Soulcial

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Soulcial è un progetto di Educazione Digitale progettato e sviluppato da un network di professionis

28/03/2018

Un bambino su cinque prende in mano il cellulare già a un anno e l’80% lo sa usare a tre anni. Metà dei giovani tra 18 e 29 anni dichiara di non riuscire a separarsene. I primi segnali di dipendenza sono la carenza di sonno e concentrazione.

07/03/2018

19/02/2018

Una pillola di Educazione Digitale, non solo per i più piccini...

Non è difficile

Quando le vacanze sono fake: sono almeno due milioni gli italiani che simulano viaggi e lusso con i selfie - Il Fatto Quotidiano 27/12/2017

Articolo sempre attuale, soprattutto in queste settimane di festa! :)

Quando le vacanze sono fake: sono almeno due milioni gli italiani che simulano viaggi e lusso con i selfie - Il Fatto Quotidiano Benvenuti nell’epoca, dopo la post-verità, delle post-vacanze. Avrete presente lo stillicidio di quotidiana autocelebrazione di massa a colpi di foto/dirette/video, su Facebook, in materia di gite e trasferte balneari da favola. A scorrere in qualunque momento della giornata le bacheche Fb dei no...

21/12/2017

Contemporary Christmas.

Appello alla Ministra Fedeli: c’è bisogno di educazione digitale nelle scuole. Ora! | Web Consapevole 02/11/2017

"Oggi è diventato tutto estremamente facile e semplice: facile filmare, facile scusarsi, facile condannare. E poi, alla stessa velocità cambio stazione sulla autoradio, mi faccio un selfie e lo posto su Instagram. Il problema, caro ministro, è che qui fuori c’è un abissale, enorme, bisogno di educazione (digitale). Metto la parentesi perché credo che la prima che manchi sia l’educazione, senza nessun aggettivo di accompagnamento."

Appello alla Ministra Fedeli: c’è bisogno di educazione digitale nelle scuole. Ora! | Web Consapevole Gentile Ministra Fedeli. Gentile prossimo ministro all’Istruzione. Sono Daniela, ho 29 anni. Dopo la laurea in informatica e dopo qualche anno di lavoro in quel campo ho sentito forte non mi bastava…

28/10/2017

News della MADONNA (in senso buono o cattivo, vedete voi).

"Starting next month, people will be able to click “View Ads” on a Page and view ads a Page is running on Facebook, Instagram and Messenger — whether or not the person viewing is in the intended target audience for the ad."

Cosa significa?
Che (in caso non si rimangino la parola) a breve sarà possibile andare su una qualsiasi pagina Facebook, cliccare su "Vedi ads collegate alla pagina" e controllare TUTTE le ads attive che questa fanpage sta facendo girare.

A livello di competitor e non, questo cambia drasticamente le carte in tavola.

News forse ancora più bomba per le ads a sfondo politico:

"In addition, for each federal-election related ad, we will:
- Include the ad in a searchable archive that, once full, will cover a rolling four-year period – starting from when we launch the archive.
- Provide details on the total amounts spent.
- Provide the number of impressions that delivered.
- Provide demographics information (e.g. age, location, gender) about the audience that the ads reached."

Anche qui, sarà possibile sapere quanto un candidato come Trump o Hillary ha speso su Facebook, come ha targettizzato etc.

Anche questo pezzo apre degli scenari, per così dire, delicati.

Tantissime persone pensano che Zuckerberg si voglia candidare come prossimo presidente degli Stati Uniti d'America.

Considerazione personali: quasi tutti gli utenti su Facebook conoscono Zuck (e sanno quanto è ricco), e quindi vedere quanto spende per auto-promuoversi non scatenerebbe nessun putifierio (o almeno, niente più del normale). Considerazione banale e molto terra terra, ma come viene percepito il candidato nelle battaglie politiche è SUPER importante.

Ma se si potesse vedere quanto sta spendendo un altro politico? Magari uno che si professa vicino al popolo?

Questa è una delle news più importanti nel mondo digital degli ultimi mesi (anni?).

Fonte: https://newsroom.fb.com/news/2017/10/update-on-our-advertising-transparency-and-authenticity-efforts/

Di Emiliano Negri

La Cina darà un punteggio social ai suoi cittadini dal 2020 - Wired 26/10/2017

Pazzesco, ne avevamo parlato durante una lezione qualche mese fa!
"Tutto fa parte del punteggio del Social Credit System cinese: comportamenti d’acquisto, posizione di credito, amicizie e relazioni online. Uno scenario alla Black Mirror, con ricompense per le persone ritenute più affidabili".

La Cina darà un punteggio social ai suoi cittadini dal 2020 - Wired Il Governo cinese ha istituito il "Social Credit System": i cittadini ricevono un punteggio in base ai loro comportamenti d'acquisto e alle amicizie online

Fake news: Boldrini, il 30/10 primo progetto educazione digitale 20/10/2017

"Stiamo per lanciare il primo progetto di educazione civica digitale in Italia insieme al ministro Fedeli, il 30 ottobre. Vogliamo aiutare i nostri ragazzi a capire che cosa e' una fake news e a difendersi? Non stiamo a guardare e non ci consegniamo ai falsari".

Fake news: Boldrini, il 30/10 primo progetto educazione digitale Milano, 29 set. - "Stiamo per lanciare il primo progetto di educazione civica digitale in Italia insieme al ministro Fedeli, il 30 ottobre". E' quanto ha tenuto a sottolineare Laura Boldrini, intervenendo a "Back to facts', a Milano. "Vogliamo aiutare i nostri ragazzi a capire che cosa e' una fake n...

Millennials&App: Google e Facebook vincono ma l’irrinunciabile è un’altra 11/10/2017

Fino a quattro ore al giorno. È il tempo che i Millennials passano consultando il loro smartphone. Fare e ricevere telefonate è diventato però secondario, perché la maggior parte del tempo viene assorbita dalle applicazioni. Per la precisione l’uso di app rappresenta il 57% di tutti i consumi digitali.

Millennials&App: Google e Facebook vincono ma l’irrinunciabile è un’altra Fino a quattro ore al giorno. È il tempo che i Millennials passano consultando il loro smartphone. Fare e ricevere telefonate è diventato però secondario, perché la maggior parte del tempo v…

15/09/2017

Oggi questa pillola di Educazione Digitale dedicata a marketers e imprenditori!

Qualche giorno fa Lercio ed un'altra serie di pagine (grandi, piccole, medie) si sono viste tagliare la portata dei post da mezzo milione di persone a qualche decina di utenti. Si dice per un algoritmo troppo aggressivo lasciato girare per test.
Attenzione, non decine di migliaia: i post erano visti da 10/20 persone.

Considerazione numero 1: Lercio non è una media company, ma un sito satirico che vive prevalentemente da traffico social - Facebook.

Come molte media company. Come tantissime media company.

Considerazione numero 2: i player che sono nel mondo editoriale e media devono (ed in tante lo stanno facendo) cominciare a capire che se Mark un giorno si sveglia male, invece di raggiungere 500.000 persone ne raggiungono 20.

Considerazione numero 3: la foto qui sotto, alla fine dei conti, sembra sempre meno un gioco e sempre più realtà.

28/08/2017

Qualche suggerimento creativo per i genitori 😎

We need a social media with heart that gives us time to think | Will Hutton 25/08/2017

“In a fast world without much thought, retweets in particular, he argued, have become a driver of anger. Apparently, we are 10 times likelier to retweet an item that makes us angry than one that makes us happy. Thus the character of much social media – bullying, misogynist, negative.”
Crediamo non serva tradurre…

We need a social media with heart that gives us time to think | Will Hutton As even Tim Berners-Lee has recognised, the volume of data with which we’re being bombarded prevents us from engaging in genuine debate

L’adolescenza ridotta a uno smartphone 23/08/2017

“Si tratta di bambini cresciuti con uno smartphone in mano e senza ricordi di un mondo senza internet”

L’adolescenza ridotta a uno smartphone I cambiamenti psicologici causati dallo smartphone sulle nuove generazioni possono essere scioccanti. Leggi

Social network, spirito del tempo e necessità di rallentare – Idee 152 22/08/2017

"La velocità dei social network incoraggia reazioni istantanee e non meditate. E spesso si tratta di reazioni violente. Controlliamo il telefono in media 200 volte al giorno. È un livello di connettività che non abbiamo mai sperimentato prima e che trasforma la struttura stessa del nostro pensiero. Essere connessi in modo istantaneo non è un fatto solo positivo."

Social network, spirito del tempo e necessità di rallentare – Idee 152 La velocità dei social network incoraggia reazioni istantanee e non meditate. E spesso si tratta di reazioni violente. Questa la tesi di fondo di un articolo pubblicato dal giornalista britannico Will Hutton sul Guardian. Di seguito, in estrema sintesi, i tre punti sui quali si sviluppa il ragioname...

Media education: internet, giovani ed educazione ai media 12/07/2017

Media education come antidoto ad un uso errato della rete!

Media education: internet, giovani ed educazione ai media Usare un dispositivo digitale (computer, tablet, pc) non significa conoscerne i meccanismi, capire le possibilità di utilizzo e i “pericoli” derivanti da un uso errato della rete internet è oramai alla base del nostro quotidiano. Usiamo il web per divertimento, fare acquisti, conoscere nuove persone...

21/06/2017

5 suggerimenti da poter dare ai nostri figli più piccoli per la costruzione di una personale policy d’uso del web:
✔ Non diffondere informazioni personali,
✔ Non inviare foto a sconosciuti,
✔ Tenere al sicuro le password (si possono condividere con i genitori)
✔ Non scaricare nulla senza permesso
✔ Parlare con un adulto se si ricevono messaggi cattivi o aggressivi

Per l’Ue “serve un’educazione digitale per tutti i bambini europei” 13/06/2017

“Le tecnologie digitali fanno parte delle nostre vite e dovrebbero far parte anche dei nostri sistemi educativi”.

Per l’Ue “serve un’educazione digitale per tutti i bambini europei” Il commissario all'Educazione Navracsics: "Saper scaricare un film o giocare ad un gioco per il computer non basta, bisogna sapere come funziona la tecnologia e usarla al massimo"

26/05/2017

Dall'engagement alla noia 23/05/2017

"La noia ha preso il posto dello stupore per le possibilità incredibili che lo strumento può dare. Oggi siamo più preoccupati di accumulare “mi piace” sui post di Facebook che di sfruttare questo potenziale per migliorarci e migliorare il mondo attorno a noi."

Dall'engagement alla noia Il miracolo di Internet, che collega miliardi di persone, è divenuto qualcosa che tutti noi diamo per scontato, dopo meno di una generazione

Il fondatore di Twitter: "Internet non funziona più. E scusateci per Trump" 22/05/2017

"L’architettura del web è in questo momento spezzata: favorisce gli estremi. Pensavo che il mondo sarebbe diventato automaticamente migliore se avessimo dato a tutti la possibilità di esprimersi. Mi sbagliavo…"

Il fondatore di Twitter: "Internet non funziona più. E scusateci per Trump" Evan Williams ha dato vita a Blogger, Twitter, Medium. E, in una intervista al New York Times, spiega perché, secondo lui, l'architettura del web sia in questo momento spezzata: «Favorisce gli estremi. Pensavo che il mondo sarebbe diventato automaticamente migliore, se avessimo dato a tutti la possi...

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