Unicobas Scuola & Università

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Per chi cerca un parere efficiente e autorevole consiglio di rivolgersi al gruppo Carriera Docenti. E' un servizio davvero economico e si è garantiti di trovare la soluzione ai problemi alle classi di concorso a cui si può accedere.

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LE VITTIME MASCHILI DI VIOLENZA DOMESTICA DEVONO AVERE LE STESSE TUTELE DELLE VITTIME FEMMINILI. FIRMIAMO E CONDIVIDIAMO TUTTI.
Alcuni colleghi dicono "siamo obbligati alla valutazione" : sapete dirmi da chi/cosa??? Ho fatto qlk rapida ricerca in rete e il DM 22 dell' 8/4 dice che in Ministero PUÒ, vista l eccezionalità del periodo, emanare delle ordinanze (che a cose normali non costituiscono atti aventi forza di legge) con le quali adottare specifiche misure relative alla valutazione finale....MA non mi risulta nessuna ordinanza....grazie
Ciao a tutti. Questa notte ho letto l' ultimo comunicato. Come sempre faccio,l'ho girato a tutti i colleghi. Per cortesia, si potrebbe trovare una modalità comunicativa più snella? In troppi lamentano un'eccessiva lunghezza dei comunicati.Grazie.
Anche se diventa obbligatoria questa dad, immagino che le modalità sul come attuarla saranno a discrezione del docente, visto che la libertà di insegnamento è costituzionalmente tutelata, dico bene? Io mando agli studenti dispense fatte da me, e non ho intenzione di fare altro. Dubito poi che dovremo avere un orario e firmare il registro, giusto?
LA REGIONALIZZAZIONE-MASSACRO ANCHE PER LE UNIVERSITA'. FLC CGIL: Ecco i grandi risultati dell'accordo-truffa sottoscritto dai Confederali. E si meravigliano? MA QUALE 'COLPO DI MANO'? TUTTI SANNO CHE AVETE FIRMATO UN'INTESA
'FUFFA'.RICORDO CHE PER IL 17 MAGGIO L'UNICOBAS HA PROCLAMATO SCIOPERO ANCHE PER LE UNIVERSITA'. Leggere x credere. Flc-Cgil:
"A pochi giorni dall’intesa firmata dal Presidente del Consiglio con le Organizzazioni sindacali del comparto “Istruzione e Ricerca” che al punto 4 dell’intesa afferma che “il Governo si impegna a salvaguardare l’unità e l’identità culturale del sistema nazionale di istruzione e ricerca” apprendiamo di una bozza di decreto ministeriale, distruttivo per il sistema universitario. (vedi il testo su www.roars.it ).
Con un vero e proprio colpo di mano, il decreto su cui la CRUI dovrebbe esprimere un parere già nei prossimi giorni, applicativo dell’articolo 1, comma 2 della legge 240/2010, prefigura la definitiva scomparsa dell’unitarietà del sistema universitario, già fortemente messa in discussione da un decennio di tagli e politiche sbagliate.
In estrema sintesi si prevede che le università che hanno alcune condizioni di “eccellenza” su bilanci, didattica e ricerca possano agire in deroga alla normativa nazionale in diverse materie, tra cui: governance di ateneo; requisiti per l’attivazione dei dipartimenti; modalità proprie di valutazione della qualità della ricerca e della didattica; offerta didattica (entro e oltre ordinamenti e classi di laurea); chiamata diretta dei docenti; negoziazione individuale dei compiti di lavoro didattico e di ricerca dei docenti anche col concorso di specifici incentivi e forme premiali individuali.
Queste alcune delle possibilità riservate agli “atenei eletti”, che oltretutto possono incentivare economicamente anche il trasferimento di docenti e ricercatori da altri atenei, una sorta di calciomercato dell’istruzione.
Nel documento non si parla mai del personale tecnico e amministrativo, come non se ne parlava mai direttamente nella legge 240/2010, ma l’impatto è facile prevedere sarà altrettanto devastante.
Insomma, una sorta di turbo autonomia differenziata per il sistema universitario. In maniera definitiva si sancirebbe la divisione tra università di serie A e università di serie B o C., tra le aree scientifiche e tra gli stessi docenti.
Una deregulation che strizza l’occhio alle novità dell’autonomia differenziata, che persegue la logica delle eccellenze nel tentativo di nascondere il vero problema delle università italiane: il forte definanziamento del sistema, come impietosamente dimostrato da tutti i raffronti a livello internazionale.
Pertanto, smentendo clamorosamente quanto scritto nel contratto di Governo e quanto affermato ultimamente anche dal Vice-Ministro con il suo decalogo di interventi per l’università, nessun nuovo finanziamento all’orizzonte (anzi), nessun intervento di sistema, ma di nuovo, se questa bozza di decreto fosse confermata, i singoli atenei sempre di più in ordine sparso, a caccia di ulteriori risorse, per sopravvivere e magari per essere in grado di pagare di più qualche docente (a quanto pare quelli capaci di attrarre risorse economiche). In questo quadro, in tutta evidenza, assisteremo sempre di più allo sfruttamento del personale precario.
È nostro compito contrastare questa logica della diversificazione, delle autonomie rafforzate e delle eccellenze, per garantire invece qualità della didattica, sviluppo della ricerca e diritto allo studio in tutte le sedi e le aree del Paese.
Il nostro Paese sta compromettendo irrimediabilmente il suo futuro, come dimostra chiaramente il dato della percentuale di giovani sotto i 35 anni che conseguono la laurea, che in un decennio ha visto l’Italia passare dal 20 posto (nel 2007) al penultimo posto (nel 2017) rispetto ai 28 paesi dell’Unione Europa. Anche il fatto che nel 2017 uno studente su quattro delle regioni del sud scelgono (quelli che in qualche modo se lo possono permettere) di studiare nelle università del nord è un dato che in quest’ottica dovrebbe far molto riflettere.
Ciò, inequivocabilmente, certifica il fallimento delle politiche sin qui adottate sull’università e anche il fatto che da soli in ogni caso non ci si salva e che a questo punto è assolutamente necessaria una inversione di marcia, con una politica di investimenti in una ottica unitaria del sistema universitario pubblico: altro che immobilismo e difesa del vecchio centralismo burocratico-ministeriale, si tratta invece di avere il coraggio di prendere atto del fallimento delle politiche sull’università iniziate con l’avvento della legge 240 del 2010 e di porre al centro del dibattito il vero problema dell’università italiana, che non è certo la mancanza di autonomia, bensì quella del finanziamento! Rispetto a questo tema riteniamo sia maggiormente necessario chiamare a discutere e a fare squadra tutte le rappresentanze istituzionali e le diverse componenti del mondo universitario per avviare un processo di riforma democratico e di reale cambiamento del sistema.
Tante e più approfondite valutazioni e considerazioni si potrebbero fare sulla bozza di decreto e certamente, nei prossimi giorni, ci impegneremo a farle, soprattutto se non arriverà nel frattempo una secca smentita sui contenuti del testo e sul metodo di intervento, che non prevede alcun momento di confronto.
Ma adesso un imperativo abbiamo davanti: svelare il tentativo in atto e fermare qualsiasi ipotesi di colpo di mano sull’università!
FLC CGIL nazionale http://www.roars.it/?fbclid=IwAR39o27JPYoxnrnNDLUf2qyju0mfW7svgESm1Qtw2t6Rh_9wvrQT5-hf2JY
Ciao a tutti, avrei bisogno di un aiuto, ho un problema con l'accesso ad istanze on line per la gestione della domanda di terza fascia che feci nel 2017. Il problema è che ho dimenticato le credenziali d'accesso ad Istanzeonline, e inoltre l'email alla quale mi inviano comunicazioni fra cui anche messaggi per il ripristino di username e password, per sventura è andata perduta, per cui non riesco a fare nulla, in quanto ogni tentativo di ripristino convoglia con quella mail alla quale non ho più accesso in quanto inesistente. Come posso fare per risolvere questo problema, qualcuno può aiutarmi? Grazie tante.

L'Unicobas Scuola è un sindacato autogestito che aderisce alla Confederazione Italiana di Base Unicobas (CIB Unicobas). E' noto anche come l'AltrascuolA

La Confederazione Italiana di Base (CIB) UNIcobas, della quale è parte l'AltrascuolA Unicobas (o Unicobas Scuola), è una importante organizzazione di ispirazione libertaria presente in diverse categorie e su larga parte del territorio italiano, con iscritti in 65 province e 14 sedi aperte e operative. Si fonda sulla autogestione dei lavoratori. In campo scolastico si batte per il pieno riconosci

Normali funzionamento

Photos from Unicobas Scuola & Università's post 03/01/2022

UNICOBAS: MODULISTICA per le ELEZIONI RSU

ISTRUZIONI DI SINTESI PER LA FORMAZIONE E LA CONSEGNA DELLE LISTE RSU
A) CANDIDATI. Nel modulo PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA RSU vanno scritti nel riquadro in alto i nomi ed i cognomi dei CANDIDATI DOCENTI ED ATA. DEVE ESSERCI ALMENO UN CANDIDATO. I CANDIDATI DEVONO ESSERE DOCENTI E/O ATA ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO (sia a tempo pieno che a part-time) O ANCHE A TEMPO DETERMINATO (incaricati annuali o fino al termine delle lezioni) e non possono ve**re nominati quali membri della Commissione Elettorale, né possono essere colui che presenta la lista. Ciascun candidato può presentarsi in UNA SOLA LISTA. I CANDIDATI DEVONO SOTTOSCRIVERE ANCHE LA LISTA.
Nelle scuole con al massimo 200 ELETTORI (fra docenti ed ATA) SONO CANDIDABILI FINO A 4 PERSONE. Nelle scuole con PIU’ DI 200 ELETTORI (fra docenti ed ATA) SONO CANDIDABILI FINO A 8 PERSONE.
I CANDIDATI devono ALLEGARE alla lista l'ACCETTAZIONE di candidatura (vd. MODULO nel giornale) e la FOTOCOPIA di un DOCUMENTO d'identità.
B) SOTTOSCRITTORI DELLA LISTA. Nel secondo riquadro vanno apposti I DATI E LE FIRME dei SOTTOSCRITTORI della lista (fra questi DEVONO APPARIRE ANCHE I CANDIDATI). I SOTTOSCRITTORI DEVONO ESSERE ALMENO IL 2% DEL TOTALE DEGLI ELETTORI ma è bene abbondare (gli elettori sono pari al numero di tutti i posti di Docenti ed Ata, compresi posti e cattedre vacanti ove è nominato o verrà nominato un incaricato annuale). I sottoscrittori DEVONO ESSERE DOCENTI E/O ATA ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO o INCARICATI ANNUALI o comunque FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI. SI PUO’ SOTTOSCRIVERE UNA SOLA LISTA.
C) PRESENTATORE DELLA LISTA. In fondo vanno posti i dati e la firma DEL PRESENTATORE (CHE, SE NECESSARIO, PUO' ESSERE ANCHE UN MEMBRO ESTERNO FORNITO DAL NOSTRO SINDACATO: in tal caso la lista con tutti i documenti allegati deve ve**re inviata all'Unicobas appena raccolte le firme). IL PRESENTATORE NON DEVE ESSERE né FRA I CANDIDATI, né nominato MEMBRO DELLA COMMISSIONE ELETTORALE di Istituto, PERO’, se in servizio nella scuola, DEVE ESSERE FRA I SOTTOSCRITTORI. SOLO la SUA FIRMA VA AUTENTICATA a cura del Dirigente Scolastico (che deve autenticarla gratis) E SOLO A PARTIRE DAL 1° FEBBRAIO 2022. ALLA LISTA VA ALLEGATA LA DELEGA RILASCIATA DAL SINDACATO AL PRESENTATORE DELLA LISTA STESSA.
D) LA LISTA potrà VE**RE PRESENTATA A PARTIRE DAL 1° febbraio SINO al 25 febbraio 2022 alla Commissione Elettorale di Istituto, se già formata, o al Dirigente della scuola, entro gli orari di chiusura delle segreterie scolastiche. Ma la POSSIAMO INVIARE VIA PEC ANCHE COME SINDACATO. IN TAL CASO NON OCCORRE LA DELEGA RILASCIATA DAL SINDACATO AL PRESENTATORE.
IMPORTANTE: PRIMA DELLA CONSEGNA, PER UN CONTROLLO, FOTOCOPIA O SCANNERIZZAZIONE DELLA LISTA DEVE VE**RE CONSEGNATA ALLA NOSTRA FEDERAZIONE LOCALE O INVIATA ALLA SEDE NAZIONALE DELL’UNICOBAS: Via Casoria, 16 - 00182 Roma (Tel. 06/7026630 Fax 06/62209306 - mail: [email protected]).
E) LA LISTA VA CONSEGNATA FACENDONE PROTOCOLLARE LA CONSEGNA. IL PROTOCOLLO VA APPOSTO ANCHE SULLA COPIA CHE RIMANE AL PRESENTATORE, CON DATA ED ORA DI CONSEGNA.
F) LE LISTE VANNO PROTOCOLLATE CON NUMERAZIONE PROGRESSIVA IN ORDINE DI PRESENTAZIONE, perché questa contraddistinguerà la posizione della lista sulla scheda elettorale.
G) SE LA COMMISSIONE ELETTORALE DI SCUOLA NON SI FOSSE ANCORA COSTITUITA (può costituirsi a partire dal 10 FEBBRAIO 2022 e non oltre il 16 FEBBRAIO) LA LISTA PUO’ VE**RE CONSEGNATA AL DIRIGENTE DELLA SCUOLA, che deve protocollarla e successivamente consegnarla ai membri della Commissione: gli unici che possono vagliarne la correttezza.
H) IL PRESENTATORE DELLA LISTA NOMINA AL MOMENTO DELLA CONSEGNA UFFICIALE DELLA LISTA (o comunque ENTRO IL 25 febbraio) IL MEMBRO DESIGNATO A FARE PARTE DELLA COMMISSIONE ELETTORALE ed UNO O PIU’ SCRUTATORI A SECONDA DI QUANTI SARANNO I SEGGI OVE SI VOTERA’ (che dovranno accettare per iscritto la designazione - vd. MODULO nel giornale). MEMBRI DI COMMISSIONE E SCRUTATORI POSSONO ESSERE SCELTI ANCHE FRA GLI INCARICATI ANNUALI O FRA I PRECARI IN SERVIZIO SINO AL TERMINE DELLE LEZIONI. MEMBRI DI COMMISSIONE E SCRUTATORI GODONO DELL’ESONERO DAL SERVIZIO per tutti i giorni nei quali sono impegnati nella preparazione delle consultazioni e nelle operazioni elettorali: se l’impegno riguarda ore o giorni non di servizio HANNO DIRITTO AL RECUPERO.
La Commissione Elettorale deve disporre di un elenco completo degli aventi diritto al voto, comprendente tutti i lavoratori della scuola, anche con contratto a termine. In tale elenco, accanto al nome dell’elettore, è apposta la sua firma quando questi partecipa al voto; o) alla chiusura delle votazioni si procede, senza soluzione di continuità, allo spoglio delle schede e alla stesura del relativo verbale; p) i risultati finali delle elezioni sono inviati all'Aran.
LE LISTE DEVONO VE**RE AFFISSE ALMENO 8 GIORNI PRIMA DEL 5 APRILE . SI VOTA NEI GIORNI 5, 6 e 7 APRILE 2022.
IMPORTANTE: L’elettore può esprimere la preferenza solo per un candidato della lista votata. Più preferenze date a candidati della stessa lista valgono solo come voto di lista, anche se non è stato barrato il voto di lista.
Hanno diritto a sottoscrivere la lista, a votare, ad essere eletti o a far parte della Commissione Elettorale tutti i docenti ed ATA incaricati a tempo indeterminato e gli incaricati annuali o sino al termine delle lezioni.
I candidati (come anche i sottoscrittori, il membro della Commissione elettorale e gli scrutatori) possono anche non essere iscritti al sindacato.

QUI, OLTRE ALLE ISTRUZIONI PER PRESENTARE LA LISTA UNICOBAS, TROVERAI:
1) MODULO della LISTA (già inviato in precedenza e sul quale in molti di voi hanno già GIUSTAMENTE costruito la lista dei candidati e raccolto le firme dei sottoscrittori) - DA NON PRESENTARE SUBITO MA AL MOMENTO DELLA CONSEGNA DELLA LISTA, tenendone COPIA;
2) CONFERIMENTO DI INCARICO DA PARTE DEL SINDACATO AL PRESENTATORE DI LISTA - DA PRESENTARE AL MOMENTO DELLA CONSEGNA DELLA LISTA tenendone COPIA;
3) DESIGNAZIONE MEMBRO DELLA LISTA UNICOBAS PRESSO LA COMMISSIONE ELETTORALE (a cura del presentatore della lista) ED ACCETTAZIONE AUTENTICATA DA PARTE DELLO STESSO - DA PRESENTARE AL MOMENTO DELLA CONSEGNA DELLA LISTA, tenendone COPIA;
4) DESIGNAZIONE DELLO SCRUTATORE O DEGLI SCRUTATORI (a seconda del numero dei seggi che la Commissione Elettorale deciderà di istituire) PRESSO I SEGGI (a cura del presentatore della lista) - DA PRESENTARE AL MOMENTO DELLA CONSEGNA DELLA LISTA, tenendone COPIA;
5) ISTRUZIONI PER LA RIPARTIZIONE DEI SEGGI ALLE LISTE ED AGLI ELETTI;
6) MODELLO PRESTAMPATO PER L'EVENTUALE RICORSO DI PRIMO LIVELLO CONTRO LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE ELETTORALE (a cura del presentatore della lista);
7) MODELLO DEL VERBALE REDATTO DALL'ARAN DA USARSI NEL CORSO DELLO SCRUTINIO DEI VOTI;
8) VOLANTINO PER LA PROPAGANDA ELETTORALE SUL QUALE AGGIUNGERE NELL'ORDINE DI LISTA I NOMI DEI CANDIDATI UNICOBAS NELL'ISTITUTO.

RICORDARE CHE LA LISTA E' GENERALMENTE VALIDA:
* Se ha almeno 5/6 sottoscrittori (anche i candidati ed il presentatore sono validi come sottoscrittori);
* Se ha almeno un candidato;
* Se ha un PRESENTATORE scelto fra i sottoscrittori che non sia candidato, il quale si FA AUTENTICARE dal Dirigente Scolastico LA PROPRIA FIRMA APPOSTA SOTTO LA LISTA;
* Se il presentatore allega al momento della consegna:
- SIA L'INCARICO FORNITOGLI DAL SINDACATO PER PRESENTARE LA LISTA (vd. modulo pre-firmato dall'Unicobas presente nella modulistica);
- SIA L'ACCETTAZIONE DELLA/DELLE CANDIDATURA/E CON FIRMA AUTENTICATA DAL DIRIGENTE (vd. modulo predisposto dall'Unicobas presente nella modulistica).

Scarica anche: 1) volantino sul programma; 2) volantino/manifesto per la campagna elettorale (che, in formato grande, unitamente al giornale cartaceo 'Unicobas' puoi prendere liberamente presso le nostre sedi o ricevere per posta se ce lo chiedi usando la mail: [email protected], come qualsiasi notizia ti sia utile)

UNICOBAS: SE NON PRESENTI LA NOSTRA LISTA NON CI PUOI VOTARE. COSÌ RESTANO SOLO I SOLITI NOTI, GLI UNICI A POTER FARE NELLE SCUOLE ASSEMBLEE IN ORARIO DI SERVIZIO, ED IL GIOCO È FATTO.
CAPOVOLGI QUESTO GIOCO, FAI QUEL CHE LORO NON VOGLIONO: NON POSSONO IMPEDIRTI DI CANDIDARTI E/O PRESENTARE E VOTARE LA LISTA UNICOBAS. BASTA CON I MESTIERANTI SINDACALI: ELEGGITI, ELEGGI COME RSU COLLEGHE E COLLEGHI FUORI DAI GIOCHI!

Photos from Unicobas Scuola & Università's post 01/01/2022

LINK AI VECCHI NUMERI:

UNICOBAS, GIORNALE NAZIONALE (LINK)

Unicobas 53 (uscito Agosto 2003):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn53.pdf

Unicobas 54 (uscito Settembre 2003):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn54.pdf

Unicobas 55 (uscito Febbraio 2004):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn55.pdf

Unicobas 56 (uscito Luglio 2004):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn56.pdf

Unicobas 57 (uscito Luglio 2005):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn57.pdf

Unicobas 58 (uscito Dicembre 2005):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn58.pdf

Unicobas 59 (uscito Luglio 2006):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn59.pdf

Unicobas 60 (uscito Settembre 2006):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn60.pdf

Unicobas 61 (uscito Febbraio 2007):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn61.pdf

Unicobas 62 (uscito Dicembre 2007):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn62.pdf

Unicobas 63 (uscito Novembre 2008):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn63.pdf

Unicobas 64 (uscito Dicembre 2008):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn64.pdf

Unicobas 65 (uscito Ottobre 2009):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giorn65.pdf

Unicobas 66 (uscito Dicembre 2009):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giornale66.pdf

Unicobas 67 (uscito Novembre 2010):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/giornale67.pdf

Unicobas 68 (uscito Dicembre 2010):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale68.pdf

Unicobas 69 (uscito Novembre 2011):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale69.pdf

Unicobas 70 (uscito Dicembre 2011):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale70.pdf

Unicobas 71 (uscito Novembre 2012):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale71.pdf

Unicobas 72 (uscito Dicembre 2012):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale72.pdf

Unicobas 73 (uscito Novembre 2013):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale73.pdf

Unicobas 74 (uscito Dicembre 2013):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale%2074.pdf

Unicobas 75 (uscito Ottobre 2014):
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale%2075.pdf

Unicobas n.° 76
http://www.unicobas.org/images/sampledata/RSU_2014/Giornale%2076.pdf

Programma Elettorale RSU 2015
http://www.unicobas.org/images/sampledata/RSU_2014/Programma%20Elettorale%20Unicobas%202015.pdf

Unicobas n.° 77
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale%2077.pdf

Unicobas n.° 78
http://www.unicobas.org/index.php/le-nostre-riviste/giornale-unicobas/632-giornale-unicobas-n-78

Unicobas n.° 79
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale_79.pdf

Unicobas n.° 80
http://www.unicobas.org/images/sampledata/giornale/Giornale_80.pdf

01/01/2022
PROGRAMMA ELETTORALE RSU SCUOLA 2022 26/12/2021

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.318612735011638&type=3

LINK a punti qualificanti del nostro Programma:
https://www.facebook.com/notes/unicobas-scuola/il-progetto-sindacale-dellunicobas-per-la-scuola/311731752366403

https://www.facebook.com/notes/unicobas-scuola/la-scuola-che-vogliamo-schema-di-riforma-proposta-dallunicobas/307566949449550

LA STORIA DELLE NORME SULLA RAPPRESENTANZA SINDACALE IN ITALIA:
https://www.facebook.com/notes/unicobas-scuola/piccola-storia-ignobile-delle-norme-sulla-democrazia-sindacale/307567809449464

ISTRUZIONI DI SINTESI PER LA FORMAZIONE E LA CONSEGNA DELLE LISTE RSU
A) CANDIDATI. Nel modulo PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA RSU vanno scritti nel riquadro in alto i nomi ed i cognomi dei CANDIDATI DOCENTI ED ATA. DEVE ESSERCI ALMENO UN CANDIDATO. I CANDIDATI DEVONO ESSERE DOCENTI E/O ATA ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO (sia a tempo pieno che a part-time) O ANCHE A TEMPO DETERMINATO (incaricati annuali o fino al termine delle lezioni) e non possono ve**re nominati quali membri della Commissione Elettorale, né possono essere colui che presenta la lista. Ciascun candidato può presentarsi in UNA SOLA LISTA. I CANDIDATI DEVONO SOTTOSCRIVERE ANCHE LA LISTA.
Nelle scuole con al massimo 200 ELETTORI (fra docenti ed ATA) SONO CANDIDABILI FINO A 4 PERSONE. Nelle scuole con PIU’ DI 200 ELETTORI (fra docenti ed ATA) SONO CANDIDABILI FINO A 8 PERSONE.
I CANDIDATI devono ALLEGARE alla lista l'ACCETTAZIONE di candidatura (vd. MODULO nel giornale) e la FOTOCOPIA di un DOCUMENTO d'identità.
B) SOTTOSCRITTORI DELLA LISTA. Nel secondo riquadro vanno apposti I DATI E LE FIRME dei SOTTOSCRITTORI della lista (fra questi DEVONO APPARIRE ANCHE I CANDIDATI). I SOTTOSCRITTORI DEVONO ESSERE ALMENO IL 2% DEL TOTALE DEGLI ELETTORI ma è bene abbondare (gli elettori sono pari al numero di tutti i posti di Docenti ed Ata, compresi posti e cattedre vacanti ove è nominato o verrà nominato un incaricato annuale). I sottoscrittori DEVONO ESSERE DOCENTI E/O ATA ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO o INCARICATI ANNUALI o comunque FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI. SI PUO’ SOTTOSCRIVERE UNA SOLA LISTA.
C) PRESENTATORE DELLA LISTA. In fondo vanno posti i dati e la firma DEL PRESENTATORE (CHE, SE NECESSARIO, PUO' ESSERE ANCHE UN MEMBRO ESTERNO FORNITO DAL NOSTRO SINDACATO: in tal caso la lista con tutti i documenti allegati deve ve**re inviata all'Unicobas appena raccolte le firme). IL PRESENTATORE NON DEVE ESSERE né FRA I CANDIDATI, né nominato MEMBRO DELLA COMMISSIONE ELETTORALE di Istituto, PERO’, se in servizio nella scuola, DEVE ESSERE FRA I SOTTOSCRITTORI. SOLO la SUA FIRMA VA AUTENTICATA a cura del Dirigente Scolastico (che deve autenticarla gratis) E SOLO A PARTIRE DAL 1° FEBBRAIO 2022. ALLA LISTA VA ALLEGATA LA DELEGA RILASCIATA DAL SINDACATO AL PRESENTATORE DELLA LISTA STESSA.
D) LA LISTA potrà VE**RE PRESENTATA A PARTIRE DAL 1° febbraio SINO al 25 febbraio 2022 alla Commissione Elettorale di Istituto, se già formata, o al Dirigente della scuola, entro gli orari di chiusura delle segreterie scolastiche. Ma la POSSIAMO INVIARE VIA PEC ANCHE COME SINDACATO. IN TAL CASO NON OCCORRE LA DELEGA RILASCIATA DAL SINDACATO AL PRESENTATORE.
IMPORTANTE: PRIMA DELLA CONSEGNA, PER UN CONTROLLO, FOTOCOPIA O SCANNERIZZAZIONE DELLA LISTA DEVE VE**RE CONSEGNATA ALLA NOSTRA FEDERAZIONE LOCALE O INVIATA ALLA SEDE NAZIONALE DELL’UNICOBAS: Via Casoria, 16 - 00182 Roma (Tel. 06/7026630 Fax 06/62209306 - mail: [email protected]).
E) LA LISTA VA CONSEGNATA FACENDONE PROTOCOLLARE LA CONSEGNA. IL PROTOCOLLO VA APPOSTO ANCHE SULLA COPIA CHE RIMANE AL PRESENTATORE, CON DATA ED ORA DI CONSEGNA.
F) LE LISTE VANNO PROTOCOLLATE CON NUMERAZIONE PROGRESSIVA IN ORDINE DI PRESENTAZIONE, perché questa contraddistinguerà la posizione della lista sulla scheda elettorale.
G) SE LA COMMISSIONE ELETTORALE DI SCUOLA NON SI FOSSE ANCORA COSTITUITA (può costituirsi a partire dal 10 FEBBRAIO 2022 e non oltre il 16 FEBBRAIO) LA LISTA PUO’ VE**RE CONSEGNATA AL DIRIGENTE DELLA SCUOLA, che deve protocollarla e successivamente consegnarla ai membri della Commissione: gli unici che possono vagliarne la correttezza.
H) IL PRESENTATORE DELLA LISTA NOMINA AL MOMENTO DELLA CONSEGNA UFFICIALE DELLA LISTA (o comunque ENTRO IL 25 febbraio) IL MEMBRO DESIGNATO A FARE PARTE DELLA COMMISSIONE ELETTORALE ed UNO O PIU’ SCRUTATORI A SECONDA DI QUANTI SARANNO I SEGGI OVE SI VOTERA’ (che dovranno accettare per iscritto la designazione - vd. MODULO nel giornale). MEMBRI DI COMMISSIONE E SCRUTATORI POSSONO ESSERE SCELTI ANCHE FRA GLI INCARICATI ANNUALI O FRA I PRECARI IN SERVIZIO SINO AL TERMINE DELLE LEZIONI. MEMBRI DI COMMISSIONE E SCRUTATORI GODONO DELL’ESONERO DAL SERVIZIO per tutti i giorni nei quali sono impegnati nella preparazione delle consultazioni e nelle operazioni elettorali: se l’impegno riguarda ore o giorni non di servizio HANNO DIRITTO AL RECUPERO.
La Commissione Elettorale deve disporre di un elenco completo degli aventi diritto al voto, comprendente tutti i lavoratori della scuola, anche con contratto a termine. In tale elenco, accanto al nome dell’elettore, è apposta la sua firma quando questi partecipa al voto; o) alla chiusura delle votazioni si procede, senza soluzione di continuità, allo spoglio delle schede e alla stesura del relativo verbale; p) i risultati finali delle elezioni sono inviati all'Aran.
LE LISTE DEVONO VE**RE AFFISSE ALMENO 8 GIORNI PRIMA DEL 5 APRILE . SI VOTA NEI GIORNI 5, 6 e 7 APRILE 2022.
IMPORTANTE: L’elettore può esprimere la preferenza solo per un candidato della lista votata. Più preferenze date a candidati della stessa lista valgono solo come voto di lista, anche se non è stato barrato il voto di lista.
Hanno diritto a sottoscrivere la lista, a votare, ad essere eletti o a far parte della Commissione Elettorale tutti i docenti ed ATA incaricati a tempo indeterminato e gli incaricati annuali o sino al termine delle lezioni.
I candidati (come anche i sottoscrittori, il membro della Commissione elettorale e gli scrutatori) possono anche non essere iscritti al sindacato.

Our Story

La Confederazione Italiana di Base (CIB) UNIcobas, della quale è parte l'AltrascuolA Unicobas (o Unicobas Scuola & Università), è una importante organizzazione di ispirazione libertaria presente in diverse categorie e su larga parte del territorio italiano, con iscritti in 65 province e 14 sedi aperte e operative.
Si fonda sulla autogestione dei lavoratori. In campo scolastico si batte per il pieno riconoscimento della libertà d'insegnamento dei docenti e della libertà di apprendimento degli studenti, per il rispetto del dettato costituzionale che riconosce alla scuola lo status di istituzione pubblica chiamata a promuovere i saperi, a partire da quelli critici, umanistici, scientifici, della solidarietà sociale, della convivenza democratica e pluralista.
In questo settore ha guidato grandi lotte, come quella contro la valutazione e la differenziazione salariale dei docenti prevista a base di quiz, che portò in piazza 50.000 insegnanti in occasione di uno sciopero proclamato dal sindacalismo di base (che nella scuola è rappresentato quasi unicamente da Unicobas e Cobas), lotta che determinò le dimissioni del ministro della pubblica istruzione Luigi Berlinguer.
Sin dalla sua nascita nel 1990, dal suo primo congresso del 1991, nonché con il Convegno Internazionale di Roma del 1998 - al quale, tra le altre organizzazioni europee, erano presenti la CNT francese e la CGT sp****la - ha dato largo spazio e importanza alle tematiche internazionali, riconoscendo nei meccanismi della globalizzazione mercificatrice un elemento di grande pericolo per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori europei e di tutto il mondo.
L'Unicobas sostiene la necessità di giungere ad una forma stabile di coordinamento fra le realtà sindacali libertarie e di base a livello europeo, capace di produrre comuni scadenze di lotta, segnatamente per affermare il diritto di sciopero, i diritti sindacali e la titolarità del mondo del lavoro.
L'Unicobas sostiene che il coordinamento europeo fra sindacati realmente di base, possa essere l'unico soggetto capace di contrastare la ristrutturazione liberista e di imporre forme di decisione e partecipazione diretta a carattere sindacale totalmente autonome dai partiti ed in grado di rappresentare un reale modello di cambiamento rispetto alla politica dominante.
La CIB Unicobas conta cinquemila iscritti, più della metà dei quali nel settore della scuola.
È presente anche in altre categorie: portuali, università, sanità, pubblica amministrazione, enti locali, servizi.
Particolarmente attiva nella difesa dei lavoratori precari, è tra i promotori della campagna nazionale per la regolarizzazione, nonché per il ripristino della scala mobile, un meccanismo automatico di riadeguamento retributivo al costo della vita.

UNICOBAS: MISURE URGENTI E STRUTTURALI PER LA SCUOLA. QUALITÀ, RISPETTO, PROFESSIONALITÀ

MISURE URGENTI

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ASSEMBLEA.SINDACALE.ON.LINE.UNICOBAS.SCUOLA.LUNEDÌ.4.OTTOBRE.2021.h.17.00/19.00
SCUOLA: 22.7.2020, h.16.00 ASSEMBLEA SINDACALE ON-LINE su FACEBOOK
#RipartiamoDaQui:RM, 4.12.015, CONVEGNO M5S PRECARIATO (CAMERA...
ASSEMBLEA NAZIONALE MOVIMENTO SCUOLA, RM 29.11.2015 (POMERIGGI...
ASSEMBLEA NAZIONALE MOVIMENTO SCUOLA, RM 29.11.2015 (MATTINA):...
ASS.NAZIONALE LIP/MOVIMENTO, BO, 6.9.015 intervento d'Errico
BOLOGNA, 5.9.2015, LIP, INTERVIENE D'ERRICO, SEGRETARIO UNICOBAS

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Informazione generale

LA QUESTIONE CENTRALE PER LA SCUOLA ITALIANA Un contratto ed uno STATO GIURIDICO PER la Scuola, anziché CONTRO la Scuola In Italia, la scuola è stata inserita nel calderone indistinto del pubblico impiego, all'interno del quale vige la regola (DL.vo 29/1993) che gli 'aumenti' non possano superare l'inflazione programmata dalla parte datoriale (Ministro dell'economia). Per questo, col passaggio dalla lira all'euro, avemmo un rinnovo del 2% a fronte del dato Istat al 6% e di un aumento dei prezzi al consumo pari al 50%. Per questo, dal 1995 abbiamo contratti sempre sotto l'inflazione dichiarata (dato Istat) e reale (incremento vero del costo della vita) e non potremo MAI neppure avvicinarci alla media retributiva europea, ove siamo (tenendo presente anche la diversità dei costi standard) all'ultimo posto, persino sotto Grecia e Portogallo. O si esce dal pubblico impiego e dal campo di vigenza del DL.vo 29/1993, come l'Unicobas vuole da anni, o risulta PERSINO RIDICOLO parlare di stipendi (...europei). Con il DL.vo 29/93 il governo Amato, col placet di CGIL, CISL, UIL, privatizza il rapporto di lavoro della Scuola (ma non dell'Università, dei magistrati, dell'esercito, della sicurezza). Questo è il primo passo essenziale dell'impiegatizzazione del corpo docente. Da allora non esiste più il ruolo, bensì l'incarico a tempo indeterminato (tipico un tempo del supplente annuale), o a tempo determinato per i precari, ai quali, di fatto, è stato detto: 'lasciate ogni speranza …voi che non siete entrati'. Il ruolo era soprattutto uno scudo a garanzia dell'autonomia della funzione docente e del rispetto del dettato costituzionale sulla libertà di insegnamento, tipico del lavoratore 'non subordinato' e professionale (valutabile, in caso di controversie, solo da chi ha competenze per farlo, come avveniva con i consigli di disciplina eletti previsti dai Decreti Delegati ed aboliti nel 2008 da Brunetta). L'eliminazione del ruolo, e la contestuale trasformazione del preside in 'datore di lavoro', annunciava già nel 1993 la figura del 'preside-datore di lavoro' (accettata dai sindacati ‘pronta firma’ col contratto del 1995), divenuto poi ‘dirigente’, figura aziendalista che confligge con la comunità educante e con l'ambito collegiale e democratico di autogoverno della scuola. Il dirigente, introdotto con la cosiddetta 'autonomia' nel 2000, è diventato quindi l'arbitro assoluto di ogni controversia disciplinare, insieme all'Ufficio Scolastico Provinciale. Essi decidono inaudita altera parte. Infine, come avrebbe voluto la Aprea con il suo ddl, ma come vogliono anche Ichino e la Giannini oggi, il dirigente potrà diventare anche l'arbitro delle assunzioni scuola per scuola, senza controllo pubblico, ed il 'valutatore' delle 'performance di qualità'. Per questo, con l’ausilio di Confederali ed ‘Autonomi’, la controparte persegue lo smantellamento di quel che resta degli organi collegiali: Collegio Docenti (che si vorrebbe solo consultivo) e Consiglio di Istituto (da trasformare in 'consiglio di amministrazione’ di scuole-fondazioni). Grazie alla cd. ‘autonomia’ i Consigli Scolastici Provinciali non esistono più dal 2000 e gli insegnanti non eleggono più il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione dal 1997: se avessero tolto organismi di tale importanza a qualsiasi altra categoria professionale ci sarebbe stata un'insurrezione, mentre noi abbiamo avuto persino un Ministro che intendeva 'valutarci' a quiz, come poi imposto agli studenti con il dozzinale metodo Invalsi. Dulcis in fundo, la vexata quaestio degli automatismi d'anzianità. Il Dlvo 29/93 li cancella del tutto. Per noi è stato seguito un 'percorso a tempo': il 'congelamento' non è che l'anticamera dell'eliminazione degli scatti. Erano biennali e sono stati trasformati in 6 'gradoni': il primo di 3 anni, i successivi tre di 6 anni e gli ultimi due di 7. Anche senza alcun rinnovo contrattuale, oggi avremmo una retribuzione molto più alta se avessimo conservato quegli scatti. S'è detto che con quegli aumenti d'anzianità (che invece hanno conservato i docenti universitari, i magistrati ed i militari di carriera) 'sarebbero andati avanti tutti, anche i cialtroni'. Però persino la Svizzera, paese 'meritocratico'-liberista per eccellenza, che non prevede automatismi d'anzianità per nessuno, li conserva SOLO per gli insegnanti (e sono annuali), perché in tutto il mondo si sa bene che ad insegnare si impara soprattutto insegnando. Per le ragioni su addotte, l'Unicobas vuole un contratto specifico per tutta la scuola fuori dall'area del pubblico impiego (dove non è prevista certo la 'libertà di impiegamento' e dove non esistono le responsabilità penali che gravano su chi ha a che fare con minori) e l'istituzione di un Consiglio Superiore della Docenza (con diramazioni provinciali), adibito a garantire, così come per la Magistratura, l'autonomia e la terzietà della Scuola pubblica. I presidi di Facoltà delle Università (che conteranno qualcosa più dei nostri ‘dirigenti’), sono scelti democraticamente fra i docenti: per questo l’Unicobas si batte per il coordinatore didattico elettivo (in luogo di una figura che confligge con il ruolo di istituzione, e non di ‘servizio’, assegnato alla scuola dalla Costituzione). Per questo l’Unicobas si batte per il rilancio dei Decreti Delegati. Quelli residui: Collegio dei Docenti e Consiglio di Istituto, e quelli eliminati da una ‘autonomia’ che non è stata altro che una sorta di immiserimento democratico (eliminazione delle strutture di partecipazione democratica di professionisti e lavoratori della scuola, studenti e genitori), e di ‘autogestione della miseria’ (aumento a costo zero dei carichi di lavoro per docenti ed ata). L’introduzione della figura del ‘dirigente’ ha prodotto un vulnus democratico: tertium non datur (se decide uno solo è preclusa ogni decisione comune). Quelli eletti per l’ultima volta nel 1997 ed aboliti dal 2000: si tratta del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, dei Consigli Scolastici Provinciali (con i loro Consigli di Disciplina elettivi), nonché dei Consigli di Distretto (aboliti dalla Moratti). Senza tutto ciò la privatizzazione della scuola e la sua subordinazione alle caste della politica ed agli interessi economici di parte, è sicura. Un contratto per la Scuola, per tutta la scuola, docenti ed ata, dal momento che anche un collaboratore scolastico ha competenze di vigilanza che un usciere del ministero non ha, dal momento che gli aiutanti tecnici hanno competenze di coadiuzione educativa e gli amministrativi firmano bilanci di milioni che ovunque (in primis nel sistema privato) darebbero luogo a retribuzioni ben più alte. Il nostro progetto, di assoluto buon senso, dovrebbe godere del favore di chiunque ambisca a rappresentare la scuola. Non è un progetto ‘ideologico’, semplicisticamente ‘catalogabile’ a seconda delle convenienze a ‘destra’, al ‘centro’ o a ‘sinistra’. Si tratta dell’unica posizione possibile a carattere progressista idonea a modificare la situazione attuale di degrado endemico nella quale è stato fatto precipitare il mondo dell’istruzione. Viceversa, il restante mondo ‘sindacale’ volutamente la ignora o la avversa.

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
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Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 12:00
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Venerdì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00
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