08/09/2026
🇮🇹 8 settembre. Giornata Mondiale della Fisioterapia.
Le malattie cardiovascolari sono oggi la prima causa di morte a livello globale: oltre 20 milioni di vite ogni anno, l’85% delle quali per infarto e ictus, secondo i dati di World Physiotherapy. Numeri che richiamano istituzioni, professionisti sanitari e cittadini a una responsabilità condivisa: la prevenzione.
Non a caso, il tema dell’edizione 2026 pone al centro il ruolo della fisioterapia e dell’attività fisica nella prevenzione, nella gestione e nella riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus.
L’evidenza scientifica è chiara: uno stile di vita attivo, un’alimentazione equilibrata e un movimento regolare — bastano 30 minuti, cinque volte a settimana, per ridurre il rischio di ictus fino al 25% — proteggono il cuore molto prima che la malattia si manifesti.
In questo percorso il fisioterapista è una figura chiave: promuove il movimento come strumento di salute e guida la riabilitazione dopo un evento cardiaco o un ictus, restituendo autonomia e qualità di vita.
È la visione che guida il nostro Bachelor in Fisioterapia: formare professionisti fondati sull’evidenza scientifica, capaci di prendersi cura della persona prima, durante e dopo la malattia.
Perché la salute si costruisce ogni giorno. E il movimento è il primo passo.
🇫🇷 8 septembre. Journée mondiale de la physiothérapie.
Les maladies cardiovasculaires sont aujourd’hui la première cause de décès dans le monde : plus de 20 millions de vies chaque année, dont 85 % dues à des infarctus et des AVC, selon les données de World Physiotherapy. Des chiffres qui rappellent aux institutions, aux professionnels de santé et aux citoyens une responsabilité partagée : la prévention.
Ce n’est donc pas un hasard si le thème de l’édition 2026 met en avant le rôle de la physiothérapie et de l’activité physique dans la prévention, la prise en charge et la réadaptation des maladies cardiovasculaires et des AVC.
Les données scientifiques sont claires : un mode de vie actif, une alimentation équilibrée et une activité physique régulière — 30 minutes, cinq fois par semaine, suffisent à réduire le risque d’AVC jusqu’à 25 % — contribuent à proté