Scuole del Mare e del Bosco

Scuole del Mare e del Bosco

Commenti

Ciao a tutti! Sto cercando realtà alternative, asili nel bosco, o gruppi di genitori organizzati nella zona della VAL TIBERINA - TOSCANA (PIEVE S. STEFANO, SAN SEPOLCRO, ANGHIARI) in provincia di Arezzo. Qualcuno può aiutarmi? Grazie di cuore!!
Buongiorno a tutti! Le idee e sentimenti devono trovare un posto concreto e la proposta è quella di fare un video fatto dai bambini come richiamo ad uno sciopero di 1 o 2 giorni a livello anche nazionale dove tutti i pc si spengano e le classi virtuali rimangano vuote in segno di protesta. Chi vorrà partecipare può inviare un video del proprio bambino di spalle o con una maschera fatta da se stesso che rappresenti l’emozione che gli procura la dad. IL VIDEO DEVE ESSERE FATTO RIGOROSAMENTE CON IL TELEFONINO IN ORIZZONTALE e NON PIÙ DI 15 SECONDI. Vogliamo editare il video il prima possibile e proporre le due date. Se volete potete anche inviare uno slogan incisivo che accompagni la manifestazione. Grazie e buona giornata!
Ho trovato questo cellulare...conoscete questa ragazza...vorrei ridarglielo
Ciao a tutti, stiamo organizzando un progetto outdoor di prima elementare in educazione parentale, seguito da insegnanti. Il progetto partirà a settembre alle porte di Grosseto. Per chi fosse interessato a partecipare sia come famiglia che come insegnante mi contatti pure.
QUESTA E’ UNA BUONA NOTIZIA:

Il gruppo Barattamici 2.0 si propone per far passare un’ora in modo spensierato, socializzando con altri che hanno gli stessi interessi.

Gli eventi sono esclusivamente on-line e sono gratuiti.
- Corsi in videoconferenza o in gruppo chiuso a numero limitato;
- Video chat in gruppo chiuso a numero limitato per poter interagire;
- Conferenze pubbliche di interesse turistico-culturale.

E’ indispensabile iscriversi gratuitamente al gruppo Barattamici 2.0 per poter ricevere gli aggiornamenti sulle attività del gruppo.

E’ un progetto nuovo e ambizioso che ha la necessità di essere pubblicizzato.

SE TI PIACE CONDIVIDI E INVITA I TUOI AMICI !!

https://www.facebook.com/groups/2428511314120441
Vi segnalo questo evento gratuito sulla scuola dove parlerà anche mio papà
INVITO A FARE ORIGAMI
Sto cercando qualcuno che sa fare e sa spiegare gli origami.
Vorrei creare un evento gratuito on line all'interno di un gruppo denominato Barattamici 2.0.

ANDREBBE BENISSIMO ANCHE SOLO UN EVENTO DI CIRCA UN ORA !!

Tutte le iniziative di Barattamici 2.0 sono gratuite e hanno lo scopo di socializzare on-line in tempo di Covid.

SE TI PIACE CONDIVIDI !!

https://www.facebook.com/groups/2428511314120441.
La sQuola che vorrei sa ascoltare i bambini, sa osservare prima di proporre, sa offrire una dimensione naturale..
Scinthilla Kids, Casalecchio di Reno, Bologna - dai 3 ai 6 anni - per il suo 3° anno è ripartita da qui. Abbiamo ancora 2 posti disponibili!
Fatevi avanti genitori sognatori... voi che sQuola vorreste?

L'associazione Manes, l'Istituto Comprensivo Via delle Azzorre , il CHM Lipu di Ostia danno vita all'esperienza di Outdoor Education incentrata sul Mare.

Viviamo un periodo storico dove si sta cominciando a parlare di una nuova patologia: “Il deficit di Natura”. Nel mondo si sta sempre più affermando una nuova corrente pedagogica che spesso va sotto il nome di Outdoor Education, questo approccio si sta rapidamente diffondendo perché corrisponde perfettamente ai bisogni dei bambini di questo periodo storico. La coscienza ecologica non può nascere as

Normali funzionamento

puntarellarossa.it 06/04/2021

Fauno Azienda Agricola: storia di tre ragazzi che si trasferiscono da Ostia ai Monti Aurunci per coltivare un bosco

I giovani d'oggi...

puntarellarossa.it La storia di tre ragazzi che si trasferiscono da Ostia ai Monti Aurunci per coltivare un bosco secondo i principi dell'agricoltura sintropica

06/04/2021

Abbiamo tutti dei mondi dentro, ma non sempre sappiamo come viaggiarvi attraverso perché siamo una cultura che fa un po' fatica oggi a vivere gli spazi dell'interiorità.
Per questo è tempo di creare nuovi ponti, tracciare rotte e scegliere persone che abbiano l'esperienza del viaggio nell'interiorità da cui farci accompagnare.
Perché è vero, a volte ci attendono grandi sfide, ma non è detto che dobbiamo fare tutto da sole, sta anche a noi saper scegliere i nostri compagni di viaggio!

#unasettimanadadee #persefone #scuolenaturali #animafaarte

Unisciti al percorso sulle Dee!
https://piattaformascuolenaturali.thinkific.com/courses/le-dee-nella-donna-e-nell-educazione

06/04/2021

Ed è proprio difficile a volte, accogliere il non sentirsi al massimo, accogliere la tristezza, accogliere le giornate no, continuando ad avere fiducia che anche da tutto questo nasceranno nuove spinte!

#unasettimanadadee #persefone #scuolenaturali #animafaarte

06/04/2021

Amarsi, per amare. 💙

#unasettimanadadee #persefone #scuolenaturali #animafaarte

06/04/2021

A volte facciamo fatica a riconoscerci nel mondo che ci circonda perché sentiamo che in noi c'è ben più dell'apparenza e ci manca qualcuno con cui condividere tutto questo, con cui poter dialogare dei nostri aspetti Anima che vanno al di là del mondo fatto di convenzioni e superficialità in cui spesso ci incontriamo.

#unasettimanadadee #persefone #scuolenaturali #animafaarte

animafaarte.it 06/04/2021

Lady Gaga: la donna Persefone, un femminile divergente - L'Anima fa Arte

Lady Gaga è un incredibile esempio di archetipo Persefone perché riesce a fare delle sue sfide e dei suoi cambiamenti il regno da cui rinascere.

#unasettimanadadee #persefone #ladygaga

animafaarte.it Lady Gaga, una donna Persefone Se arriva il giorno in cui “molli tutto”, cambi vita, parti per un progetto strampalato, allora è Persefone la dea...

06/04/2021

E voi, avete un giardino segreto dove vi rifugiate?

#unasettimanadadee #persefone #scuolenaturali #animafaarte

Unisciti al percorso sulle Dee!
https://piattaformascuolenaturali.thinkific.com/courses/le-dee-nella-donna-e-nell-educazione

altuofianco.blog 06/04/2021

Leggere a voce alta, per gli studenti è come una palestra per il cervello

Chi ama leggere ad alta voce?

altuofianco.blog Leggere a voce alta aiuterebbe i bambini ad affrontare i compiti in classe ma addirittura anche i problemi familiari o una gara

06/04/2021

Viviamo un tempo difficile, dove anche chi non era abituato a dialogare con l'altrove, con il profondo, si sta trovando faccia a faccia con esso.
Abbiamo bisogno di creare mappe, di condividere modalità per relazionarci con i demoni, per imparare a conoscerli, prima che siano loro a sopraffarci.

#unasettimanadadee #persefone #scuolenaturali #animafaarte

Unisciti al percorso sulle Dee!
https://piattaformascuolenaturali.thinkific.com/courses/le-dee-nella-donna-e-nell-educazione

06/04/2021

Vi è mai capitato di sentirvi così, con delle parti di voi che trovate difficile far esistere, accettare e ancora di più, condividere?

#unasettimanadadee #persefone #scuolenaturali #animafaarte

Unisciti al percorso sulle Dee!
https://piattaformascuolenaturali.thinkific.com/courses/le-dee-nella-donna-e-nell-educazione

06/04/2021

A voi capita di sentire che avete delle parti più segrete, che hanno bisogno di tempo per essere vissute?

#unasettimanadadee #persefone #scuolenaturali #animafaarte

Unisciti al percorso sulle Dee!
https://piattaformascuolenaturali.thinkific.com/courses/le-dee-nella-donna-e-nell-educazione

06/04/2021

Percorsi

06/04/2021

PERSEFONE: UNA SETTIMANA DA DEE
Io sono Persefone, la fanciulla anima.
Sono l'innocenza dei fiori e la malinconia della notte, sono le tenebre che oramai più non temo.

Non è stato sempre così, un tempo la mia innocenza si vestiva di ingenuità, nel mio non saper ben leggere le strade del mondo, nelle luci e nelle ombre nelle quali a volte ancora mi confondo.
La mia è un'essenza a volte delicata, leggera come i petali di un fiore che non sanno che inchinarsi ai voleri di chi mi circonda.
Ero talmente abituata a ciò, a confondermi con l'altro, che mi c'è voluto tempo, mi ci sono voluti gli inganni e le rupi della vita, per imparare a riconoscere me stessa, per dive**re desta e vigile e per capire quando chiudere gli occhi, chiudere la mia corolla e lasciare che scenda la notte.
Sì, perché oltre ad essere la fanciulla primavera che danza alla luce del giorno e risplende nei raggi del sole, c'è un'altra me stessa, più segreta, più profonda, che ha bisogno del suo tempo per esistere.

Ero poco più che una bambina, una giovane adolescente, quando il signore dei morti è venuto a strapparmi dal mio mondo, prendendomi in sposa. Vorrei dire che vi fu solo colpa nel suo gesto, ma in parte mentirei.
Una parte di me sa che non appartenevo pienamente a quel mondo di luci e di fiori, che c'era un'altra parte che nelle solitudini io avevo incontrata, ma che mi mancava la forza di manifestare.
Non giustifico né perdono né l'atto né il modo, ma so che lui colse qualcosa del mio viso che nessuno, prima d'allora, era riuscito a cogliere. Lui, per la prima volta, aveva reso omaggio, aveva riconosciuto in me l'altra me stessa. Come avrei potuto spiegare a mia madre, Dea di luce e abbondanza, che dentro di me regnavano altri mondi, demoni, strade sterrate, lande desolate e notturne e templi in rovina? Come avrei potuto spiegare a mia madre che in lui vedevo un'oscurità nella quale finalmente potevo riconoscermi?

Come avrebbe mai potuto capirmi lei che non aveva dentro nulla di tutto questo?
Lei che tutto aveva sotto controllo, se solo avesse posato il suo sguardo su questa me stessa, non sulla fanciulla allegra e gioiosa, ma sulla imperiosa Signora degli Inferi? E come avrei fatto a sostenere il suo sguardo se di me non avesse visto più solo la corolla, ma il drago che porto dentro? Una sola sua parola ed io sarei andata in frantumi, così come in silenzio, dentro me stessa, altre volte avevo fatto.
Non sono stati tempi semplici. Ci ho messo un po' ad abituarmi all'oscurità e soprattutto a prendere confidenza con i demoni che la abitavano.
All'inizio ho avuto paura, vedevo solo ombre che mi circondavano, che si nascondevano nel buio, che mi giravano attorno. Tutti coloro che se ne stanno lì, in superficie, non lo sanno cosa significa avere a che fare con il mondo infero, scendere in profondità dentro se stessi e trovare il coraggio di incontrare i propri demoni.
E se mi vedete esile e fragile, non vi ingannate, dentro sono affilata come una lama, dura come diamante... Ah, se solo mia madre sapesse!

Lei mi ha sempre vista bambina e per questo innanzi a lei mi sono sempre sentita in imbarazzo nel diventare donna, nel condividere il segreto del sangue e del potere che ne deriva, perché a sua differenza credo che la maternità descriva solo in minima parte i volti dell'essere donna. Il sangue apre ben altre porte oltre a quella dell'essere madre.

Ho incontrato i demoni, vi dicevo, e pian piano mi sono abituata alla loro presenza, ma non solo, con il tempo mi sono resa conto che li sentivo parlare e rimasi in ascolto... Qualcosa si mosse dentro me, risvegliando un antico ricordo: li capivo, capivo la loro lingua, il loro cupo bisbigliare.
Risalì alla mia memoria il mio essere bambina, quando di notte mi aggiravo nel buio e a differenza degli altri bambini mai lo temevo, anzi, dentro di esso mi sentivo me stessa, mi sentivo al sicuro, io stessa sono la tenebra, mi dicevo, non sono io ad avere paura, siete voi che dovreste averne.
No, non avevo paura dei mostri, perché sapevo che essi erano miei amici, che erano loro che mi avrebbero protetto, se ne avessi avuto bisogno, da quel mondo di superficialità e consuetudini.
Fra loro ritrovai quel posto dove da bambina ero solita rifugiarmi, apparentemente presente per gli altri, ma intimamente altrove, laddove nessuno avrebbe potuto raggiungermi.

Inutile dire che ho sempre saputo di essere diversa, al massimo mi sono abituata ad apparire simile, ad annuire e sorridere per mascherare la mia vera natura.

Le aspettative, il buonismo, l'ansia da prestazione di una madre, il conformismo di chi cammina in superficie, la loro malizia, l'arrivismo, erano tutti demoni ben peggiori di quelli che vivevano nell'oscurità, nel mondo infero e dentro di me.
Un calore iniziò a muoversi nel mio petto e a premere nella mia gola, come per uscire...
Era la mia voce, finalmente libera dai riflettori spingeva per manifestarsi in tutta la sua potenza, finalmente libera di innalzarsi ed echeggiare nell'oscurità, finalmente musica, la mia più segreta essenza. Cantavo senza timore nella lingua dei Demoni e loro, coro lugubre e oscuro, risposero al mio canto e si inchinarono a me, la loro Regina.

Mi addentrai sempre di più nell'oscurità, in quel mondo ogni giorno più lontano dalla superficie eppure ad un certo punto iniziai ad avvertire un malessere, lieve all'inizio, quasi solo un leggero spaesamento, un sottile mal di testa al margine dei miei pensieri.
Nei giorni crebbe in me una sensazione di nausea e smarrimento, mi ritrovavo a fissare il vuoto, come se stessi perdendo tracce di chi fossi, come se facessi fatica a riconoscere dove mi trovavo e stessi dimenticandomi chi ero. Giorno dopo giorno le mie membra divennero sempre più pesanti, come coperte da oscure squame, come se l'oscurità da vecchia amica stesse divenendo densa e melmosa ed io facessi sempre più fatica a muovermi.
Io, la regina del regno dei morti ora sedevo immobile, silenziosa e persa ad osservare il nulla, con una struggente nostalgia nel petto di qualcosa che non riuscivo a ricordare.
Così rimasi un tempo che non so, finché affiorò da una memoria lontanissima qualcosa che era poco più di una sensazione, un ché di stropiccio di piedi scalzi sull'erba, qualcosa simile all'odore mieloso dei fiori, al calore della terra sotto i raggi del sole.

Mi riscossi come da un sonno e vidi Ade, il mio sposo, il mio arcano compagno che mi osservava.
Mi passò una mano sul viso, come una carezza che toglie il residuo di troppi sogni.
"Tua madre ti aspetta."
Lo guardai e finalmente, dopo molto tempo, sorrisi.
Ecco di cosa avevo nostalgia, del mio altro mondo e di mia madre, che spesso non mi capiva, ma che amavo teneramente.
"Andrò."
"Lo so. Ti faccio un dono, questi chicchi di melograno..."
"La scelta..."
"Sì, ora che sei donna, che sei completa a te stessa, ti restituisco quella possibilità di scegliere che prima non hai avuto mai."
Presi i granelli e mi incamminai, il mondo di sopra mi attendeva, non sapevo ancora quanto strenuamente.
Ma sapevo che sarei tornata, perché troppo che mi apparteneva era anche laggiù, il mio regno di tenebra. È vero, ero diventata donna, non solo a me stessa, ma anche nell'incontro con chi aveva saputo a suo modo vedere ciò che tutti, sino a quel giorno, avevano ignorato. Avevo anch'io, a mio modo, imparato ad amare, innanzitutto me stessa.
Finalmente riuscivo a dare leggittimità a tutti i miei volti, a rispettare il mio bisogno di luce e di tenebra, ma soprattutto di tempo, il mio tempo.
Quale immensa sfida è accettare il tempo del nostro Inverno, dove tutto è freddo e nulla si muove e mantenere, non perdere, la fiducia, la fede che al momento opportuno la Primavera tornerà?
Lasciare che sia, lasciare che tutto si distrugga per concedere riposo alle radici e permettere poi un giorno, al momento opportuno, alla chioma di rinascere e fiorire dall’oscurità.

È vero, ho un'incredibile capacità di sintonizzarmi con l'altro, di entrare dentro di lui leggendone direttamente l'anima, esplorandola ed esplorando i diversi lati di me che questa fa emergere come una viaggiatrice curiosa. L'altro diventa il mio interesse prevalente.
Ma a lungo andare questo diventa stancante e ho capito che a quel punto ho bisogno di tornare dentro me stessa.
Sono stata vista spesso come la fanciulla violentata, ma sono stata io la prima a violentarmi quando non per desiderio, ma per condiscendenza, mi concedevo all'altrui volere, violando i miei tempi, i miei intimi bisogni.
L'idea che io sia "come tu mi vuoi" è un inganno, solo l'effetto apparente che deriva dalle mie capacità empatiche e camaleontiche, perché oggi ho imparato a conoscere e a rispettare i miei confini.
Se ti compiaccio, è solo perché mi fa piacere farlo, ma questo durerà solo fin quando sarà mio diletto o mia possibilità, che questo non vada più a violarmi dentro.

L'immedesimazione è stata una delle mie vie di conoscenza, mi ha reso pellegrina dai tanti volti e oggi conosco il mio potere, io sono la viaggiatrice, è mio destino quello di camminare e creare ponti fra i mondi.
Mangiai i chicchi del melograno. Ovunque fossi stata, ci sarebbe sempre stata una parte di me che mi mancava, una parte a cui fare ritorno. C'è chi lo chiama bipolarismo, ma io so cosa significa avere due anime.

Fui felice di tornare sulla terra, di riabbracciare mia madre, finalmente da donna a donna, finalmente con la possibilità di scegliere e non solo di essere scelta, libera di rientrare in un nido da cui sapevo anche volare. L'incantesimo era completo.
Oggi so che alla Primavera segue il bisogno dell'inverno, per poi da lì rinascere, ancora e ancora. In ognuno dei due mondi sarei stata incompleta, se avessi negato l'altro.
Io sono la fanciulla anima, sono la signora dell'Ade.
È mio compito educare i mortali a viaggiare fra i mondi della loro anima, fra le luci e le ombre, fra il bisogno di farsi primavera e quello di farsi inverno.

Io sono Persefone, conosco i miei demoni e non ho paura di accompagnarvi, se lo volete, a conoscere i vostri.
Sabina Bello - Educare ai sentimenti

UNISCITI AL PERCORSO SULLE DEE!
https://piattaformascuolenaturali.thinkific.com/courses/le-dee-nella-donna-e-nell-educazione

05/04/2021

Demetra è l'istinto all'avere Cura.

#unasettimanadadee #scuolenaturali #animafaarte

(C'è un errore nel post, vediamo chi lo trova 😄)

05/04/2021

La normalità ha causato il problema

centrofontisanlorenzo.it 05/04/2021

Educazione diffusa: si deve - intervista a Giampiero Monaca

Educazione diffusa con Giampiero Monaca

centrofontisanlorenzo.it ...

05/04/2021

Educare alla potatura

05/04/2021

L'ultima lettera di Kurt Cobain

Parlo dal punto di vista di un vissuto sempliciotto che, ovviamente, preferirebbe essere un bambino snervante e lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l’etica dell’indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti.

Io non provo più quell’eccitazione nell’ascoltare o nel creare musica, nel leggerla o scriverla, da molti anni ormai. Mi sento in colpa al di là di ogni parola per queste cose.

Per esempio, quando siamo nel backstage e le luci si spengono e inizia l’urlo maniacale della folla, ciò non mi fa lo stesso effetto che faceva a Freddy Mercury, che sembrava inebriarsi dell’affetto e dell’adorazione della folla. Questo è qualcosa che ammiro e invidio allo stesso tempo.

Il problema è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto né per voi né per me. Il peggior crimine che mi possa ve**re in mente potrebbe essere fingere e far credere di divertirmi al 100%.

A volte mi sembra come se dovessi timbrare il cartellino prima di uscire sul palco. Ho provato ogni cosa in mio potere per apprezzarlo, e l’ho fatto, Dio credimi, l’ho fatto, ma non è abbastanza.

Ho apprezzato il fatto che io, noi abbiamo intrattenuto e colpito tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile. Ho bisogno di essere un po’ stordito per riguadagnare l’entusiasmo che avevo da bambino.

Durante i nostri ultimi tre tour ho apprezzato molto di più tutte le persone che conoscevo personalmente e tutti i fan della nostra musica. Ma ancora non riesco a lasciarmi indietro la frustrazione, il senso di colpa e l’empatia che ho nei confronti di ognuno.

C’è del buono in tutti noi ed io penso che potrei semplicemente amare le persone ancora di più...

1967-1994 È meglio bruciare in una fiammata che spegnersi lentamente. 18 anni dalla scomparsa, uno speciale per celebrare il leader dei Nirvana http://goo.gl...

animafaarte.it 05/04/2021

Montessori: psicologia della donna Demetra, un femminile che sa nutrire

In educazione Maria Montessori è un bellissimo esempio di femminile che nutre, che si occupa dei bambini e che guida tracciando una strada che merita essere conosciuta!
https://www.animafaarte.it/montessori-psicologia-della-donna-demetra-un-femminile-che-sa-nutrire/
#unasettimanadadee #demetra #scuolenaturali #animafarte

animafaarte.it Montessori: psicologia della donna Demetra. Il femminile Demetra è un femminile che sa nutrire e che al contempo non sa dire di no!

05/04/2021

W i bambini, matti e i solitari

05/04/2021

DEMETRA: UNA SETTIMANA DA DEE
Io sono la madre, Demetra.
Sono Dea dell'abbondanza e della fertilità, delle messi e dei frutti.
Il mio primo pensiero è che tutti i miei figli, che tutti i figli e le figlie, siano stati nutriti.
Il nutrimento è vita, nel corpo quanto nell'anima e mi stupisce quanto alcuni riescano ancora a considerare gli uni e non le altre.
Mi stupisce come si possa trovare tollerabile vivere in un mondo in cui non tutti i bambini hanno il pane e non tutti gli animi la poesia di cui hanno bisogno e nonostante questo andare a dormire sereni.

L'indifferenza è ciò che maggiormente strazia il mio cuore, come si può rimanere indifferenti innanzi alle altre forme di vita?
Quanto si deve essere indurito un cuore per non sentire più l'altro che soffre?

Siamo esseri di cura, nasciamo per prenderci cura degli altri e di ciò che ci circonda, per fare del mondo un giardino fiorito, un frutteto splendente, un orto rigoglioso che veda in sinergia tutte le creature e noi i suoi custodi.
Il benessere, lo stare bene come piena realizzazione di una comunità è ciò che dovremmo mettere al centro del vivere.

A volte mi dicono che sono troppo protettiva, ma provateci a sentire tutto ciò che è vivente dentro di voi e non solo il frutto del vostro ventre come fosse carne della vostra carne, linfa del cuore che vi scorre nelle vene.

Un grido di dolore si alza dalla mia carne per poi morirmi nella gola ogni qualvolta un figlio, una creatura o il nostro stesso pianeta si trova nel dolore, viene abusato, non viene rispettato.
Mio è il dolore e lo strazio di tutte le madri, il loro essere pensiero, il loro moltiplicarsi e dividersi, farsi cibo affinché nulla manchi a chi hanno generato.
Mie sono le loro notti insonni, gli occhi stanchi, gli sguardi d'amore sui capi addormentati, la fatica del bastare per due anche quando si è sole.
Io stessa so cosa significa essere madre senza avere il padre delle proprie creature a fianco.

È vero, a volte fatico ad accettare la separazione, ma vi dico io, provateci voi a vivere con due cuori che vi pulsano dentro e ditemi poi se è cosa facile accettare la distanza.
È vero, proteggere è nella mia natura e mai avrei voluto che qualcosa sfiorasse chi amo, ma ho imparato a riconoscere questo mio aspetto, accettando che ad un certo punto è necessario lasciare andare, che i figli crescono e che anche con altri va distribuito il mio amore e che anche di altri necessitano l'amore.

C'è un cambiamento che è sano, delle difficoltà che aiuteranno le nostre figlie e i nostri figli a crescere ed è fondamentale, se è vero il nostro bene, che noi impariamo a farci da parte e questo io l'ho accettato, ho anche imparato ad apprezzarlo, alla fine non voglio mica passare tutta la vita a soffiare un solo naso!

Ma cosa succede quando non è un sano andare per il mondo che porta una figlia, mia figlia, lontano da me, ma il gesto coatto di un Dio o di un uomo che avvalendosi della forza bruta o della bruta fascinazione la strappa al mio cuore?
Non c'è cielo sufficientemente alto a contenere le grida di una madre a cui una figlia viene strappata con la forza, la cui virtù per abuso e non per amore raccolta, strappata con la stessa indifferenza con cui si coglie un fiore da un campo.

Impazzii di dolore, non c'è altro termine per descrivere quanto ho vissuto e la furia che ceca si impossessò di me. Vagai, vagai senza sosta e senza respiro, come solo una madre può fare, che non conosce cibo, sonno o riposo se si tratta di ritrovare Persefone, la sua fanciulla anima.

Dicevo, non comprendo, ma in questo momento potrei dire odio, l'indifferenza, l'ignavia di tutti coloro che muti, senza nulla dire e nulla fare, complici silenziosi hanno visto compiersi l'atto coatto e hanno distolto lo sguardo, continuando placidi le loro esistenze, come se nulla fosse. Non ha il mio perdono il padre che suggellò l'atto, che diede tacito il suo accordo.
Non per virtù, ma solo sotto la minaccia di veder morire i loro figli e l'inverno per sempre regnare, si sono mossi per aiutarmi a ritrovare Persefone, Kore, la mia bambina.

Io sono colei che sa sedere con il suo dolore.
Per questo capisco le madri: mia è la comprensione di ogni pena, perché non posso non sentirla anche sulla mia pelle.
Mio è lo sguardo d'attesa, costantemente posato sull'orizzonte, che scruta in cerca di un segno, di una traccia del frutto del suo ventre.

È stata una dura lezione, ma l'ho imparata, ho capito che la mia apparente protettività non ha dato a Persefone gli strumenti di cui aveva bisogno per difendersi o semplicemente per incontrare l'altro, per sapersi relazionare portando se stessa.
Allo stesso tempo non mi condanno, provateci voi a fare da madre e padre allo stesso tempo, a crescere con amore quando siete lasciate sole, un padre assente come compagno.
Si tende a dimenticare cosa ho attraversato per essere madre.
Eppure non rimpiango un pizzico di ogni sacrificio in quanto sacrum facere, fare sacro.

Non mi condanno, ma allo stesso tempo ho iniziato a guardare ai miei errori, frutto del mio errare.
Il mio desiderio di essere madre ha sovrastato la consapevolezza delle circostanze, il saper guardare chi era davvero al mio fianco all'inizio di questo viaggio. Siamo noi alla fine che scegliamo e che abbiamo bisogno di imparare a scegliere. Persefone con la sua assenza mi ha fatto dono dell’inverno. C’è voluto del tempo, ma siamo riuscite a trovare un nuovo equilibrio, lei ha fatto le sue scelte. Sono stata da sola molto a lungo, riflettendo su ciò che aveva mosso le mie azioni e sono divenuta più saggia, consapevole che per essere madre bisogna saperne creare prima le condizioni.

È così che in questa nuova saggezza ho maturato una capacità d'incontro nuova, la capacità di leggere nello sguardo che rispecchia il mio il desiderio di paternità, il desiderio di volermi vedere madre e di starmi a fianco come fosse la cosa più bella al mondo, con tutte le mie creature, con tutti i miei progetti.
La possibilità di sentirmi vulnerabile e protetta allo stesso tempo, al sicuro, io e il frutto non solo del mio ventre, ma di un amore che cresce.
Ho sorpreso tutti con la mia scelta di Dea matura, chi se lo aspettava, ho sorpreso anche me, sono di nuovo in dolce attesa, devo ancora dirlo a Persefone, ma al momento è nell'Ade, aspetterò quando torna per darle la notizia e presentarle lui, ormai è una donna, ha la sua vita e le sue incombenze, ma ha trovato la sua strada.

Ho imparato tanto e tanto ho ancora da imparare, ma porto nel mio cuore tutte le madri, quelle che lo sono, quelle che avrebbero voluto esserlo, quelle che lo saranno, quelle che hanno scelto di interrompere il percorso per diventarlo e quelle che non lo sono di sangue, ma di spirito e adozione.
Non c'è più giudizio in me, perché sempre più prendo piena consapevolezza delle responsabilità che ogni scelta si porta e di quanto solo una madre nel suo profondo, può sapere se è in grado di sostenerle.

È stato un lungo percorso e non è ancora terminato perché non tutti i bambini e le bambine ancora sono al sicuro, non tutti hanno quello che meritano ed è quando tutti i figli saranno nell'amore che dormirò sonni sereni, ma intanto oggi in questa attesa godo della luce del sole.
Sabina Bello - Educare ai sentimenti

UNISCITI AL PERCORSO SULLE DEE! https://piattaformascuolenaturali.thinkific.com/courses/le-dee-nella-donna-e-nell-educazione

La nostra storia

Viviamo un periodo storico dove si sta cominciando a parlare di una nuova patologia: “Il deficit di Natura”. Nel mondo si sta sempre più affermando una nuova corrente pedagogica che spesso va sotto il nome di Outdoor Education, questo approccio si sta rapidamente diffondendo perché corrisponde perfettamente ai bisogni dei bambini di questo periodo storico. La coscienza ecologica non può nascere astrattamente o intellettualmente attraverso i libri bensì necessita di essere coltivata come un piccolo seme e crescere nel quotidiano. L‘Associazione Manes in collaborazione con la società L’Emilio già sei anni diede vita al progetto “L’Asilo nel Bosco” che ha riscontrato un enorme successo sui social media, l’attenzione delle Università e delle realtà istituzionali. La “Scuola del Mare e del Bosco” è un progetto di scuola primaria e dell'infanzia che riscopre il valore e le opportunità educative che un contesto naturale offre a bambini e docenti. Collaboriamo con il comune di Roma, X municipio, l’istituto comprensivo Azzorre per far si che l’educazione all’aria aperta possa espandersi sempre di più in ogni tipo di scuola. Oggi l’associazione Manes lancia una nuova sfida: www.scuolenaturali.it la prima piattaforma dei professionisti dell’outdoor education, vuoi farne parte? Abbiamo bisogno di persone che raccontino le gioie e le difficoltà quotidiane del vivere un nuovo paradigma educativo!

Video (vedi tutte)

Insiemesipuò
UnaFamigliadiagranchiallaRiscossa
Il sentire dell'educatore
Apprendere nell'atelier del riuso con Elisa Brianni
Con il maestro Giampiero Monaca!
Danilo Casertano e la Comunità Educante
Outdoor -Sostenibilità - Digitale, educare nel XI secolo

Ubicazione

Telefono

Indirizzo


Via Dell'idroscalo 82
Rome
00121
Altro Rome scuole/università (vedi tutte)
Step by Step English Step by Step English
Via Tor San Giovanni
Rome, 00139

Associazione Culturale non a scopo di Lucro-sede in Via Tor San Giovanni 00139, Roma

Chef in a Day Chef in a Day
Piazza Trilussa
Rome, 00100

Chef in a day: Cooking lessons in Rome, Italy with Chef Alessandri

Rivista Terapia Familiare Rivista Terapia Familiare
Via Antonio Bosio 34
Rome, 00161

Rivista interdisciplinare di Ricerca e Intervento Relazionale

Maria Rosaria Mezzullo - Personal Trainer Maria Rosaria Mezzullo - Personal Trainer
Virgin Active Roma Nuovo SalarioVia Gaetano Martino 19
Rome, 00135

Personal Trainer CrossFit L1 Trainer

La Diferente. La milonga dei Desideri La Diferente. La milonga dei Desideri
Piazzale Dei Militari Caduti Nei Lager Angolo Via Dei Boccabelli
Rome, 00143

La "Diferente" e la "Diferente 2.0", le milonghe dove ti senti a casa

Asd Centro Studi R. Danza Asd Centro Studi R. Danza
Via Dei Gordiani N. 411
Rome, 00177

Direzione: Rita Dalla Massara e Roberta Graziani corsi di: Propedeutica e gioco danza Danza classica metodo VAGANOVA Danza contemporanea danza per adulti Pilates. Lezione private metodo vaganova

MontessoriInPratica MontessoriInPratica
Largo Città Dei Ragazzi,1
Rome, 00163

La Cocca Cartolibreria La Cocca Cartolibreria
Via Del Fontanile Anagnino 120 I
Rome, 00118

La Cocca Cartolibreria negozio di cartoleria, libreria, articoli da regalo, ballon art, articoli personalizzati, cartucce e toner, servizi di stampa, invio mail, invio pec, fax, fotocopie, fotografie e tanto altro ancora�

Scuola Danza Renato Greco Scuola Danza Renato Greco
Via Ruggero Leoncavallo, 16
Rome, 00199

La Scuola Danza Renato Greco rappresenta da oltre 30 anni un punto di riferimento per la formazione professionale della danza.

Scuola Cattaneo Scuola Cattaneo
Via Baglivi, 6
Rome, 00161

La Scuola Cattaneo (già Istituto Cattaneo) da oltre trenta anni ha esperienza nel settore dell'istruzione media secondaria inferiore e superiore.

Agif Grafologia Agif Grafologia
Via Di Santa Prisca 8
Rome, 00153

L’AGIF Associazione Grafologica Italo-Francese offre corsi di Grafologia, Perizia e Rieducazione del gesto grafico