Progetto FUORICLASSEoutdoor_IcPegli

Progetto FUORICLASSEoutdoor_IcPegli

Una sezione primaria a tempo pieno dell'IC Pegli (Ge) racconta percorsi, esperienze, attività

Operating as usual

27/02/2024

Aggiungeremmo... in ogni contesto

25/02/2024

23/02/2024

Noi maestri e maestre del progetto, sposiamo completamente quanto scritto dal maestro Franco Lorenzoni💚
Come si può spiegare con una parola il processo di apprendimento di un bambino/a? Come si può sostenere il suo percorso ergendosi a giudici insindacabili di un prodotto?
Noi, e con noi tanti altri maestri e maestre d'Italia, proviamo ad accompagnare famiglie bambini e bambine ad essere sempre più consapevoli di parole, pensieri, processi e azioni. Scegliamo ogni giorno un modello pedagogico ed educativo che sospenda il nostro personale giudizio per osservare emozioni, scelte e strategie cooperative.
Perché da grandi non giudichino ma si sentano liberi e libere di scegliere e di esprimere le proprie personali idee.
Perché la Scuola è la loro, dei bambini e delle bambine, e ha il privilegio di accompagnarli educando sguardo e pensiero💚

DARE FINALMENTE DEI BEI 4 A BAMBINE E BAMBINI
PER RESTITUIRE RISPETTABILITA’ ALLA SCUOLA
di Franco Lorenzoni

Nel guazzabuglio dei passi avanti e indietro che da decenni vengono compiuti riguardo alla valutazione nella scuola primaria un dettaglio ci aiuta a capire in che mani è finita la scuola.
Il ministro leghista, che aveva inaugurato il suo mandato esaltando il valore educativo dell’umiliazione, ha proposto di rovesciare come un calzino il tentativo di fare della valutazione un momento di riflessione accurata per noi che insegniamo. Certo, le modalità proposte che si stavano cominciando ad attuare in via sperimentale nella scuola primaria richiedevano un lavoro enorme di osservazione e documentazione, e probabilmente dovevano essere migliorate al termine dei tre anni di sperimentazione ancora non conclusi.
Ma ecco che arriva una semplificazione che rade al suolo ogni tentativo di metterci alla prova e ragionare a fondo su un tema cruciale della scuola, che non dovrebbe mai somigliare a un tribunale che emette giudizi e sentenze, che si limitano a rilevare le mancanze, ma piuttosto a un laboratorio in cui si cerca di comprendere quali siano le strade migliori da percorrere perché ciascuna e ciascun allievo abbia il massimo delle opportunità di riuscita.
La dizione “in via di prima acquisizione” rispetto a specifiche acquisizioni riguardo alla lettura, alla comprensione di un testo, alla scrittura o alla capacità di argomentare, che magari in modo un po’ criptico indicavano la constatazione del punto in cui era arrivato un allievo riguardo ai diversi obiettivi da raggiungere nell’ambito della lingua, viene sostituita con una parola semplice, netta e comprensibile: “insufficiente”.
“Insufficiente in italiano” apparentemente è un giudizio chiaro, ma in verità non dice pressoché nulla, e dunque è inutile per chi insegna, per il bambino che apprende, per i genitori che lo traducono nel voto 5.
Per ridare pienamente rispetto e autorevolezza alla scuola ora il ministro aggiunge che, a suo avviso, andrebbe aggiunta anche la possibilità di affibbiare ai piccoli allievi anche “gravemente insufficiente”, cioè di un bel 4 comprensibile a tutti!
E’ utile tutto ciò? Aiuta a credere nelle proprie possibilità e potenzialità, che sono alla base del desiderio di apprendere?
La scuola che cerca di accogliere e sostenere tutte e tutti non è una scuola facile o “buonista”, ma una scuola aperta, stimolante, attiva, divertente e rigorosa, abitata da maestre e maestri curiosi, attenti, in ricerca, che non si accontentano di affibbiare facili giudizi per punire. Una scuola capace di generare fiducia nelle proprie capacità perché non c’è bambina o bambino che non abbia punti di forza da cui partire per prendere lo slancio e affrontare le difficoltà.

Photos from Progetto FUORICLASSEoutdoor_IcPegli's post 23/02/2024

!! SPOILER: TESTO LUNGO...QUI C'È DA LEGGERE
martedì 20 febbraio, Vetta

Attivita’ SCRITTURA TACCUINO
I maestri posizionano le carte del viandante, materiale costruito dal Laboratorio migrazioni di Genova insieme ad alcune classi del centro storico più di vent’anni fa.

M: Osservate, leggete e scegliete nella vostra mente una carta che vi attira.
I maestri chiamano uno alla volta i bambini e le bambine che prendono una carta
M: Nel caso la carta da voi scelta precedentemente fosse già stata presa dovete “lasciarla andare” e cercare un adattamento, scegliendone un’altra
M: Dietro a ogni carta vi sono testi e poesie che vi possono suggerire parole e idee per scrivere.
Sono state formate le coppie di scrittura: in cerchio ogni bambino si metteva con il compagno di fronte (sullo stesso raggio)
M: Bene ragazzi, ora avete 3 minuti per un brainstorming iniziale: ditevi tutte le parole che vi vengono in mente guardando entrambe le vostre carte.
Noi maestri facciamo un esempio e poi con loro, svolgiamo l’attività di scrittura.
M: Bene, tempo finito. Ora abbiamo 30 minuti per scrivere una storia. All’interno vi devono essere entrambe le parole delle vostre due carte. Noi maestri vi diremo quando saranno passati 15 minuti
B: Quindi a metà
M: Perfetto. Via

Dopo mezz’ora ci ritroviamo in cerchio e i bambini leggono le loro storie: nessuno lo ha chiesto ma loro scelgono di dare voce insieme alle loro storie e ne leggono un pezzetto ciascuno.

Mercoledì 21 febbraio, aula

I maestri accolgono i bambini e le bambine ripresentando la stessa situazione del giorno prima.
Viene chiesto loro di riprendere in mano i loro taccuini e dedicarsi un tempo alla revisione.
I maestri riportano alcuni esempi di scrittori famosi:
Hemingway lo ha detto chiaramente: «La prima stesura di qualunque cosa è solo da riscrivere». Lo scrittore Umberto Eco, noto per produrre molte stesure dei propri lavori: « Bisogna immaginare la scrittura come un lavoro di artigianato fino. Bisogna sentirsi come un falegname. Immaginare infatti il libro come un blocco di legno che, a furia di riscritture e revisioni, finisce tagliato, levigato e trasformato finalmente in un oggetto pulito, liscio, utile e bello.» Lo scrittore Beppe Fenoglio del suo romanzo Una questione privata, lasciò addirittura tre versioni scritte a macchina.
Quindi incoraggiamo i bambini e le bambine a scrivere proprio come se “ricevessimo l’autorizzazione” dai grandi maestri scrittori.
M: Ora vi rimettete nelle coppie di ieri, rileggete il vostro testo e se ritenete potete spostare, aggiungere e modificare. Inoltre chi ha piacere può aggiungere altre parole delle carte. Abbiamo mezz’ora e come ieri vi diremo quando sarà passato metà tempo.
Anche noi iniziamo la nostra revisione.

Le teste frullano, si cercano nuove parole e i testi assumono nuove forme: chi aggiunge parti mancanti, chi distribuisce in modo differente il testo, chi sceglie parole migliori.
Dopo mezz’ora ci ritroviamo in cerchio e i bambini leggono le loro storie: nuovamente scelgono di dare voce insieme alle loro storie e ne leggono un pezzetto ciascuno.

Giovedì 23 febbraio, aula

Alla LIM vengono proiettate le storie ricopiate dai maestri: si procede con un’ultima revisione, apportando le ultime modifiche. Si riflette sulla morfologia e sul lessico, si parla di punteggiatura e convenzioni grafiche. Si ricordano i connettori logici e l’uso delle virgolette nei dialoghi.
Infine si sceglie un titolo per ogni storia capace di incuriosire e non spoilerare.
Si riflette allora sulla possibilità di descrivere cosa si vuole dire dedicandosi un tempo lungo alla scelta di quelle parole capaci di richiamare vissuti e emozioni. Si fa l’esempio di Giuseppe Ungaretti (B: Quello della via che porta al parco!) e della poesia MATTINA e del contesto in cui l’ha scritta e quanto tempo e cura nella scelta di quelle precise parole.
Scegliamo di copiarla sul nostro taccuino per averne memoria.

Perchè sicuri del valore della scrittura e di quanto possa essere difficile iniziare a scrivere sentendosi liberi di dire e non vincolati a cosa vuole leggere l’altro, scegliamo di rilegare queste storie e tenere la copia in bella nel nostro taccuino. In fondo i veri scrittori fanno così.

Eccone alcune
Buona lettura

LA PORTA
CARTE: LO SCONOSCIUTO, LA PORTA

C'era una volta una porta che nessuno aveva mai aperto. Poi un bambino di nome Gianni si è fatto prendere dalla curiosità e ha provato a sbirciare e ha trovato uno sconosciuto. Lì Gianni gli disse “Perché sei sempre dietro questa porta?”
“Perché tutti non mi vogliono”
“ Allora può ve**re a casa mia”
Lo sconosciuto gli disse “Tuo padre mi caccerebbe”, “Mio padre non lo farà”
Lo sconosciuto gli disse “Sì, va bene” e quando arrivarono a casa il bambino chiese allo sconosciuto “Come ti chiami?” e lo sconosciuto rispose “Mi chiamano tutti Ombra dietro la mia porta” e il bambino gli chiese “Ma tu sei da solo dietro la tua porta?” e lo sconosciuto rispose “No, sono con un amico che si chiama Simone”.

LA SCELTA
CARTE: LA TANA, LA PREGHIERA
il secondo giorno scelgono di aggiungere CIBO, VIAGGIO, FESTA

C'era una volta una signora che per paura di essere presa in giro faceva ogni giorno una preghiera dentro una piccola tana. Un giorno però si dimenticò il posto e la fece in mezzo a delle persone e si rese conto che nessuno la prendeva in giro e quindi da quel giorno la fece ogni volta in mezzo alla gente per non sentirsi rinchiusa dentro a quel posticino. Il giorno dopo fece una festa perché aveva superato la sua paura e cucinò tanto cibo per tutti. Un paio di anni dopo prese un'altra strada e il suo hobby diventò andare in viaggio.

IL SOGNO
CARTE: IL MOSTRO, IL VIANDANTE
il secondo giorno scelgono di aggiungere IL SONNO, LE VALIGIE

C'era una volta un viandante di 12 anni che aveva paura del buio e di notte sognava sempre lo stesso mostro. Una notte mentre fischiettava allegro incontrò il Mostro: all'inizio Il viandante aveva tanta paura ma poi si accorse che anche il mostro aveva paura! Il viandante gli chiese “Perché hai paura di me?” e il mostro rispose “Perché sei un mostro!” e il Viandante esclamò “Ma questo non ha senso! Sei tu il mostro!”
Il Viandante si svegliò e si disse “Fiuuuu! Era soltanto un sogno”: fece colazione, chiuse la tenda, fece le valigie e si incamminò verso nuove avventure. Di sera fece lo stesso sogno però non da capo… Da dove si era svegliato! Con il tempo il Viandante fece amicizia con il mostro e vissero tutti felici e contenti ma nel sogno, nel mondo normale no!

AMICIZIE LONTANE
CARTE: VALIGIA, SALUTI
il secondo giorno scelgono di non aggiungere carte

C'era una volta un bambino di nome Luca che doveva emigrare in Norvegia insieme a una grossa valigia. Arrivato sul posto incontrò un bambino norvegese e fecero amicizia. Purtroppo dopo qualche anno arrivò il momento in cui Luca dovette ritornare nella sua patria così i due amici si inventarono un modo tutto loro di salutarsi. Luca e l'altro bambino non si scordarono mai di una grande verità: l'amicizia è la cosa più importante di tutte e così Luca tornò a casa con la valigia ancora più pesante di prima ed entrambi vissero felici.

16/02/2024
Photos from Progetto FUORICLASSEoutdoor_IcPegli's post 13/02/2024

Ed eccoci qui a raccontare un'altra giornata, dal cielo azzurro e dal sole caldo

Partiamo dal mare e dalla biblioteca DeAmicis, a pelo d'acqua, dove sappiamo arrivare da soli, mostrandoci sicuri e autonomi nel tragitto, sapendo attendere tutti.

Camminiamo tra i vicoli scoprendo dettagli e storie cittadine, differenze strutturali e sociali, fino ad arrivare all'ascensore di Portello che ci fa volare a due passi 'dal paradiso' (Caproni). All'arrivo lo stupore non manca, come non manca la relativa emozione di noi educatori che allo stupore e alla curiosità dei bambini abbiamo un sussulto nel cuore, i nostri volti si rilassano e sono capaci di accogliere un sorriso. È un'emozione gigante assistere al quel passaggio spontaneo, tra la zona si comfort e quella di apprendimento.

Qui giochiamo con nuovi alberi immensi, osserviamo la città, ci orientiamo sulla carta topografica e scriviamo storie fingendoci gatti dei tetti.

Insomma...Anche oggi non si è fatto niente 😉

07/02/2024

Conseguenze

03/02/2024

Lasciandosi ispirare da quanto avviene durante il gioco autonomo ho scritto un articolo per la rivista Scuola dell'Infanzia (Giunti) di febbraio sui "laboratori apertii".
Laboratori che nascono dal rilanciare le idee dei bambini, organizzati in modo da garantire una relazione privilegiata adulto-bambino in piccolo gruppo, dove i bambini possono scegliere se partecipare, se entrare e uscire.
Di questo scritto condivido la premessa.
Per leggere l'intero articolo: https://shorturl.at/ijruF
Per sfogliare l'intera rivista: https://shorturl.at/oxIU5

Photos from Progetto FUORICLASSEoutdoor_IcPegli's post 02/02/2024

Autovalutazione
Gli stessi obiettivi (resi comprensibili per i bambini e le bambine) sono stati letti a voce alta da noi maestri e ciascuno/a ha avuto il tempo per pensarsi e fare il punto del proprio percorso. In fondo uno spazio aperto e dedicato per aggiungere e dare consigli a noi maestri/e...nel prossimo appuntamento condivideremo alcune perle💖

30/01/2024

È necessario integrare una comprensione olistica del valore del vivente nel curriculum scolastico di ogni ordine e grado.

Diventa imperativo abbandonare l'approccio predefinito che si concentra esclusivamente sull'utilità degli elementi naturali per gli esseri umani. La terra ha bisogno che ci accordiamo senza esitazione sull'intrinseco valore di ogni forma vivente e di ogni elemento naturale, dotati tutti sempre di senso e percezioni.

Questa prospettiva potrebbe non solo aiutare ad accrescere una maggiore consapevolezza e rispetto per la biodiversità, ma anche contribuire alla pace, sia tra gli esseri umani che con il resto del pianeta.

Foto: Progetto FUORICLASSEoutdoor_IcPegli
Per info cerca il libro Educazione esperienziale in città

Per altre info visita la nostra scuola online
https://nature-rock-apprendimento-esperienziale.teachable.com

Photos from ForestKids Early Learning - Forest School's post 25/01/2024

A parte la zampa che a noi farebbe forse un po' impressione 😅 che nessuno dica che in questi giorni QUI fa freddo 🤣

Photos from Remida Genova's post 19/01/2024
19/01/2024

È il caso di porsi domande, studiare e proporre soluzioni

Photos from Progetto FUORICLASSEoutdoor_IcPegli's post 15/01/2024

Anche oggi caccia aperta in città per autografi e dediche

Competenze: lettura e comprensione del testo scritto, cogliere inferenze, comunicazione efficace, strategie e problem solving

Collaborazione, ascolto, rispetto del tempo di parola...Sicuramente ne dimentico

Grazie alla super cittadinanza che sta al gioco ogni volta💚

Da Christian Mancini Esploratori esperienziali in città

13/01/2024

In alcuni luoghi del cuore ci si prova quotidianamente
Christian Mancini
Irene Defilippi

12/01/2024

Noi si va e sta volta non da soli 💚

🐿️ LA QUERCIA E I SUOI ABITANTI di Laurent Charbonnier e Michel Seydoux è al cinema dal 25 gennaio.

C’era una volta e c’è tuttora… una grande quercia, vecchia ben 210 anni, diventata pilastro e punto di riferimento per un intero microuniverso di piccoli abitanti. Qui, lo scoiattolo raccoglie le sue provviste, le formiche edificano i loro regni e il topo selvatico trova riparo dal famelico rapace. Loro e molti altri sono i teneri protagonisti di una vibrante avventura per tutta la famiglia, una emozionante ode alla vita in cui la natura racconta se stessa: la propria bellezza, le proprie sfide e le splendide giornate di sole che sempre seguono i più violenti acquazzoni.

Photos from Progetto FUORICLASSEoutdoor_IcPegli's post 08/01/2024

Oggi abbiamo giocato. Sei uova si sono smarrite e devono tornare a casa. I giocatori non possono toccare né trasportare attivamente le uova. Come faremo?
Attivato problem solving, competenze sociali e relazionali, pensiero divergente, gestione dell' emozione e dello stress, abilità comunicative...
Tempo assegnato 2 ore, impiegata una.
Super collaborazione delle maestre della scuola, dei passanti e dei negozianti: chi ci ha atteso per chiudere, chi ha aperto prima.
PS. Anche noi adulte, ci siamo divertite😉

E poi ci siamo autovalutati e confrontati sulle strategie dei tre gruppi.

Il gioco, e tanti altri, lo trovate sul libro di Christian Mancini Educatori esperienziali in città dove noi maestri abbiamo dato un piccolo contributo

Si ringraziano maestro Flavio, maestra Laura, maestra Alessandra, maestra Lara, Focaccellini, Panificio Nadia, Il Ranocchio Verde e l' Antica Polleria Parodi e tutti i cittadini che hanno giocato con noi e si sono fatti contaminare dalle nostre giacche rosse😉

23/12/2023

Già la salita è stata un percorso ricco di emozioni. Bambini e bambine che non facevano quel percorso da poco più di un anno hanno richiamato i riti del gruppo: il gioco con Eco, il Mare di foglie, l'equilibrio sul muretto, il sentiero segreto. Poi si apre il cancello. La corsa per ritrovare la propria aula.
Ed ecco che ognuno lascia lo zaino al solito posto e... Riprende i giochi lasciati. Come se non fossimo mai andati via.
22 dicembre. Ritorno a casa.

18/12/2023

🐿️ LA QUERCIA E I SUOI ABITANTI di Laurent Charbonnier e Michel Seydoux è al cinema dal 25 gennaio.

C’era una volta e c’è tuttora… una grande quercia, vecchia ben 210 anni, diventata pilastro e punto di riferimento per un intero microuniverso di piccoli abitanti. Qui, lo scoiattolo raccoglie le sue provviste, le formiche edificano i loro regni e il topo selvatico trova riparo dal famelico rapace. Loro e molti altri sono i teneri protagonisti di una vibrante avventura per tutta la famiglia, una emozionante ode alla vita in cui la natura racconta se stessa: la propria bellezza, le proprie sfide e le splendide giornate di sole che sempre seguono i più violenti acquazzoni.

estratto dal libro educazione esperienziale in città 17/12/2023

estratto dal libro educazione esperienziale in città [...] La società mainstream di oggi richiede innumerevoli competenze trasversali: ostentare sicurezza quando si entra in contatto con realtà sconosciute (possedere una sana autostima); avere la prontezza di agire e interagire quando ci si confronta con situazioni nuove (apertura mentale, versatili...

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matematica Euclidea e non
Scrivere con il corpo
Il lago di foglie