Comportamente

Comportamente

Luogo d'incontro tra scienze sociali e temi d’attualità.

Spazio di divulgazione online che nasce dall’ambizione di rivoluzionare la visione di ciò che avviene nel mondo e di chi ne detta le sorti attraverso le scienze comportamentali.

26/04/2020

📣il PAROLIERE del GIOVEDÌ📣
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Avversione alle perdite
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Oltre che abitudinari, amanti dello status quo e conservatori (non dal punto di vista del termine s’intende) siamo anche nella maggioranza dei casi avversi alle perdite. Ciò significa che tendiamo a sentire una motivazione più elevata ad evitare una perdita piuttosto che a realizzare un guadagno. La stessa decisione può dar vita a scelte opposte se i risultati della decisione vengono presentati come perdite o come guadagni. �Alcune ricerche hanno dimostrato come il dolore connesso ad una perdita sia il doppio più potente del piacere di una vittoria. Per questo, le persone sono solitamente più propense ad affrontare un rischio per evitare una perdita rispetto che avere un guadagno.
Questo spiegherebbe perché le politiche economiche che utilizzano schemi punitivi funzionino meglio di quelle basate su un sistema di premi.
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Ad esempio, mi sono capitate da poco queste due situazioni. Poche settimane fa ricevetti la richiesta di fare un breve consulto per un’azienda, in cambio mi avrebbero pagato 150€ per 3 ore di lavoro circa. La pigrizia mi fece rifiutare, senza troppo addolorarmi per il mancato guadagno. Se avessi perso per strada tre banconote da 50€ che già possedevo, però, mi sarei arrabbiata parecchio!
Ancora, un po’ di giorni fa ordinai online una scatola da 50 mascherine, pagandola 25€. È poi risultato che il pacco arrivasse dalla Cina e che le tasse d’importazione non fossero comprese nel prezzo. Mi chiedevano di pagare ulteriori 28€ di tassa. Ero molto arrabbiata.
Quei 25€ pesavano molto più che i 150€ non guadagnati.
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A voi capita mai di accorgervi di questa inconsistenza?

21/04/2020

✏️ARTICOLO del martedì.✏️
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Sulla percezione del rischio, in tempo di crisi
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L’articolo di questo martedì trova casa nel meraviglioso mondo di Duegradi.
Trova il collegamento diretto su https://bit.ly/34Uyhb8
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Come già anticipato poche settimane fa in un articolo, è difficile evitare di far converge la propria lente d’ingrandimento su temi relazionati al covid-19.
Si parla quindi di rischio e di come la percezione del rischio cambi a seconda del contesto e di altri fattori comportamentali.
Risulta chiaro come la nostra relazione con il pericolo varia a seconda che si stia parlando di una crisi sanitaria, come quella attuale legata al coronavirus, o di una crisi climatica, che attuale lo è da decenni. Secondo voi, dovrebbe?
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Leggi di più su: http://bit.ly/comportamente
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Link diretto all’articolo:
https://bit.ly/34Uyhb8

20/04/2020

💡Domanda&Risposta💡
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Nei primi anni duemila, il premio nobel Daniel Kahneman ha definito i due sistemi chiamandoli intuizione e ragionamento. L'intuizione (sistema 1) è il processo veloce ed automatico, legato anche a fattori emotivi. Questo tipo di ragionamento non richiede sforzo cognitivo e si basa anche sulle abitudini che non richiedono controllo volontario: per questo risulta molto difficile da cambiare o manipolare.
Il ragionamento (sistema 2) funziona in modo più lento, analitico, ed è soggetto a decisioni consapevoli e all’esperienza appresa. Richiede controllo volontario, quindi attenzione, memoria e autocontrollo.
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Grazie al sistema intuitivo, ci è possibile notare che un oggetto è più lontano di un altro, orientarci verso un suono improvviso, fare un’espressione disgustata di fronte ad un’immagine disgustosa, rispondere a una semplice addizione, guidare la macchina su una strada deserta. Grazie al sistema analitico/deliberativo, riusciamo invece a concentrarci sulla voce di una persona specifica all’interno di una stanza, cercare un’informazione nella nostra memoria, camminare a diverse andature, controllarci in alcune situazioni sociali particolari, compilare un questionario. �·
·�Scopriremo di più insieme su http://bit.ly/comportamente e su instagram https://www.instagram.com/comportamente2020/

19/04/2020

〽️IDEE ed IDIOZIE〽️
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Chi tra Francesca e Lucrezia avrà successo nel tenersi più in forma? ·
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Qualcosa ci dice che forse, proprio perché Lucrezia impegna dei soldi nell’iscrizione in palestra, si sentirà più spinta (od obbligata) a frequentarla rispetto a Francesca che di soldi per andare a correre al parco non ne tira proprio fuori. Molto spesso infatti le persone utilizzano, più o meno consapevolmente, l’iscrizione in palestra come un incentivo economico per allenarsi. Stiamo parlando dei più pigri a cui non basta la sola forza di volontà ma necessitano un aiuto per auto-disciplinarsi, in questo rappresentato dai soldi spesi per iscriversi in palestra. Nonostante siano costi irrecuperabili, e quindi razionalmente da ignorare secondo la teoria economica tradizionale, se si paga per l’iscrizione in palestra e non si va, la percezione sarà quella di aver subito una perdita. ·
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Siamo capaci di grandi invenzioni, fautori di idee fantasmagoriche. A volte, però, ci comportiamo da idioti.
Questa rubrica anticipa meccanismi cognitivi che verranno trattati su COMPORTAMENTE, spiegando in breve la nostra stupidità applicata a situazioni reali.
Ogni esempio racconta un comportamento che si allontana dalla razionalità: questo dimostra come le persone non siano in fin dei conti degli agenti razionali, come invece l’economia tradizionale assumerebbe. ·
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Scopriremo di più prossimamente.

19/04/2020

〽️IDEE ed IDIOZIE〽️
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Perché Matilde cerca a tutti i costi di indossare più volte possibili le costose scarpe acquistate?
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La situazione non è molto diversa dall’esempio precedente (vedi il post precedente). I soldi spesi per le scarpe tanto desiderate ormai sono irrecuperabili e il fatto che le scarpe si rivelino scomode, certamente può far arrabbiare Matilde, ma indossarle non porterà indietro il denaro pagato né tanto meno farà in modo di ammortizzare la spesa. Nessun beneficio infatti è percepito indossando delle scarpe che fanno male. Se, ad esempio, Matilde avesse chiesto in prestito ad un’amica quelle stesse scarpe, senza quindi aver sostenuto la spesa, una volta indossate e aver provato dolore, sicuramente non avrebbe più voluto metterle.
Per quanto possiamo capire il concetto in teoria, è spesso difficile metterlo in pratica e ignorare i cosiddetti «costi affondati».
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Siamo capaci di grandi invenzioni, fautori di idee fantasmagoriche. A volte, però, ci comportiamo da idioti.
Questa rubrica anticipa meccanismi cognitivi che verranno trattati su COMPORTAMENTE, spiegando in breve la nostra stupidità applicata a situazioni reali.
Ogni esempio racconta un comportamento che si allontana dalla razionalità: questo dimostra come le persone non siano in fin dei conti degli agenti razionali, come invece l’economia tradizionale assumerebbe. ·
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Scopriremo di più prossimamente.

19/04/2020

〽️IDEE ed IDIOZIE〽️
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Perché Giulio continua ad andare al tennis club nonostante il dolore al gomito? ·
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Quando un ammontare di denaro viene speso e non è possibile recuperarlo, quei soldi vengono definiti «affondati», nel senso che non è possibile più averli indietro.
I cosiddetti «costi affondati» dovrebbero venir ignorati da chi li sostiene secondo la razionalità economica tradizionale. Ma tale consiglio è difficilmente seguito poiché comunque reputiamo che quel costo sostenuto come una perdita. Ancor più se in risposta ad un prezzo pagato non abbiamo ricevuto un beneficio, come l’esempio dei biglietti per un concerto a cui non si riesce ad andare a causa del meteo menzionato in IDEE ed IDIOZIE di qualche settimana fa. Giulio in questo caso pur di non accettare di aver speso i soldi dell’iscrizione in palestra parzialmente a vuoto, dato che dopo due mesi avrebbe dovuto fermarsi per i dolori al gomito, decide di continuare a sfruttare l’iscrizione nonostante non gli procuri alcun beneficio giocare, anzi il contrario. ·
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Siamo capaci di grandi invenzioni, fautori di idee fantasmagoriche. A volte, però, ci comportiamo da idioti.
Questa rubrica anticipa meccanismi cognitivi che verranno trattati su COMPORTAMENTE, spiegando in breve la nostra stupidità applicata a situazioni reali.
Ogni esempio racconta un comportamento che si allontana dalla razionalità: questo dimostra come le persone non siano in fin dei conti degli agenti razionali, come invece l’economia tradizionale assumerebbe. ·
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Scopriremo di più prossimamente.

10/04/2020

📣il PAROLIERE della SETTIMANA📣�·
·�Effetto Dotazione
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Quante volte ci siamo accorti con il senno di poi che stavamo dando troppo valore a qualcosa per la paura di lasciarla andare?
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Il fattore psicologico più importante per spiegare il fenomeno é l’avversione alla perdita che ci accomuna, chi più, chi meno. Come visto nell’ARTICOLO di questa settimana, le persone tendono a soffrire di più di una perdita rispetto al beneficio opposto di ottenere la stessa cosa. La soddisfazione del momento in cui ci viene regalata o compriamo una tazza da caffè non é comparabile in misura uguale alla tristezza di quando rompiamo la stessa tazza dopo anni trascorsi a bere caffè da quella tazza.
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Abbiamo un irrazionale senso di attaccamento verso la cose che possediamo, da qui il termine ”dotazione”, e valutiamo le cose che sono già nostre in modo più forte rispetto ad altre cose dello stesso valore che potenzialmente potrebbero diventare nostre ma non lo sono ancora. Abbiamo visto un esempio su IDEE ed IDIOZIE dello scorso weekend (post sul salario) e sulla stessa rubrica di due settimane fa (quando Luca e Marco valutavano in modo diverso i biglietti per la finale di NBA che possedevano).
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E voi? Che rapporto avete con le vostre cose preferite? Quanto valore date a ciò che possedete?

08/04/2020

✏️ARTICOLO del martedì + 1✏️
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Accettare, pagare o evitare, questo è il dilemma
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Dopo aver accennato degli esempi nella rubrica IDEE ed IDIOZIE di domenica scorsa, in questo articolo cerchiamo di comprendere i fenomeni di avversione alle perdite e al rischio, effetto di dotazione e volontà di accettare o pagare per ottenere qualcosa. Presto scopriremo quanto questi fattori incidono sulle nostre scelte quotidiane.
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·�Leggi di più su: bit.ly/comportamente�·
Link diretto all’articolo:
http://bit.ly/comporamente_articoli

06/04/2020

💡Domanda&Risposta💡
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In risposta alla teoria classica che aveva stabilito le condizioni normative ideali per definire una scelta razionale, Daniel Kahneman, premio Nobel 2002, e Amos Tversky teorizzarono un modello che descrivesse come gli esseri umani sceglievano effettivamente.
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·Si noti la contrapposizione tra una teoria normativa, come la teoria dell’utilità o la teoria dell’utilità attesa, che individua una logica consistente nelle decisioni di agenti razionali, ed una teoria descrittiva, basata su osservazioni empiriche di ciò che le persone effettivamente scelgono.
Tradizionalmente, si è sempre pensato che le teorie economiche potessero essere entrambe. La Teoria del Prospetto rompe tale idea e offre un metodo senza la pretesa di rappresentare una guida per scegliere razionalmente ma con l’obiettivo di riuscire a predire le reali scelte delle persone.
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Scopriremo i dettagli insieme su http://bit.ly/comportamente e qui sull’instagram https://www.instagram.com/comportamente2020/
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05/04/2020

〽️IDEE ed IDIOZIE〽️
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In quale azienda preferireste lavorare? E se foste i nuovi arrivati con poca esperienza?
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Spesso, la percezione di un’ingiustizia o di una situazione iniqua dipende da un fenomeno che in inglese si chiama «endowment effect». Traducibile come «effetto di dotazione», è un meccanismo mentale che ci porta a percepire in modo diverso qualcosa che si aggiunge a ciò che già abbiamo (un beneficio, un reddito, un utile, una vincita) in contrapposizione a qualcosa che ci viene tolto. Ne parleremo nell’articolo del martedì. L’aspetto curioso è che anche il nostro senso di giustizia segue la nostra percezione: ciò che riceviamo in più ce lo siamo guadagnati, ciò che ci viene tolto è invece un affronto.
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Siamo capaci di grandi invenzioni, fautori di idee fantasmagoriche. A volte, però, ci comportiamo da idioti.
Questa rubrica anticipa meccanismi cognitivi che verranno trattati su COMPORTAMENTE, spiegando in breve la nostra stupidità applicata a situazioni reali.
Ogni esempio racconta un comportamento che si allontana dalla razionalità: questo dimostra come le persone non siano in fin dei conti degli agenti razionali, come invece l’economia tradizionale assumerebbe.
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Scopriremo di più prossimamente.

05/04/2020

〽️IDEE ed IDIOZIE〽️
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Sarebbe considerato accettabile vendere al miglior offerente l’unico farmaco rimasto?
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La situazione non è molto diversa dall’esempio precedente (vedi il post precedente), ciò che cambia è il bene in vendita in questione. Forse ad incidere sul nsotro giudizio gioca un ruolo considerevole anche il periodo storico che stiamo vivendo. Quanti di quelli che giustificavano il venditore di giocattoli nell’esempio precedente sulla bambola, farebbero lo stesso in questo caso? E perché cambierebbero idea? Lo abbiamo spiegato poco fa: sarebbe naturale alzare il prezzo se la quantità offerta diminuisce o la domanda aumenta, lo dice la legge della domanda-offerta su cui si basa gran parte dei fenomeni capitalistici che chi circondano. Eppure, il senso di equità, di giustizia, di cui abbiamo parlato nel Paroliere del giovedì, viene applicato in due diverse misure. Curioso, no?
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Siamo capaci di grandi invenzioni, fautori di idee fantasmagoriche. A volte, però, ci comportiamo da idioti.
Questa rubrica anticipa meccanismi cognitivi che verranno trattati su COMPORTAMENTE, spiegando in breve la nostra stupidità applicata a situazioni reali.
Ogni esempio racconta un comportamento che si allontana dalla razionalità: questo dimostra come le persone non siano in fin dei conti degli agenti razionali, come invece l’economia tradizionale assumerebbe.
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Scopriremo di più prossimamente.

05/04/2020

〽️IDEE ed IDIOZIE〽️
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Considerereste una mossa accettabile vendere al miglior offerente la bambola superstite?
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Alcuni considererebbero i gestori del negozio delle brutte persone, altri però li giustificherebbero, ricordandosi la prima lezione di economia in cui avevano imparato che se la quantità di un bene diminuisce, e quindi l’offerta, e la domanda per il bene rimane positiva o addirittura aumenta, il prezzo tendenzialmente cresce. È naturale, lo dice la legge della domanda-offerta su cui si basa gran parte dei fenomeni capitalistici che chi circondano. Le stesse persone spiegherebbero alle prime che alzando il prezzo i gestori del negozio potrebbero assicurare l’acquisto a chi davvero quella bambola la desidera veramente ed è disponibile quindi a pagare di più. In inglese, ciò risponde alla cosiddetta willingness to pay, che declino al femminile perché traducibile come la volontà massima di pagare per ottenere un oggetto. Qualcuno potrebbe però criticarne la moralità: in un mondo capitalista, dove tutto è in vendita, sono dunque solo i più abbienti possono permettersi di rendere felice la propria figlia? Il senso di giustizia innato in noi, di cui abbiamo parlato nel Paroliere del giovedì, vi darà la risposta.
Ma cosa succede nella situazione seguente (vedi post successivo sulle medicine)? ·
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Siamo capaci di grandi invenzioni, fautori di idee fantasmagoriche. A volte, però, ci comportiamo da idioti.
Questa rubrica anticipa meccanismi cognitivi che verranno trattati su COMPORTAMENTE, spiegando in breve la nostra stupidità applicata a situazioni reali.
Ogni esempio racconta un comportamento che si allontana dalla razionalità: questo dimostra come le persone non siano in fin dei conti degli agenti razionali, come invece l’economia tradizionale assumerebbe. ·
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Scopriremo di più prossimamente.

02/04/2020

📣il PAROLIERE del GIOVEDÌ📣
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Avversione all’iniquità
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Tutte le persone che vivono all’interno di una realtà sociale tendono a sviluppare delle cosiddette preferenze sociali: un modo di vedere, analizzare e giudicare il mondo sulla base di principi fondamentali. Tali preferenze si sviluppano partendo da una predisposizione interiore della persona e aggiungendovi le influenze esterne dell’ambiente in cui vive (educazione ricevuta, esperienze vissute, attitudini degli altri, etc). Uno di questi fondamenti è il senso di giustizia delle persone. In ambito economico, si parla di equità. Se un individuo dimostra un forte senso di giustizia e di equità, lo stesso tenderà ad essere più avverso all’iniquità, preferendo sempre una situazione giusta in base al caso particolare: pur avendo un significato diverso nella lingua italiana, in ambito economico il termie viene associato da economisti sociali al concetto di eguaglianza. ·
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L’avversione all’inequità, alla disuguaglianza, è quell’innata preferenza per ciò che è giusto in una determinata situazione.
Se si tratta di prezzi, ad esempio, i consumatori percepiscono un loro aumento in modo diverso che si tratti di scarsità del bene in questione sul mercato, che si tratti di un aumento della domanda di acquisto o che si tratti di un aumento dei costi. Come nel caso delle mascherine e dell’alcool in queste settimane. Lo vedremo applicato nella rubrica IDEE ed IDIOZIE di questo weekend.
Se si parla di stipendi, invece, vedremo nei prossimi articoli come risultino più rigidi rispetto ai prezzi dei beni, sebbene siano per l’economia tradizionale il prezzo pagato da un datore di lavoro in cambio del lavoro di una persona. ·
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Da un lato, tale avversione difende le persone da situazioni di disuguaglianza e le spinge a coordinarsi per collaborare. Dall’altro, può rivelarsi anche un’arma a doppio taglio e causare la perdita di un potenziale beneficio solo per prevenire che altri individui ricevano lo stesso o un maggiore beneficio: li abbiamo visti nell’articolo del martedì, i cosiddetti free-rider.
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E voi, quanto prurito sentite quando siete testimoni di una situazione ingiusta?

31/03/2020

✏️ARTICOLO del martedì.✏️
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Perché devo impegnarmi io se non ti impegni anche tu?
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L’articolo di questo martedì è preso in prestito dal meraviglioso mondo di Duegradi .
Trova il collegamento diretto su http://bit.ly/comportamente_articoli
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Come già anticipato con i contenuti di IDEE ed IDIOZIE di domenica, l’articolo di oggi tenta di dare voce alla cosiddetta tragedia dei comuni. In un periodo storico tanto tragico quanto di unione, è bene ricordarsi che quando l’interesse individuale e il proprio tornaconto personale prevalgono, le fondamenta della società di cui si fa parte si sgretolano. Le risorse naturali, bene comune per eccellenza, ne rappresentano una perfetta metafora.
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Leggi di più su: bit.ly/comportamente

30/03/2020

💡Domanda&Risposta💡
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·�La neuro-economia è una delle componenti più nuove dell’economia comportamentale. Sfrutta lo studio del funzionamento del nostro cervello per dare delle risposte riguardanti il nostro modo di pensare e agire nelle scelte economiche che affrontiamo quotidianamente.
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·�Già nel XVII secolo, René Descartes (Cartesio) ragionava sul dualismo della mente umana, divisa tra un lato emotivo e uno più razionale. Il filosofo sosteneva che ci fosse un legame tra la fisiologia del corpo e i comportamenti umani: venne poi identificato come un precursore della neurologia.
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Il cervello non solo non è una calcolatrice ma riscontra dei limiti anche quando non si tratta di problemi numerici e matematici. Per questo il cervello umano si è sviluppato nel tempo per rispondere alle necessità di prendere decisioni veloci ed efficaci; talvolta attraverso la creazioni di euristiche, come spiegato nell’articolo «Se fossimo razionali come pensiamo, allora saremmo difettosi” su http://bit.ly/comportamente_articoli
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Strumento nuovo, talvolta criticato dagli economisti comportamentali, sembra offrire enorme potenziale. Ecografie e scansioni cerebrali sono esempi di tecnologie utilizzate per misurare la risposta fisiologica che le persone hanno di fronte a stimoli economici. Ciononostante è bene specificare che le analisi empiriche basate su esperimenti, questionari e dati governativi rimangono la fonte principale sui processi decisionali in ambito comportamentale.
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·�Lo scopriremo insieme su http://bit.ly/comportamente e su instagram https://www.instagram.com/comportamente2020/

29/03/2020

〽️IDEE ed IDIOZIE〽️
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Perché il lievito è sparito dai supermercati?
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Purtroppo anche nei supermercati italiani si sta realizzando la cosiddetta tragedia dei comuni. Tale concetto si riferisce ad un sistema di risorse condivise in cui gli individui, agendo egoisticamente per il proprio tornaconto personale, esauriscono e deteriorano il bene comune.
Con tanto tempo libero da riempire cucinando e molta incertezza sul futuro, i consumatori impauriti stanno svuotando i supermercati e comprando una quantità di prodotti ben al di là dei propri bisogni (e delle proprie capacità di sfruttarli efficientemente). Il problema risiede nel fatto che per ogni persona che prende TROPPO, c’è qualcun altro che rischia di rimanere SENZA. Saremmo stupiti se il ragazzo alla cassa avesse davvero bisogno (e fosse solito usare) 12 bustine di lievito alla settimana. Ma già nel commento riportato si nasconde una profonda verità: nessuna preoccupazione per chi venisse dopo e rimanesse senza lievito sembra aver sfiorato i pensieri del consumatore. Il proprio tornaconto personale ha prevalso. ·
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Siamo capaci di grandi invenzioni, fautori di idee fantasmagoriche. A volte, però, ci comportiamo da idioti.
Questa rubrica anticipa meccanismi cognitivi che verranno trattati su COMPORTAMENTE, spiegando in breve la nostra stupidità applicata a situazioni reali.
Ogni esempio racconta un comportamento che si allontana dalla razionalità: questo dimostra come le persone non siano in fin dei conti degli agenti razionali, come invece l’economia tradizionale assumerebbe. ·
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Scopriremo di più prossimamente.

29/03/2020

〽️IDEE ed IDIOZIE〽️
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Cosa ci insegna il padiglione svizzero?
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L’esperimento sociale ci dà un triste lezione. La possibilità degli ultimi visitatori del padiglione di avere quei prodotti dipendeva dalla coscienza e dal comportamento più o meno egoistico dei visitatori iniziali.
È la cosiddetta tragedia dei comuni, che si riferisce ad un sistema di risorse condivise in cui gli individui, agendo egoisticamente per il proprio tornaconto personale, esauriscono e deteriorano il bene comune.
Un comportamento puramente egoistico porta al fallimento della natura stessa di bene comune. Se c'è una lezione che questo stesso esperimento ci insegna è che quando tutti agiscono nell'interesse personale piuttosto che in modo solidale, la tragedia è vicina, comune ed individuale.
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Siamo capaci di grandi invenzioni, fautori di idee fantasmagoriche. A volte, però, ci comportiamo da idioti.
Questa rubrica anticipa meccanismi cognitivi che verranno trattati su COMPORTAMENTE, spiegando in breve la nostra stupidità applicata a situazioni reali.
Ogni esempio racconta un comportamento che si allontana dalla razionalità: questo dimostra come le persone non siano in fin dei conti degli agenti razionali, come invece l’economia tradizionale assumerebbe. ·
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Scopriremo di più prossimamente.

29/03/2020

〽️IDEE ed IDIOZIE〽️
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«Il buco», film meraviglioso, duro e cruento, rappresenta una fonte di riflessione preziosa.
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Il film è la metafora di un grande esperimento sociale. La piattaforma riesce ad essere un'accusa orribile, ma potente, sulla mentalità cane-mangia-cane del sistema capitalistico. Anche qui, si realizza la cosiddetta tragedia dei comuni: un sistema di risorse condivise in cui gli individui, agendo egoisticamente per il proprio tornaconto personale, esauriscono e deteriorano il bene comune. Infatti, se tutti decidessero di collaborare, a livello aggregato l’intera prigione ne gioverebbe. Ma auto-limitarsi in condizioni di paura ed incertezza richiede uno sforzo sovra-umano.
Un comportamento puramente egoistico porta al fallimento della natura stessa di bene comune. Quando tutti agiscono nell'interesse personale piuttosto che in modo solidale, la tragedia è vicina.
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Siamo capaci di grandi invenzioni, fautori di idee fantasmagoriche. A volte, però, ci comportiamo da idioti.
Questa rubrica anticipa meccanismi cognitivi che verranno trattati su COMPORTAMENTE, spiegando in breve la nostra stupidità applicata a situazioni reali.
Ogni esempio racconta un comportamento che si allontana dalla razionalità: questo dimostra come le persone non siano in fin dei conti degli agenti razionali, come invece l’economia tradizionale assumerebbe. ·
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Scopriremo di più prossimamente.

26/03/2020

📣il PAROLIERE del GIOVEDÌ📣

🧑 a cura di Elisa Vannini�•�Internet of Things�•�Si tratta di una a rete di oggetti fisici interconnessi a Internet, capaci di raccogliere, elaborare e scambiare dati utilizzando sensori e altre tecnologie. È un’infrastruttura intelligente, capace di connettere online quartieri, città, regioni, continenti, in una rete neurale globale.�•�Come visto nell’ARTICOLO del MARTEDÌ di questa settimana, la formazione dei paradigmi economici può essere ricollegata alla creazione graduale di un’infrastruttura fatta di fonti energetiche, comunicazioni e trasporti, modellata a partire dalle tecnologie. Oggigiorno l’internet delle comunicazioni, l’internet dell’energia e l’internet dei trasporti lavorano in un unico sistema operativo, individuando continuamente modi per aumentare la produttività, nella creazione e nella distribuzione di beni e servizi e nel riciclaggio dei rifiuti.
•�Questo nuovo paradigma che si sta formando è necessario per realizzare l’idea di una società intelligente e di un mondo sostenibile. Molte aziende stanno già lavorando alla costruzione di questa piattaforma globale. Tra questi, Industrial Internet della General Electric, Internet of Everything della Cisco, Smarter Planer dell’IMB, Città sostenibili di Siemens, Woven City di Toyota sono alcune delle grandi iniziative in corso.�•�La tecnologia quindi è da sempre al servizio dell’uomo e, sebbene esista anche una visione distopica relativa al pervadere di Internet nelle nostre vite, non dimentichiamo le potenzialità di una rete neurale globale, in particolare, la promozione dell’economia sociale, e l’incoraggiamento alla cultura di partecipazione.
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E voi? Che rapporto avete e quale livello di integrazione sentite con la tecnologia??

25/03/2020

Il legame tra tecnologia e scelte economiche

Articolo del Martedí

Elisa Vannini

alipiwebsite.wixsite.com A cura di Elisa Vannini, ricercatrice presso gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. La tecnologia a cui ci stiamo abituando oggi è fatta di smartphone più potenti dei primi computer, televisori integrati con algoritmi di Intelligenza Artificiale in grado di adattare le prest...

24/03/2020

✏️ARTICOLO del martedì.✏️


Il legame tra tecnologia e scelte economiche.


Elisa Vannini, ricercatrice presso gli osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, ci racconta il legame tra tecnologia e tessuto economico di una societá di persone sempre piú connesse.


Con questo articolo si cerca di spiegare il legame tra tessuto economico e tecnologia. Attraverso un rapido excursus sull’evoluzione dei paradigmi economici, capiremo come l’economia si sorregga su un’infrastruttura fatta di fonti energetiche, comunicazioni e trasporti, modellata a partire dalle tecnologie. Scopriremo anche che l’analogia tra leggi di gravitazione e il rapporto tra domanda e offerta, alla base del libero mercato, lascia fuori dal quadro qualche informazione fondamentale, necessaria invece per evolverci verso un paradigma più efficiente.

�Leggi di più su: bit.ly/comportamente


Link diretto all’articolo:
http://bit.ly/comporamente_articoli

23/03/2020

💡Domanda&Risposta💡

🧑 a cura di Elisa Vannini

La tecnologia alla base dei dispositivi connessi a Internet influisce sulla nostra memoria, sui tempi di attenzione, sui cicli di sonno. Internet ci ha connessi in una rete globale in cui la ricchezza delle informazioni può da un lato aiutare la nostra capacità di organizzarci e, dall’altro, influire sulle nostre capacità cognitive in maniera negativa. Ma se zoomassimo indietro e vedessimo gli effetti di questa tecnologia sulla società piuttosto che sul singolo, cosa scopriremmo?�•�La fusione tra l’internet delle comunicazioni, l’internet dell’energia rinnovabile e l’internet della logistica e dei trasporti nell’Internet delle Cose è in potenza un’infrastruttura in grado di collegare ogni cosa con tutti in una rete globale integrata. Questa rete è pensata per essere aperta e diffusa e collaborativa, in grado di offrire a chiunque, dovunque, e in qualsiasi momento la possibilità di accedere e di utilizzare Big Data, le grandi moli di dati disordinati raccolti dai dispositivi connessi, per creare nuove applicazioni con cui gestire la vita quotidiana.�•�Le piattaforme tecnologiche della prima e della seconda rivoluzione industriale hanno favorito il libero scambio ed il profitto personale, la piattaforma dell’IoT che caratterizza in potenza la terza rivoluzione industriale, favorisce le interdipendenze ecologiche.

Lo scopriremo insieme su http://bit.ly/comportamente e qui sull’instagram https://www.instagram.com/comportamente2020/

22/03/2020

〽️IDEE ed IDIOZIE〽️

Siamo capaci di grandi invenzioni, fautori di idee fantasmagoriche. A volte, però, ci comportiamo da idioti.
Questa rubrica anticipa meccanismi cognitivi che verranno trattati su COMPORTAMENTE, spiegando in breve la nostra stupidità applicata a situazioni reali.
Ogni esempio racconta un comportamento che si allontana dalla razionalità: questo dimostra come le persone non siano in fin dei conti degli agenti razionali, come invece l’economia tradizionale assumerebbe.

Perché Luca e Marco considerano i biglietti vinti in modo così diverso?

Si tratta del cosiddetto effetto di dotazione (in inglese, endowment effect). Le persone appaiono più attaccate a qualcosa che già posseggono rispetto a qualcosa che potrebbero acquisire ma ancora non hanno, pur trattandosi della stessa cosa. Per questo motivo, Marco valuta i biglietti come qualcosa che già possiede e che non deve pagare per acquisire. Ma il costo di andare a quella partita, o meglio il costo opportunità, come visto nella prima IDEA ed IDIOZIA di oggi, è il prezzo al quale Marco potrebbe vendere i biglietti. Luca, forse più attento durante la lezione di economia, ha compreso che il prezzo da pagare (virtualmente) per quella partita era troppo alto per le sue tasche e non rifiuta la possibilità di ottenere quei soldi.

Scopriremo di più prossimamente.

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