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NO LIMITA-C-TIONS network formazione danza contemporanea con artisti internazionali nel territorio Veneto

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Our Story

STATUTO
DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE
NOLIMITA-C-TIONS
Art. 1.
Denominazione e sede sociale
È costituita in Bassano del Grappa la libera Associazione Culturale denominata NOLIMITA-C-TIONS.
L’associazione ha sede in Schio (VI), Via Ernest Hemingway, n. 17.
Art. 2.
Scopo sociale
L'Associazione NOLIMITA-C-TIONS è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione
non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
Essa ha per finalità il sostegno della formazione della danza contemporanea, la promozione di progetti ed
azioni finalizzati allo scambio di informazioni e competenze creando sinergie per la crescita artistica e
culturale della danza. L’associazione promuove iniziative artistiche e culturali di impatto sociale. I soggetti
coinvolti parteciperanno secondo le proprie specificità, trasformando l’eterogeneità in una ricchezza da
condividere, con la precisa volontà di promuovere una crescita della danza contemporanea a 360°.
L’Associazione si ispira per il suo funzionamento ai principi di trasparenza, democraticità e mantiene la piena
indipendenza e autonomia rispetto ad ogni altra organizzazione culturale.
L’Associazione per poter raggiugere lo scopo sociale potrà svolgere delle attività collaterali e strumentali,
collaborando o aderendo ad altre iniziative svolte da organismi e associazioni aventi scopi simili.
Art. 3.
Durata dell’Associazione
La durata dell’Associazione è illimitata è potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria
degli associati.
Art. 4.
Soci
Requisiti dei Soci
All’associazione possono aderire:
- le persone fisiche, cittadini italiani o stranieri;
- i circoli e gli enti che condividono le stesse finalità e aventi attività non in contrasto con quelli
dell’Associazione NOLIMITA-C-TIONS;
Le domande di ammissione sono accolte o respinte dagli organi competenti ai sensi del presente statuto
sociale.
I soci all’atto dell’ammissione sono tenuti a versare la quota di Associazione stabilita che verrà prestabilita
ogni anno dal Consiglio Direttivo.
Il mancato rinnovo della quota associativa comporta le decadenza dalla qualifica di socio.
I soci saranno classificati in tre distinte categorie:
- i soci fondatori: sono quelli che hanno costituito l’Associazione nonché quelli di cui all’elenco allegato;
- i soci benemeriti: sono quelli identificati dal Consiglio Direttivo che hanno esercitato attività in favore
dell’Associazione stessa e ne hanno sostenuto lo scopo e la sua valorizzazione;
- soci frequentatori.
La qualità di socio comporta la possibilità di frequentare i locali sociali dell’Associazione e di partecipare alla
manifestazioni dalla stessa organizzate.
Perdita della qualifica di socio
La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi:
- per dimissioni volontarie;
- per decadenza cioè per la violazione dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione e per la
commissione di atti in violazione a norme di legge. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo previa
contestazione dei fatti sopra riportati da eseguirsi in contradditorio tra le parti interessate;
- per delibera di esclusione da parte degli organi competenti;
- per ritardo pagamento della quota associativa annuale. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio di
Direttivo;
- per decesso;
- per indegnità. L’indegnità verrà riconosciuta dall’Assemblea dei soci.
Doveri dei soci
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli associati al rispetto delle
decisioni prese dagli organi competenti statutariamente.
In particolare i soci hanno i seguenti doveri:
- versare annualmente e regolarmente la quota associativa;
- contribuire al raggiungimento dello scopo sociale nei limiti delle proprie possibilità;
- astenersi da ogni comportamento che si ponga in conflitto con lo scopo e l’obiettivo dell’Associazione.
Diritti dei soci
I diritti riconosciuti ai soci sono i seguenti:
- la partecipazione all’Assemblea dei soci;
- l’accesso ai documenti e agli atti riguardanti l’Associazione;
- il diritto di voto per le cariche sociali;
- il concorrere al raggiungimento dell’oggetto sociale.
Art. 5.
Organi dell’Associazione
Gli organi dell’Associazione sono:
- l’Assemblea dei soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente, il Vicepresidente;
Gli organi sociali hanno durata di tre anni e possono essere riconfermati. Le cariche sociali sono gratuite,
fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse
dell’associazione.
Art. 6.
L’Assemblea dei soci
Partecipazione
Organo sovrano dell’Associazione è l’Assemblea.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci in regola con il
pagamento della quota annua dell’ Associazione.
I soci possono farsi rappresentare in Assemblea da altri soci anche se membri del Consiglio, salvo che per
l’approvazione del bilancio e le delibere riguardanti le responsabilità dei consiglieri.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, si riunisce e delibera con le maggioranze
previste dall’art. 21 del Codice Civile.
Compiti dell’Assemblea generale dei soci
L’Assemblea generale dei soci
- delibera in sede ordinaria:
1. Sul bilancio preventivo e consuntivo predisposti dal Consiglio direttivo dell’Associazione;
2. Sull’eventuale rinnovo delle cariche sociali ( Consiglio Direttivo);
3. Circa le quote annuali associative;
4. E su tutto quant’altro è attribuito a lei per legge o per statuto;
- delibera in sede straordinaria;
- scioglimento dell’Associazione;
- sulle modifiche dello statuto e dell’atto costitutivo;
- sulle delibere di trasferimento della sede legale dell’Associazione;
su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione del Consiglio direttivo.
Convocazione dell’Assemblea
I soci sono convocati in Assemblea ordinaria e straordinaria mediante comunicazione via e-mail a ciascun
socio, oppure mediante avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, affisso presso la sede
dell’’Associazione almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea deve essere
convocata quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo
degli associati. L’Assemblea si riunisce presso la sede legale o presso il diverso luogo indicato nell’avviso di
convocazione.
Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea
L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la
metà dei soci.
In seconda convocazione l’assemblea sarà regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti,
deliberando validamente la maggioranza semplice.
L’Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la
presenza di almeno due terzi dei soci fondatori e benemeriti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza, dal Vice
Presidente ed in assenza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente ha inoltre la facoltà di nominare un segretario, se lo ritiene opportuno due scrutatori.
Delle riunioni dell’Assemblea sono redatti i verbali dal Segretario generale in caria o, in sua assenza, e per
quella sola Assemblea, da persona scelta dal presidente e dal Segretario e eventualmente dagli scrutatori.
Art. 7.
Consiglio Direttivo
Il consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’associazione ed è dotato di poteri di
ordinaria e straordinaria amministrazione riconosciutigli dalla legge e dallo statuto.
Il consiglio direttivo è composto da tre a undici membri, compreso il Presidente ed il Vice Presidente.
I consiglieri eleggono fra loro il Presidente, il Vice-Presidente ed il Segretario con funzioni di tesoriere.
Tutti i membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni. Essi sono rieleggibili. Le eventuali
sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate
dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli
altri componenti.
Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di tre, l’intero Consiglio Direttivo è
considerato decaduto e deve essere rinnovato.
Fermo restando quanto rimesso alla sua competenza da altre norme contenute nello statuto, il Consiglio
Direttivo ha compito di:
a) Disporre l’esecuzione delle decisioni adottate dall’assemblea dei soci in conformità al presente
statuto;
b) Istituire appositi comitati consultivi a supporto delle azioni dell’associazione;
c) Affidare ordini e incarichi anche a persone non appartenenti al Direttivo;
d) Curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;
e) Provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione, rendendo il conto della
gestione all’assemblea dei soci in sede di approvazione dei bilanci annuali;
f) Redigere il bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione, sottoponendolo all’approvazione
dell’assemblea dei soci;
g) Predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si rendessero necessari, facendoli
approvare dall’assemblea dei soci;
h) Deliberare in merito alle questioni attinenti il programma di attività approvato dall’assemblea dei soci;
i) Curare l’organizzazione di tutte le attività dell’associazione;
j) Pianificare l’eventuale assunzione di personale dipendente e/o stringere rapporti di collaborazione di
qualsiasi natura che si rendano necessari per lo svolgimento dell’attività sociale;
k) Adottare atti a carattere patrimoniale e finanziario;
l) Conferire eventuali deleghe di funzione sia al Presidente. Sia ai singoli componenti il Consiglio
stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge;
m) Nominare l’eventuale Direttore Generale e altre figure ritenute utili al funzionamento
dell’associazione.
Possono essere eletti consiglieri soltanto soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota
associativa.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne
faccia richiesta scritta almeno la metà dei consiglieri. In quest’ultimo caso, il consiglio dovrà riunirsi entro
quindici giorni. Il consiglio è convocato dal Presidente senza obbligo di forma, purché con mezzi idonei,
di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari.
Il consiglio si riunisce con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e vota a maggioranza
semplice; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
In seno al consiglio non è ammessa delega. L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di tre riunioni
consecutive del consiglio direttivo comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere
decaduto non è rieleggibile.
Alla sostituzione di ciascun consigliere decaduto o dimissionario si provvede designando il primo dei non
eletti.
Di ogni delibera del Consiglio Direttivo deve redigersi apposito verbale a cura del segretario, all’uopo
nominato dal Presidente fra i presenti.
Art. 8.
Presidente dell’associazione
Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione nonché Presidente dell’Assemblea e del Consiglio
direttivo.
Egli rappresenta l’associazione sia di fronte a terzi che in giudizio.
Il Presidente è il responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi
dell’associazione. Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei
soci che dei terzi. Il Presidente cura, potendo sottoscrivere accordi, le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese
Pubbliche e Private ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole
iniziative dell’Associazione.
Fermi restando i poteri di presidenza che gli spettano in virtù di altre diposizioni contenute nel presente
statuto, al Presidente compete:
a) Curare l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo, intrattenendo i
rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
b) Sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione;
c) Curare l’osservanza dello statuto, promuovendone la riforma qualora si renda necessario;
d) Adottare in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento opportuni, sottoponendolo a
ratifica dell’organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione;
e) Esercitare ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dallo statuto.
Art. 9.
Vice Presidente dell’associazione
Il Vice Presidente dell’associazione rappresenta l’associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia
oggettivamente impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.
Egli sostituisce il Presidente in tutte le iniziative dallo stesso intraprese.
Ove il Presidente lo ritenga opportuno e qualora i suoi impegni non gli consentano di rappresentare
l’associazione nelle diverse attività di volta in volta intraprese, il Vice Presidente può intervenire
personalmente in sostituzione del Presidente con i suoi stessi poteri, previo rilascio di apposita procura.
Art. 10.
Il Segretario
Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle
riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica
della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del
consiglio direttivo
Art. 11.
Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) da fondi di riserva rappresentati dalle eccedenze di bilancio;
b) da donazioni, lasciti testamentari ed eventuali erogazioni liberali;
È fatto comunque salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione e al mantenimento del patrimonio.
Art. 12.
Entrate
L’Associazione nello svolgimento della propria attività opera per mezzo delle seguenti entrate:
- quote degli associati;
- contributi statali;
- contributi di persone fisiche;
- contributi di enti o di istituzioni pubbliche;
- del ricavato dell’organizzazione di manifestazioni;
- dalle entrate derivanti da attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
- ogni altro tipo di entrate che incrementa l’attività sociale;
- da rendite patrimoniali;
- da rette e proventi derivanti dall’erogazione di servizi e prestazioni.
Art. 13.
Bilancio
L’esercizio dell’associazione decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo comprende la situazione economica, patrimoniale e finanziaria relativa a ciascun
esercizio, mentre il bilancio preventivo reca il presumibile fabbisogno del successivo esercizio.
Il bilancio preventivo e quello consuntivo sono redatti dal Consiglio Direttivo, con l’ausilio del Segretario, e
sottoposti al vaglio dell’assemblea dei soci secondo modalità e termini di cui al presente statuto. Il bilancio
consuntivo deve essere accompagnato da una relazione, che illustri l’attività nel suo complesso e
l’andamento della gestione nei vari settori in cui l’associazione ha operato. Il bilancio consuntivo e preventivo
devono essere presentati in assemblea, rispettivamente entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio di
ciascun anno. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività di cui
all’articolo 2. È vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché
di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.
Art. 14.
Scioglimento
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci, secondo le modalità e i
termini di cui al precedente articolo 6, per i seguenti motivi:
a) conseguimento dell’oggetto sociale e/o impossibilità sopravvenuta di conseguirlo;
b) impossibilità di funzionamento per il venir meno del numero dei soci indispensabili per il
proseguimento dei propri fini;
c) ogni altra causa che dovesse compromettere le ispirazioni di fondo che animano l’associazione e/o
che dovesse impedire lo svolgimento dell’attività.
In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa, i beni che residuano dopo l’esaurimento
della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore, secondo le
indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto art. 5., comma 4 della
legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti
beni, utili e riserve ai soci.
Art. 15.
Norma di rinvio
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le disposizioni di legge
vigenti in materia, con particolare riferimento al codice civile.
Il presente Statuto, approvato dall’assemblea straordinaria dei soci deve essere osservato come atto
fondamentale dell’associazione e si intente ad ogni effetto integrato dal regolamento sociale.
Per accettazione i soci Fondatori che reciprocamente si autenticano le firma.

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