo a cena, c’era un buon 90% di probabilità che quello sarebbe stato il primo piatto del menù! La storia di CucinaLi (da Rapowder al Blog)

In parallelo, la mia passione per la tecnologia mi ha portato a creare un sito molto prima che blog e social networks invadessero il web 2.0. Correva l’anno 1996 e Geocities era il modo più comune per pubblicare un sito senza un soldo. Pensate che vi davano “ben” 15 MB di spazio gratuito: adesso non potreste caricarci neanche 5 foto del cellulare, giusto per darvi un’idea! Per avere una pagina web non bastava essere un Gianluca Vacchi qualunque e i telefonini di allora non sapevano manco cosa fosse il web. Gli sms si scrivevano su una riga e senza smileys ed erano pieni zeppi di abbreviazioni per risparmiare caratteri. L’indirizzo della mia prima pagina era geocities.com/rapa77, che non ha nulla a che fare con la mia data di nascita ma era il primo numero che mi era stato proposto per l’URL dato che /rapa era già occupato. Conteneva foto stupide, barzellette e orribili GIF animate, che chissà come sono tornate di moda. I 15 MB di rapa77 non bastavano più e così aprii rapa80, rapa81 e rapa82 per salvare i files, ma avevo bisogno di più spazio. Nel 2001 comprai quindi il dominio “rapowder.ch” e un amico mi “ospitò” sul server di suo padre dato che non potevo ancora permettermi un server “tutto mio”…

C’erano un guestbook, un forum, gallerie foto, video stupidi e anche un’applicazione che avevo programmato e permetteva di mandare sms gratis (non proprio super legale…). La gente mi mandava foto e video stupidi via email e io pubblicavo i migliori ogni settimana, il che aveva creato delle rubriche che mi permettevano di aggiornare il sito molto spesso e anche i visitatori si moltiplicavano. Poi venne Facebook e la pagina cominciava a non avere più tanto senso visto che ognuno poteva pubblicare quello che voleva senza bisogno del mio sito …anche essendo un Gianluca Vacchi qualunque. In modo da poter documentare le nostre avventure e pubblicare i nostri pensieri, nel 2006 aprii un blog come sottodominio di rapowder (blog.rapowder.ch), sul quale sia io che i miei amici più stretti scrivevamo a turno. Qualcuno dei miei articoli non inerenti alla cucina è ancora disponibile nelle ultime pagine dell’archivio di questo blog. La storia di CucinaLi nasce infatti dalle spoglie di blog.rapowder.ch nel 2015, quando un’amica mi ha chiesto perché avevo smesso di scrivere dopo aver letto il mio post sugli hashtag. Dato che negli ultimi anni la mia passione per la cucina non ha fatto che aumentare, mi sono detto che pubblicare le mie ricette sarebbe stato un buon modo per continuare a scrivere e auto-spronarmi a cucinare settimanalmente qualcosa di nuovo. Per quanto riguarda la mia cucina, prediligo i piatti a base di pesce ma non ho proprio un chiodo fisso e tendenzialmente sono aperto a tutto. L’unica cosa su cui raramente faccio compromessi è la stagionalità degli ingredienti. Odio i prodotti importati fuori stagione, non solo perché tengo all’ambiente, ma anche perché il gusto di questi prodotti nei periodi dell’anno in cui non dovrebbero crescere non è lo stesso. Il primo ricettario che ho pubblicato (scaricabile gratuitamente da qui) non si chiama “4 stagioni +1” mica per niente…

Il risultato del primo anno di “food blogging” comunque è un fedele pubblico di lettori che non fa che crescere e mi motiva a continuare a scrivere!

31/08/2026

📍 Salva il reel & commenta "gelato" per scoprire la nuova piattaforma

C’è stato un momento in cui Gelato Project come libro digitale aveva perfettamente senso. Poi le ricette sono diventate sempre di più, sono arrivati nuovi autori, nuove sezioni, nuove tecniche, Pacojet, Ninja, zero sbattaz, gastronomico, articoli, idee della community…

E a quel punto era chiaro: non bastava più aggiungere pagine. Serviva un posto più comodo dove cercare, filtrare, leggere, imparare e usare davvero tutto quel lavoro.

Per questo Gelato Project è diventato una piattaforma.. ma non solo una raccolta di ricette quanto uno spazio vivo dove puoi trovare il gelato giusto per quello che vuoi fare, scoprire contenuti per capire meglio la tecnica, seguire le ricette d’autore e interagire in modo più diretto con il progetto.

Oggi è anche l’ultimo giorno del prezzo di lancio. Da domani le condizioni cambiano, quindi se stavi aspettando di entrare, questo è il momento giusto per farlo.

Scrivi GELATO nei commenti e ti mando il link per provare la nuova piattaforma di Gelato Project.

24/08/2026

📍 Salva il reel & seguimi per non perderti le prossime ricette di Rufus

Il sambuco è uno di quei gusti che sembrano semplicissimi, finché non inizi davvero a lavorarlo: bacche, acqua, zuccheri, mantecare... sembra facile!

Poi ti ricordi che con il sambuco non si improvvisa: le bacche devono essere mature, vanno separati bene rametti e parti verdi, poi si cuoce e si filtra.

Il risultato però ripaga tutto: un succo scuro, intenso, quasi vinoso, con quella nota selvatica che rende il sorbetto molto più interessante del solito “gusto alla frutta”.

E come sempre nei sorbetti, il bello è anche il problema: pochi ingredienti, ma nessun posto dove nascondere gli errori.

Scrivi RICETTA nei commenti e ti mando la ricetta completa del sorbetto alle bacche di sambuco.

17/08/2026

📍tagga la tua gelateria preferita nei commenti  

Perché il gelato fatto in casa spesso è diverso da quello della gelateria?

Non è solo questione di ricetta, conta moltissimo anche la mantecazione.

Durante la mantecazione succedono due cose fondamentali: la miscela congela e, allo stesso tempo, incorpora aria. Se il congelamento è lento, i cristalli di ghiaccio tendono a diventare più grandi e la texture sarà meno fine.

Se l’aria viene incorporata male, il gelato può risultare troppo compatto, pesante o poco piacevole al cucchiaio.

È per questo che due persone possono partire dalla stessa ricetta e ottenere risultati diversi: la ricetta è la base, ma il modo in cui la trasformi in gelato cambia completamente il risultato finale.

Tagga la tua gelateria preferita e spiegaci perchè non riuscirai mai a fare un gelato come il loro 👇

10/08/2026

Un sorbetto non è semplicemente frutta frullata e congelata.

È una miscela costruita per restare fresca, intensa e cremosa, pur avendo molta più acqua e molti meno elementi strutturanti rispetto a un gelato al latte.

Per questo molti sorbetti si lavorano a freddo: se la frutta è già buona da mangiare, spesso non ha senso cuocerla e perdere profumi, freschezza e parte della sua identità.

Il procedimento può sembrare semplice: frutta, acqua, zuccheri, eventuali fibre o neutri, frullare e mantecare.

Ma semplice non significa casuale.

Anche in un sorbetto bisogna capire quanta acqua stai portando nella miscela, quali zuccheri usare, quanti solidi servono e come evitare che dopo poche ore diventi un blocco di ghiaccio.

Il bello dei sorbetti è proprio questo: pochi ingredienti, ma nessun posto dove nascondere gli errori.

Quale sorbetto vorresti vedere nei prossimi video? Scrivimelo nei commenti 👇

03/08/2026

Devi davvero far maturare la miscela prima di mantecare? Dipende da cosa stai facendo e da che risultato vuoi ottenere.

Se prepari un gelato semplice a casa, puoi anche mantecare subito e ottenere comunque un buon risultato ma quando vuoi più controllo, la maturazione ha senso.

Durante il riposo in frigorifero, proteine, neutri e altri ingredienti hanno il tempo di idratarsi meglio, la miscela si stabilizza e il gelato può guadagnare in struttura, cremosità e pulizia al servizio.

Non è sempre indispensabile ma è uno di quei passaggi che possono trasformare il tuo gelato da buono a ottimo.

Se vuoi imparare il gelato in modo più strutturato, scrivi CORSO nei commenti e ti mando il link con il 20% di sconto 👇

27/07/2026

Pastorizzare una miscela per gelato non significa solo “scaldarla per sicurezza”.

Nel procedimento a caldo succedono diverse cose importanti: le polveri si disperdono meglio, proteine, neutri e fibre iniziano a idratarsi correttamente, e la miscela diventa più omogenea prima della maturazione.

È uno di quei passaggi che all’inizio sembrano solo una complicazione in più, ma che aiutano a costruire una struttura più stabile e cremosa. Poi certo, non tutti i gelati richiedono lo stesso approccio e non tutto va trattato allo stesso modo.

Se vuoi capire perché molte ricette passano da 80-85°C prima di essere raffreddate e lasciate maturare, la risposta è semplice: non stai solo scaldando latte e zucchero, stai preparando la miscela a diventare gelato.

Tu pastorizzi sempre o fai anche basi a freddo? Scrivimelo nei commenti 👇

📍 Salva il reel & seguimi per non perderti i prossimi video di Rufus 

06/07/2026

📍Salva il reel per il procedimento 
✎ commenta "Gelato" per la ricetta 

Serve davvero la gelatiera per iniziare a fare gelato?  Aiuta, certo, ma non è il punto da cui partire per forza... Per capire cosa succede quando una miscela diventa gelato, puoi fare un esperimento semplicissimo con ghiaccio, sale e un sacchetto.

📢 Metodo "gelato nel sacchetto"

󠁯•󠁏󠁏 Versa la miscela fredda in un sacchetto ermetico
•󠁏󠁏 In un sacchetto più grande metti 1,5 kg di ghiaccio e 200 g di sale grosso
•󠁏󠁏 Inserisci l sacchetto con la miscela nel sacchetto più grande
•󠁏󠁏 Chiudi bene e agita vigorosamente per 8-10 minuti
•󠁏󠁏 Il freddo intenso farà congelare la miscela durante l’agitazione

Il sale abbassa la temperatura del ghiaccio, la miscela raffredda molto velocemente e, agitando, si formano cristalli più piccoli rispetto a una crema lasciata semplicemente in freezer. Non è il metodo per produrre grandi quantità, e non sostituisce una buona gelatiera, ma è un modo veloce, pratico e molto divertente per fare poco gelato e capire cosa sta succedendo davvero.

Perfetto anche da provare con i bambini!

Scrivi "Gelato" nei commenti e ti mando la ricetta zero sbattaz del sorbetto al mango + il metodo della gelatiera nel sacchetto 👇

29/06/2026

Inulina a catena lunga o inulina a catena corta? Se ti sembra la stessa cosa, hai appena trovato uno dei motivi per cui una ricetta può cambiare molto più di quanto pensi.

Nei sorbetti e nei gelati vegani il problema principale è spesso l’acqua: ce n’è tanta, mentre mancano grassi, proteine del latte e altri elementi strutturanti tipici di un gelato classico. Le fibre entrano in gioco proprio qui: non servono a fare un gelato “fit”, ma a migliorare la struttura della miscela, trattenere parte dell’acqua e dare più corpo a prodotti che altrimenti rischiano di diventare troppo ghiacciati o troppo fragili.

Il punto è che non tutte le fibre lavorano allo stesso modo. 

• Un’inulina a catena lunga tende a dare più corpo e struttura, ma ha bisogno di essere gestita in modo diverso. 
• Un’inulina a catena corta è più solubile a freddo e si comporta diversamente nella miscela.

Quindi no, non basta leggere “fibra” in etichetta e buttarla nel sorbetto sperando che faccia il miracolo. Capire il ruolo degli ingredienti è quello che trasforma una ricetta casuale in un gelato pensato davvero.

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22/06/2026

Quando si parla di gelato, i vengono spesso presentati come un ingrediente misterioso capace di risolvere qualsiasi problema. La realtà è molto meno spettacolare, ma decisamente più interessante.

I neutri non servono a rendere il gelato più buono, ma a gestire meglio l'acqua presente nella miscela. È proprio l'acqua, infatti, che durante congelamento e conservazione tende a formare cristalli di ghiaccio sempre più grandi, peggiorando la consistenza del gelato nel tempo. Per questo motivo quantità molto piccole di neutro possono fare una differenza enorme sulla struttura finale, soprattutto nei sorbetti e nelle ricette con un elevato contenuto di acqua.

Naturalmente non esiste neutro che possa salvare una ricetta sbilanciata, ma quando la ricetta è costruita bene, il neutro aiuta a mantenerne più a lungo le caratteristiche.

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Indirizzo

Massagno

Orario di apertura

08:00 - 18:00

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