Buongiorno e buon sabato... Che sia una giornata luminosa, leggera e fluida, come il corso di un fiume, e che tutto scorra verso dove deve andare.L'acqua scorre e crea nuove strade.
Semi di Speranza - camminiamo cuore a cuore
Educare senza voler avere ragione, senza punire, rispettando il sentire del bambino, le sue emozioni e il suo sentire.
Vorrei spargere tanti piccoli Semi di Speranza, per un approccio rispettoso ed empatico con i nostri figli. Accompagnamento Genitoriale, Training Genitoriale, Educazione Empatica e Rispettosa
Yoga e Mindfullness per bambini
Facilitatrice empatica
CNV
Buona Pasqua!
09/12/2024
☆ Ma perché si piange? Perché il bambino piange? Perché noi piangiamo?
Si piange quando sentiamo dolore, sia fisico che emotivo, quando una ferita è stata aperta e una parte di noi è stata lesa, quando si è tristi, arrabbiati, spaventati o per gioia.
Il pianto è una reazione ad un'emozione, (le emozioni risiedono nel cervello limbico, emozionale). Le sue lacrime sono una risposta a questo forte sentire, lo si avverte anche nel corpo, il cuore batte più forte, aumenta il calore, il respiro cambia..
Le lacrime contengono le encefaline, dei neurotrasmettitori, che hanno la funzione di antidolorifco e calmante naturale.
Per questo motivo, dopo aver pianto, spesso ci si sente meglio.
Quando nostr@ figli@ cade, si fa male, soffre perché ha litigato con la migliore amica, o per un amore non corrisposto, evitiamo di dire:
"dai su non piangere, non è nulla! Capita a tutti! Sei grande ora, non piangere dai! Non esagerare!" o frasi simili, perché in questo modo svalutiamo il dolore di nostro figlio, si sentirà solo, perso, incompreso, imparerà che il SUO dolore non conta.
Imparerà a ricacciare indietro le lacrime, probabilmente perderà la fiducia in noi e nel prossimo.
Accogliamo le sue lacrime, il suo dolore:
"amore, fa male ora sì, inmagino il forte dolore, mi dispiace tanto, durerà ancora un pochino, puoi piangere, va bene".
Il bambino in questo modo si sente legittimato, si sente accolto, al sicuro, abbracciato.
Noi non sappiamo davvero come si sente una persona/bambino che piange, non possiamo quantificare il SUO dolore, non siamo lui/lei, non possiamo pretendere di sapere che "andrà tutto bene!"che "non è nulla!" perché quello che sente nostr@ figli@ IN QUEL MOMENTO è reale, è vivo in lui, lui sente questo dolore, e fa semplicemente quello che la natura è predisposta a fare, piangere per secernere un antidolorifco naturale che fa sentire meglio, che allevia, che gli permette di stare meglio con il proprio dolore.
Questo più il nostro empatizzare, legittimare, accogliere, sono una super combo!
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30/10/2024
30/10/2024