Emanuele D'Angelo PhD. Exercise Science and Physical Activity Research

Emanuele D'Angelo PhD. Exercise Science and Physical Activity Research

La Ricerca nel campo delle Scienze Motorie e l'applicazione pratica sul campo come Personal Trainer

Normali funzionamento

27/10/2023

Molti non lo capiranno mai, ma ciò CHE FACCIAMO cambia la vita alle PERSONE. Buon weekend e continuate a fare quello che fate con Passione, Amore ed Orgoglio!

25/10/2023

VI CHIEDETE MAI SE REALMENTE CIO CHE FACCIAMO È LA VERA PROFESSIONE PER CUI AVETE STUDIATO?

Ogni volta che si parla di questo aspetto, molti creano il proprio AVATAR sconfinando in altri settori.

Il concetto di "professionista" parte dal capire cosa non si è, prima di comprendere a pieno, cosa si è davvero.

Anni di guerre inutili, concetti distorti, professioni usurpate e chi più ne ha più ne metta ma la realtà è molto semplice.

AIUTIAMO LE PERSONE A STARE IN SALUTE CON IL MOVIMENTO!

Conditio sine qua non per crescere ed affermarsi nel panorama del lavoro.

Photos from Emanuele D'Angelo PhD. Exercise Science and Physical Activity Research's post 28/09/2023

ANCHE QUANDO TUTTO È o PARE PERDUTO, BISOGNA RIMETTERSI ALL'OPERA, RICOMINCIANDO DALL'INIZIO!

Ho sempre creduto che far muovere le persone che sviluppano patologie fosse un compromesso accettabile al fine di ridurre sintomatologia e fattori di rischio.

Poi, nel tempo, ho iniziato a capire che non potevo aspettare che diventassero anziani, andassero in menopausa o che arrivasse l'ipertensione ed il diabete per iniziare a salvare le persone.

Allora, la domanda che mi ponevo ogni giorno era:

COME FACCIO AD ANTICIPARE I TEMPI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI?

Devo andare a costruire consapevolezza, abitudini, e inserire la cultura del movimento da quando SONO BAMBINI.

EUREKA!

Un sogno, pensando, alla portata di tale intervento, pensato in una stanza di 20 metri quadri...

Poi, come si dice, la fortuna a volte gira e li ho incontrato la Prof. Maria Scatigna, un vero esempio di eccellenza italiana che aveva questo sogno, pioniere nell'ambito ed, una vera mentore, una guida che nel mio percorso non avevo mai trovato. Mi sono sempre trovato ad insegnare, ma RI-AVERE la sensazione di apprendere, potendo imparare di nuovo, mi ha ringiovanito, ridato forza, speranza e coraggio.

È stato un anno lungo, girando l'Italia in lungo ed in largo, incontrando maestre, dirigenti scolastici, personale, sindaci, autorità, politici e volontari che oggi al nostro sistema scolastico DANNO L'ANIMA e credetemi che il loro essere VIRTUOSE potrebbe far "scuola" in molti ambiti.

Sono fiero di quello che è stato realizzato e c'è ancora da fare ma intanto una prima MILESTONE è stata posta.

15 scuole, 4 regioni, 175 insegnanti, 100 classi coinvolte, 2000 bambini, ed un team di 30 persone per realizzare il più grande INTERVENTO e studio di ricerca in ITALIA per aumentare il Livelli di Attività Fisica dentro le scuole, ridurre il traffico cittadino, apprendere la matematica, l'inglese, la geografia con il movimento. Non rimanere più inchiodati al banco perchè oggi la SCIENZA ci dice che l'attenzione, lo studio, la salute passano dal continuo MUOVERSI!

Ci sarà anche ANNA CHALKLEY Chair of the HEPA Europe Network of Physical Activity dell'WHO.

Se siete degli INSEGNANTI ci vediamo il 6 Ottobre 2023 a l'Aquila!

“A-SCUOLA” è un programma per la scuola primaria, centrato sullo stile di vita attivo, lo sviluppo di skills personali e l’introduzione di cambiamenti nell’ambiente di vita delle bambine e dei bambini.

Esso utilizza un approccio 'globale' per l’incremento del livello di attività fisica giornaliero delle bambine e dei bambini, attraverso tre obiettivi operativi:

il trasporto attivo verso la scuola (Piedibus);

l’interruzione temporizzata dell’attività didattica con breaks attivi in classe.

lo svolgimento di intervalli ricreativi quotidiani in aree di gioco appositamente allestite (marked playgrounds);

Inoltre, esso prevede l’utilizzo di risorse strumentali e organizzative relativamente accessibili ed economicamente sostenibili.

L’organizzazione del trasporto attivo richiede la collaborazione con gli enti locali, in particolare la Polizia Municipale, per la definizione di percorsi pedonabili e sicuri, l’individuazione dei punti di raccolta (fermate del piedibus), la formazione sulle regole di sicurezza stradale, nonché il coinvolgimento attivo di volontari (familiari e altri adulti) in qualità di accompagnatori.

I breaks attivi (o ‘pause attive’) sono uno strumento concreto facilmente integrabile nella routine scolastica per introdurre il movimento al suo interno, contribuendo non solo all’incremento del tempo di attività quotidiano delle bambine e dei bambini, ma anche alla gestione della stanchezza mentale, al miglioramento della concentrazione e gestione della classe e al rendimento scolastico.

La realizzazione del marked playground passa attraverso modifiche ambientali limitate, che prevedono la pittura/marcatura di un’area dedicata sia esterna (cortile, campo da gioco) sia interna (atrii, passaggi, corridoi, palestre) senza il ricorso a strutture fisse verticali, più ingombranti. Nel playground possono essere riprodotte forme geometriche (quadrati, triangoli, cerchi, linee continue, ecc.), simboli (lettere, numeri, punteggiatura, ecc.), immagini (animali, piante, carte geografiche, strade, ecc.), orme (di mani, di piedi, di umani di animali) sui quali o intorno ai quali le bambine e i bambini possono muoversi camminando, correndo, saltando. Il marked playground può essere utilizzato durante la ricreazione, la pausa pranzo o pause pomeridiane e può costituire un’attività routinaria programmata nell’orario scolastico quotidiano. A regime, in ogni scuola gli insegnanti, eventualmente supportati da altre figure responsabili, svolgono il ruolo di supervisori durante gli orari scolastici di utilizzazione del playground. Tuttavia, è auspicabile nelle fasi di avvio l’affiancamento da parte di tutor esperti (i.e. laureati in Scienze Motorie) al fine di far loro acquisire una sufficiente autonomia e le competenze utili per la formazione di altri colleghi, in un processo virtuoso di implementazione del lavoro di Rete tra Scuole.

Essenziale è, dunque, favorire la collaborazione intersettoriale (Servizio Sanitario, Istituzione Scolastica, Autorità Municipale, Associazioni e altri enti del territorio) e supportare l’implementazione delle Reti di Scuole. Ai fini dell’allestimento dei playgrounds e della gestione delle attività di trasporto attivo (piedibus) e nella prospettiva di un’azione di comunità, è necessaria l’adozione e la sottoscrizione di accordi tra scuola, enti territoriali (i.e. municipalità) e altri stakeholders.

L’intero programma risulta coerente con l’ottica sistemica ed ecologica proposta nel piano di azione per la promozione dello stile di vita attivo per la popolazione a livello globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Global Action Plan on Physical Activity 2018 – 2030, ‘More Active People for a Healthier World’) e con questo, connesso con gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dalla Agenda 2030.

25/09/2023

Non abbiate mai paura, non si diventa marinai restando in porto a sognare gli oceani. Deve pure arrivare il momento di tentare la navigazione.

SIATE SEMPRE LA MIGLIORE VERSIONE DI VOI STESSI! Perchè gareggiare con noi stessi e VINCERE è più FACILE!

Se c'è una cosa che, tutti dovremmo auspicare per noi, probabilmente è cercare di diventare la migliore versione di se stessi!

La lotta: IO SONO MEGLIO DI TE, NON SERVE!

Tutti cercano di superare il maestro, il discepolo, il collega.

Invece, la sfida è BATTERSI ogni giorno!

Mica semplice vero, ma se immaginiamo che la crescita sia una maratona piuttosto che, uno scatto alla USAIN BOLT, allora possiamo iniziare a intraprendere un percorso reale di crescita.

La maratona è una bella sfida con se stessi prima che con gli altri.
diceva Stefano Baldini.

Quali sono i benefici di GAREGGIARE con se stessi:

- Se perdiamo, comunque qualcuno dei 2 NOI sarà un vincitore e non svilupperemo il sentimento dell'INVIDIA.

- Se vinciamo, avremo comunque l'umiltà di rispettare l'altro NOI.

- Se siamo stanchi, ci sarà sempre qualcuno dei 2 NOI che ci inciterà a fare meglio.

- La velocità di crescita potremmo deciderla NOI in base al nostro passo.

- La probabilità che andiate in ANSIA DA PRESTAZIONE si ridurrà allo 0%.

- I risultati si vedono giorno per giorno sempre.

Con questi presupposti si può andare ovunque ed essere chiunque.

Loro hanno scelto questa strada, ci hanno creduto, hanno deciso di correre per se stessi, senza gareggiare con il collega, e sicuramente io sono il loro PRIMO FAN!

Buon viaggio per quest'anno e spero di non vedervi più in classe ma solo riabbracciandoci come colleghi nel prossimo futuro!

Grazie per aver studiato il libro che è stato frutto di molte teste messe insieme e per chi mi ha scritto dopo alcune settimane dicendomi che quello che aveva studiato, lo ha ritrovato nella vita lavorativa posso solo rispondere, AVEVO DETTO, IL RISCHIO CHE ABBIATE LA SOLUZIONE PER I VOSTRI CLIENTI LA TROVATE IN QUESTE PAGINE! Specialistica Scienze Motorie Università degli Studi dell'Aquila

03/04/2023

[DIABETES AND HYPERTENSION Bootcamp Edition ecco un piccolo Spoiler di alcune slide del Corso!] 🟡

Siamo a quota 25 partecipanti e mancano 2 settimane ancora ma ci siamo, sarà un piacere mostrarvi tutto il lavoro necessario alla realizzazione di questo progetto che vedrà la luce SABATO 15 APRILE 2023!

Quest'anno per la prima volta in PRESENZA, vedremo gli esercizi e le correzioni sia per il TRAINER che per il CLIENTE, cosi da essere sicuri quando si va nel MONDO DEL LAVORO.

Inoltre, vedremo programmi e periodizzazione per affrontare con sicurezza il percorso con i Clienti.

Non mi resta che dire:

Ci vediamo al BootCamp https://www.traininglab-italia.com/corsi/diabetes-and-hypertension-boot-camp-edition/

DIABETES and HYPERTENSION | Workshop Training Lab Italia 22/03/2023

🟡 COME LAVORARE CON clienti con patologia da DIABETE ed IPERTENSIONE - 15 articoli che ti preparano per il BOOTCAMP del 15 APRILE 2023? 🌑

🐜 In questo weekend ho cercato i migliori 15 articoli che in 3 anni abbiamo scritto su IPERTENSIONE e DIABETE cosi apprenderemo la teoria.

Mentre, per la pratica, ci vediamo tra qualche settimana nell'UNICO EVENTO IN ITALIA che parla di quello che è l'approccio LAVORATIVO con queste patologie.

👇
https://www.traininglab-italia.com/corsi/diabetes-and-hypertension-boot-camp-edition/ CONTROLLA SE CI SONO ANCORA POSTI DISPONIBILI!

In attesa del "boot camp" puoi, STUDIARE GRATUITAMENTE 15 articoli e prepararti a quello che, diventerà la FRECCIA più POTENTE da poter SCAGLIARE nel mondo del lavoro!

Leggi qui:
https://www.traininglab-italia.com/esercizio-ragazzi-diabete-mellito-di-tipo-1/

https://www.traininglab-italia.com/hiit-e-diabete-di-tipo-2/

https://www.traininglab-italia.com/esercizio-fisico-diabete-di-tipo-2/

https://www.traininglab-italia.com/double-diabetes-attivita-fisica/

https://www.traininglab-italia.com/interleuchine-e-attivita-fisica-nel-diabete-di-tipo-2-2/

https://www.traininglab-italia.com/interleuchine-e-attivita-fisica-nel-diabete-di-tipo-2/

https://www.traininglab-italia.com/esercizio-fisico-diabete-di-tipo-1/

https://www.traininglab-italia.com/terapia-nutrizionale-atleti-diabetici/

https://www.traininglab-italia.com/sindrome-metabolica-ed-esercizio-fisico/

https://www.traininglab-italia.com/attivita-fisica-e-stress-ossidativo/

https://www.traininglab-italia.com/nordic-walking-anziani/

https://www.traininglab-italia.com/esercizio-fisico-uomo-donna-differenza/

https://www.traininglab-italia.com/esercizio-e-ossidazione-dei-grassi/

https://www.traininglab-italia.com/esercizio-fisico-ipoglicemia-e-iperglicemia-cronica/

https://www.traininglab-italia.com/doppio-diabete/

Ci vediamo al bootcamp https://www.traininglab-italia.com/corsi/diabetes-and-hypertension-boot-camp-edition/ 👈

DIABETES and HYPERTENSION | Workshop Training Lab Italia Diventa un professionista nel trattamento del Diabete e nell'Ipertensione arteriosa con l'esercizio terapeutico in maniera pratica!

06/03/2023

🌈 [50 SFUMATURE PER NON ANDARE IN PALESTRA] 🌈

Anche a Voi dicono queste cose i clienti?

✍ Con l’arrivo della primavera, 7 italiani su 10
di fronte alla forma fisica si scoprono pigri e svogliati: dalla mancanza di tempo ai troppi impegni quotidiani, ecco le principali scuse per non svolgere attività fisica e MUOVERSI!

☄ IL 71% degli italiani rinunciano alla palestra, affermando di voler smaltire gli eccessi di gola a cui si cede durante il periodo invernale.

😎 Nonostante la palestra rappresenti per la maggioranza (35%) la scelta migliore per rimettersi o restare in forma, in molti confessano di non seguire le date di allenamento settimanale stabilite con il personal trainer (47%), o di distrarsi facilmente durante l’allenamento (29%).

👇 Il motivo? Gli italiani si confessano esausti dopo il lavoro (42%) o preferiscono trascorrere serate fuori con amici (25%).

Ciò li porta a trovare scuse per non andare in palestra.
Le più gettonate?
👉 Sul podio troviamo la mancanza di tempo (73%)
👉 La stanchezza accumulata durante il giorno (69%)
👉 Il costo dell’iscrizione presso le strutture dedicate (65%).

Non solo tempo, stanchezza e conti in tasca: la mancanza di volontà porta ad affidarsi a giustificazioni talvolta stravaganti:

⚡ Il 59% non vuole lasciare solo in casa il proprio animale da compagnia.

⚡ il 50% si appiglia a tempo e clima

🌚 Rinunciando alla palestra durante l’inverno per il troppo freddo e durante i mesi più caldi a causa delle temperature troppo elevate per uscire di casa.

🌚 I più pigri (44%) sentono “il peso” di portarsi dietro il borsone tutto il giorno.

🌚 Mentre i più golosi (45%) confessano di avere troppa fame per recarsi presso le strutture di fitness subito dopo il lavoro.

✍ Lo studio è stato condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analisys) su circa 2000 persone – uomini e donne tra i 18 e i 40 anni – attraverso un monitoraggio online sui principali social network, forum e community per approfondire il rapporto tra gli italiani e l’attività fisica in palestra, e coinvolgendo un pool di 50 esperti di benessere e fitness per scoprire cosa occorre fare per restare in forma tutto l’anno.

❤ Se dipendesse da me renderei contagiosa la salute invece che la malattia.

Nel PRIMO COMMENTO troveremo l'evento per gestire tutte queste dinamiche e finalmente avere clienti come PERSONAL TRAINER senza avere più di questi problemi.

01/03/2023

L’UNICA DOMANDA CHE DOVREMMO PORCI È: COSA STAI FACENDO PER GLI ALTRI?

Si, una foto di un paio di scarpe e un autobus mezzo vuoto.

C’è poco da mostrare di cosa si trova dietro una sveglia alle 5.50.

Alla fine sui social si mostra sempre il bello anche quando non è proprio cosi.

Oggi inizia questo nuovo percorso fatto di levatacce e ore di viaggio in pullman.

Forse per chi corre sempre, queste 3 ore su questo mezzo ogni mercoledì, saranno come una vacanza per certi aspetti.

L’ho immaginato da mesi il primo giorno e, l’unica cosa che non è cambiata mai nell’elaborare per filo e per segno questo momento è una soltanto.

Entrerò e non dirò chi sono come è stato fatto a me sbobinando curriculum, pubblicazioni e successi.

Non frega niente a nessuno di chi sei e quanto sei bravo.

Beato te che fai il professore all’università…dicevano.

In realtà vorrei solo entrare, e prima di accendere il mio computer e caricare le slide del primo giorno, farò una sola domanda:

RAGAZZI DITEMI COME POSSO ESSERVI DI AIUTO PER IL VOSTRO FUTURO!

Proverò a sedermi insieme a loro invece di avere quell’impatto frontale che a poco serve per l’efficacia dell’ascolto.

Vorrei conoscervi uno per uno e proverò a lasciare un segno perché è vero che siamo di passaggio nella vita degli studenti ma è vero anche che, abbiamo una responsabilità nei loro confronti.

Non ho dimenticato quanta è stata dura per me, non dimentico le mie origini e non dimentico che a 40 anni persino io, sono ancora uno studente.

E stamattina quando ho visto chi aspettava con me alla fermata, me lo sono ricordato per l’ennesima volta.

Ah….

Non lo darò a vedere ma sono emozionato e mi sono meravigliato appena sveglio ma come dicevano i grandi saggi:

La meraviglia è un’ammissione di ignoranza.

Ci vediamo in aula tra qualche ora, sperando di accendere speranze piuttosto che, come fan tutti, ergersi su un piedistallo.

CISM - Comitato Italiano Scienze Motorie

14/02/2023

Buon San Valentino a tutti gli innamorati del proprio LAVORO!
True Story 😂

13/02/2023

UN CATTIVO INSEGNANTE DIMENTICA DI ESSERE STATO UNO STUDENTE 🟡🌑

In qualsiasi ambito vogliamo applicare questo principio, rimarrete sbalorditi nel capire quanto sia valida questa REGOLA!

- Genitori
- Alunni
- Commercianti
- Direttori
- Medici
- Laureati
- Dipendenti
Scegliete voi la categoria, non cambierà!

Da tutti possiamo imparare qualosa.

Quello che differenzia il percorso di ognuno di noi è che, quando si passa ad uno step superiore dopo aver imparato qualcosa, si compie l'errore di dimenticare da dove si è partiti.

Bisogna capire i passaggi che si fanno nella vita per interagire al meglio anche con gli altri.

Una frase, che può aiutarci a ricordare questo è:

"PER ARRIVARE AL PORTONE SI PASSA DALLE PORTE PIÙ PICCOLE"

Molti però, vogliono arrivare al PORTONE senza il sacrificio di passare dalle PORTE.

Chi invece suda e si sbatte, capisce questa differenza e per loro il concetto va in questo direzione:

UN BRAVO INSEGNANTE RICORDA DI ESSERE STATO STUDENTE!

Bene, siamo a metà strada, sopratutto se si fa una professione in cui si butta anima e corpo, è necessario far progredire la propria cultura in diversi modi.

Aggiornamento?
Formazione?
Lettura?
Studio?
Introspezione?
Riflessione?

Si, semplicemente questi concetti li racchiudo in un unica parola: CURIOSITÀ!

Ricordate quando eravate bambini?

No non penso, ma se avete visto un bambino crescere, vi sarete resi conto che, la cosa che lo spinge ad EVOLVERSI è la curiosità.

- Sente suoni e vede la bocca muoversi e prova a parlare per l'effetto mirroring.
- Vede oggetti di diverse forme e prova a toccarli muovendoli e capendo a cosa servono
- Ripete o emula qualsiasi cosa facciano i genitori o bambini intorno.

Dando per certo che questo principio, la curiosità, è radicato in noi dalla genetica, perchè, dopo alcuni anni SI FERMA nella vita?

Basterebbe solo seguire la naturale vocazione che abbiamo: l'essere CURIOSI!

Ed ecco perchè vanno modificate tutte le definizioni del "bravo insegnante" in una più appropriata:

UN OTTIMO INSEGNANTE, È CONSAPEVOLE DI ESSERE ANCORA UN GIOVANE STUDENTE!

Infatti Einstein diceva “Non ho mai insegnato nulla ai miei studenti; ho solo cercato di metterli nelle condizioni migliori per imparare.”

Cresceremo sempre di più, ma ricordare le origini servono per non fermare proprio quel processo di crescita.

ad maiora semper!

10/02/2023

In ogni momento in hai paura, basta ricordare queste poche righe. 🟡⚫️

07/02/2023

COME CAMBIARE LE PROPRIE ABITUDINI e di conseguenza come AIUTARE GLI ALTRI A FARLO. Lezione numero 3 - TROVARE L’ACTION ZONE 🌑🟡

Nella lezione numero 1 il consiglio di partenza è stato:

“lo scoglio più grande che vi troverete ad affrontare è quando il cliente dice: NON RIESCO A CAMBIARE LE MIE ABITUDINI”

Nella lezione numero 2 il focus è stato:

“Quando si cerca di costruire una nuova abitudine, è facile iniziare troppo in grande. Quando pensate al cambiamento che volete fare, l'entusiasmo e la motivazione possono convincervi a fare troppo, troppo presto.”

Nella lezione numero 3 l’incipit è: del momento e del luogo ideale per inserire quell'abitudine nella vostra vita.

Molte persone pensano di essere poco motivate, mentre la realtà dei fatti è che ci manca la chiarezza. Non sempre è facile capire quando e dove agire.

Oggi scopriremo come trovare uno spazio chiaro e specifico in cui far vivere la nostra nuova abitudine. Se riusciamo a trovare il momento e il luogo giusto per la nostra nuova abitudine, tutto andrà al suo posto.

Come per un puzzle, ogni pezzo ha il suo momento e il suo posto specifico.

Iniziamo a capire come fare.

Un modo efficace per inserire una nuova abitudine nella vita è un "proposito di attuazione".

Un'intenzione di attuazione è un piano che si fa in anticipo su quando e dove agire.
Ovvero, dobbiamo porci la domanda: dove mettere in pratica l’abitudine.

Numerosi studi dimostrano che, se si stabilisce un'intenzione di attuazione, è più probabile che si seguano.

Questo vale sia che si tratti di abitudini come riciclare, studiare, andare a dormire presto, smettere di fumare e molte altre.

Il modo più semplice per applicare questa strategia è compilare questa frase:

Mi comporterò come [COMPORTAMENTO] in [ORA] in [LUOGO].

Facile vero?

Ricordiamo che ogni successo che raggiungiamo nella vita lo abbiamo programmato, senza la programmazione e l’ordine, rimane un pensiero astratto.

Vediamo alcuni esempi pratici:

- Preparerò un piatto di frutta fresca ogni mattina alle 7 nella mia cucina.

- Farò la seduta di allenamento alle 21.00 in palestra.

- Invierò al mio capo una mail di lavoro prima dell'inizio della mia pausa pranzo in ufficio.

- Aprirò i miei libri di testo alle 19:00 sulla scrivania della mia stanza.

- Rifarò il letto dopo aver preparato la sveglia in camera mia.

Il passo fondamentale è trovare il momento e il luogo giusto per inserire la nuova abitudine nella vostra routine quotidiana.

Dobbiamo cercare il momento decisivo in cui far vivere e prosperare la nostra nuova abitudine.

Assicuriamoci che la nostra intenzione di attuazione sia specifica e chiara. Ecco qualche altro esempio che possiamo usare con i clienti:

- Dovrai mezzo litro d'acqua dopo esserti allenato prima di uscire dalla palestra

- Preparerai la borsa dopo aver raccolto i panni asciutti a mezzogiorno in camera

- Alle 8.30, alla tua scrivania, pianificherai le tue priorità di attività fisica da fare.

Quando e dove scegliete di inserire un'abitudine nella vostra routine quotidiana può fare una grande differenza, pensate per i vostri clienti che stanno iniziando un percorso con voi.

Se state cercando di aggiungere più movimento alla vita del cliente, ma le mattine sono caotiche e i loro figli continuano a correre nella stanza, allora potrebbe essere il luogo e il momento sbagliato.

Considerate il momento in cui è più probabile che abbiano successo.

Non chiedete di seguire un'abitudine quando è probabile che siano occupati da qualcos'altro.

Come dico sempre, bisogna studiare bene la giornata delle persone e inserirsi nelle opportunità di movimento.

Più la nuova abitudine è legata a un momento ed a un luogo specifico, maggiori sono le probabilità di accorgersene quando arriva il momento di agire.

Il vero cambiamento di comportamento è un cambiamento di identità. Chiunque può convincersi a frequentare la palestra o a mangiare sano una o due volte, ma se non si modifica la convinzione che sta alla base del comportamento, è difficile mantenere i cambiamenti a lungo termine.

I miglioramenti sono solo temporanei finché non diventano parte di noi stessi. Ogni azione che fate è un voto per il tipo di persona che volete diventare e per chi volete far cambiare.

Un'abitudine deve essere consolidata prima di poter essere migliorata.

Se riuscite a padroneggiare l'abitudine giusta al momento giusto, tutto andrà al suo posto.

Più la vostra nuova abitudine è legata a un momento ed a un luogo specifico, maggiori sono le probabilità che ve ne accorgiate quando arriva il momento di agire.

Più l’abitudine diventerà radicata e ancorata a qualcosa, più rimarrà nel tempo.

Buon lavoro!

06/02/2023

COSA FARE QUANDO UN CLIENTE ha la GYMTIMIDATION? 🟡🌑

È un muro contro il quale molti di noi vanno a sb****re senza sapere come aggirarlo.
Si perchè, molti clienti hanno sviluppato questa problematica ed è per questo che si rivolgono ad un Personal Trainer.

Stiamo parlando della Gymtimidation: la paura di essere guardati, giudicati e derisi difficile da vincere, una convinzione di non essere all'altezza senza strappare una risatina sarcastica a chi sta intorno ai nostri clienti e sembra più bravo.

Ogni anno chi si pone l'obiettivo di andare in palestra per stare meglio, per migliorare la forma fisica e per gestire lo stress, deve vincere questo male.

Possiamo aiutarli? CERTO!

Cos'è la gymtimidation e quali sono i numeri legati al fenomeno

Suona come l'ennesimo roboante termine coniato dai social media qualcosa di poco conto, ma in realtà quello della gymtimidation è un fenomeno reale, palpabile e preoccupante perché preclude a troppe persone di prendersi cura di loro stesse con la giusta quantità di attività fisica.

Chi la prova, vive una paura molto reale che va discussa, analizzata e capita per trovare una soluzione. Il fenomeno è stato fotografato da un sondaggio americano sulla piattaforma Fitrated e svela che, intervistando oltre mille persone, moltissime ne soffrono.

Per la precisione, il 65% delle donne e il 36% degli uomini ne soffrono e non vanno in palestra per il timore e la pressione del giudizio altrui.

Il sondaggio ne spiega anche le ragioni: il 55% delle donne non si vede abbastanza in forma per fare sport in pubblico, mentre il 49% dichiara di sentirsi a disagio con l'abbigliamento sportivo e il 25% teme di sembrare imbranata e ridicola.

Un report in Uk, condotto da The UK Fitness Report, svela che il trend è lo stesso.

Al momento non esistono dati precisi per l'Italia, ma possiamo scommettere che lascerebbero poco spazio ai dubbi, basta leggere i timori espressi sui vari social network.

Diversi psicologi d'oltreoceano si sono espressi a riguardo della gymtimdation sottolineando che non consiste nel temere la palestra per pigrizia, per noia o perché non si riesce a trovare la motivazione per fare esercizio, ma si tratta di una reazione a una paura molto reale dell'ambiente sociale che il luogo rappresenta con tutto quello che ne consegue.

Come, ad esempio, ha spiegato a Popsugar Jeff Spires, psicologo e life coach: "Gli esercizi in palestra ci richiedono di fare cose specificamente progettate per portarci al di fuori della nostra zona di comfort, di fronte a perfetti sconosciuti, ed è questa combinazione che ci fa provare ansia.

Ci sentiamo vulnerabili perché sappiamo che stiamo cercando di fare cose difficili e il fatto di doverle fare in prossimità di altre persone provoca confronto e competizione". La reazione è spontanea: "Il nostro cervello dà il via a un ciclo di paura e preoccupazione:
- Sto facendo bene?
- Sto sudando più di loro?
- Pensano che sia debole?
- Ho impostato bene la macchina?

Un meccanismo che può anche essere innescato dalla preoccupazione di cosa indossare, di come allenarsi, di cosa pensano gli altri e dell'ambiente stesso della palestra.

Un vero e proprio limite concreto che, per alcuni, può essere così forte da impedire alle persone di iscriversi in palestra o di fare attività fisica.

Anche se la palestra è un luogo di cambiamento per ritrovare benessere fisico e mentale, può generare la pressione nell'ottenere immediatamente risultati con esecuzioni sempre perfette.

Complici anche i tanti telefoni che girano tra chi si allena e che fotografano, registrano video, diffondono contenuti con spesso soggetti ignari che poi vengono presi in giro sui social network.

La sensazione comune è quella di dover cambiare e migliorare prima di varcare la soglia della palestra perché, così come siamo, non saremmo abbastanza a nostro agio.

Come vincere la GYMTIMIDATION

Ecco come fare.

Iniziare con l'allenamento PERSONALIZZATO.

Il primo passo è quello intermedio, ovvero di andare in palestra ma scegliendo lezioni private con un Personal Trainer (sono un investimento e vanno messe a budget, ma assicurano risultati migliori).

Nel primo caso, il rapporto face to face elimina la paura di giudizi perché l'unico è quello della persona che ci guida e, essendo un professionista, non si interessa al nostro aspetto o al nostro abbigliamento, ma solo a come eseguiamo gli esercizi per non farci male.

Nel caso della scelta di corsi di sala, invece, è vero che potrebbero esserci molte persone, ma sono tutte occupate a guardare il trainer che spiega come eseguire i movimenti e a ripeterli al meglio, quindi c'è poco spazio per sguardi indagatori e video rubati. La pressione psicologica diminuisce mentre si acquisisce sicurezza, una situazione win-win.

Per la mia esperienza, per non sentire il peso del confronto e del giudizio altrui è importante concentrarsi sugli obiettivi che il cliente ha.

Riportare il focus loro stessi, sul motivo per il quale vogliono fare esercizio fisico, su come vorrebbero vedersi e cosa vogliono ottenere.

Così facendo riusciremo a far ritrovare il motivo al cliente per il quale ha deciso di andare in palestra, mettendo ansie e paure in secondo piano.

CELEBRATE LE VITTORIE DEL CLIENTE.

Festeggiare ogni vittoria, anche la più piccola, è fondamentale per vincere ogni paura e ritrosia. Ogni volta che il cliente viene in palestra, completa un allenamento o segue un corso con altra gente intorno, celebriamo il risultato ottenuto e concediamogli una bella pacca sulla spalla.

Ricordate, se mai dovessi aver bisogno di una mano che ti aiuti, che ne troverai una alla fine del tuo braccio… Nel diventare più maturo scoprirai che hai due mani. Una per aiutare te stesso, l’altra per aiutare gli altri.

Buon Lavoro!

03/02/2023

In ogni momento in cui dovete iniziare qualcosa, basta ricordare queste poche righe. 🟡⚫️

02/02/2023

COME CAMBIARE LE PROPRIE ABITUDINI e di conseguenza come AIUTARE GLI ALTRI A FARLO. Lezione numero 2 - LA REGOLA DEI 90 SECONDI 🌑🟡

Nella lezione numero 1 il presupposto di partenza è stato:

“lo scoglio più grande che vi troverete ad affrontare è quando il cliente dice: NON RIESCO A CAMBIARE LE MIE ABITUDINI”

Nella lezione numero 2 il presupposto base è:

“Quando si cerca di costruire una nuova abitudine, è facile iniziare troppo in grande. Quando pensate al cambiamento che volete fare, l'entusiasmo e la motivazione possono convincervi a fare troppo, troppo presto.”

Di nuovo un paradosso, eh si cari amici, LESS IS MORE è una regola sempre valida e transitabile in ogni campo ma, non disperiamo, vediamo insieme come poter capire e fare un altro step per Noi stessi e per le persone che vogliamo AIUTARE!

La regola dei 90 SECONDI per costruire abitudini durature LA CONOSCETE?

Io la utilizzo praticamente sempre quando devo iniziare qualcosa di nuovo come una abitudine. Memore che per anni ho fatto l’errore descritto prima, cioè quello di mettere tanta carne al fuoco.

Ok, pronti? INIZIAMO!

Tutti hanno sentito dire cose come: iniziare in piccolo, fare piccoli passi. Ma anche quando si sa di dover iniziare in piccolo, è facile iniziare in grande, purtroppo.

Per questo motivo, se dovessi consigliare un punto di partenza per la creazione di una nuova abitudine, raccomanderei di scegliere un'abitudine che sia il più semplice possibile da eseguire, FACILITARE IL COMPITO ELIMINANDO LE BARRIERE.

Il modo più efficace che conosco per farlo è seguire la “regola“ dei 90 secondi.

La regola di base dice: "Quando inizi una nuova abitudine, dovrebbe richiedere meno di due minuti".

Nell'ultima lezione avete scelto un'abitudine che vi farà accumulare gettoni per l'identità che desiderate. In questa lezione prenderemo quell'abitudine e la ridimensioneremo in una versione di 90 secondi.

Per esempio:

- “Fare 12.000 passi al giorno" diventa "Indossare le scarpe da corsa".

- “Tenere in ordine la casa" diventa "Mettere un capo sporco in lavanderia".

- “Essere un partner migliore" diventa "Preparare una tazza di caffè al mio partner ogni mattina".

- “Prendere sempre 10" diventa "sistemare i miei libri sulla scrivania quando torno a casa".

L'idea è quella di rendere le abitudini il più semplice possibile da INIZIARE.

La Regola dei due minuti aiuta a controbilanciare la nostra tendenza a fare il passo più lungo della gamba. Inoltre, offre un piccolo modo per rafforzare ogni giorno l'identità che desideriamo.

Quando sentiamo parlare solo dei risultati spettacolari degli altri, è naturale pensare che dobbiamo spingerci al limite per ottenere qualcosa di valido. Lo so, anch'io ho commesso questo errore molte volte. Invece, potete semplificare il processo limitando la vostra attenzione al primo movimento.

Forse non riuscirete ad automatizzare l'intero processo, ma potete rendere la prima azione senza pensieri.

Stiamo cercando di costruire un’”ABITUDINE D’INGRESSO” per un comportamento più ampio o un'ambizione più grande a cui state lavorando.

Rendete facile l'inizio e il resto seguirà.

Di solito è possibile capire quali sono le abitudini di passaggio che porteranno al risultato desiderato tracciando i propri obiettivi su una scala da "molto facile" a "molto difficile". La maggior parte delle persone inizia con ambizioni grandi e molto difficili, ma deve passare ad abitudini piccole e molto facili.

Per esempio:

- Imparare a suonare una canzone alla chitarra è molto difficile.

- Imparare a suonare il ritornello di una canzone è molto difficile.

- Imparare a suonare le scale è moderatamente difficile.

- Esercitarsi con gli accordi è facile.

- Prendere la chitarra e sedersi in un posto tranquillo è molto facile.

La vostra ambizione finale potrebbe essere quella di imparare a suonare una canzone completa, ma l'abitudine di partenza è quella di prendere la chitarra e sedersi in un posto tranquillo dove potersi esercitare.

È così che si segue la 90 secondi.

Anche gli obiettivi di vita più ampi possono essere trasformati in un comportamento di 90 secondii. Desiderare una vita sana può essere la vostra massima ambizione, ma allora potete chiedervi "di cosa ho bisogno per vivere una vita sana": devo tenermi in forma.

Poi potete chiedervi di cosa ho bisogno per mantenermi in forma: devo fare esercizio fisico.
Cosa devo fare per allenarmi? Ho bisogno di indossare i miei abiti da allenamento.

E così via fino ad arrivare a un comportamento che richiede 90 secondi, fino a scoprire il primo movimento.

In questo caso, indossare la tuta da ginnastica diventa un'abitudine qualche minuto che vi porta verso la vostra ambizione finale di vivere una vita sana.

Oppure, il desiderio di avere un matrimonio felice può essere la vostra ambizione finale. Allora chiedetevi: "Di cosa ho bisogno per avere un matrimonio felice?".
Dovete essere un buon partner. Allora chiedetevi come potete essere un buon partner.
Potreste fare qualcosa ogni giorno per far sentire il vostro partner a proprio agio.
Qualcosa che renda la loro vita più facile.

Come potete semplificare la vita del vostro partner? Potreste preparargli il caffè del mattino... e così via, cercando piccoli modi per avvicinarvi alla vostra ambizione finale.

Spesso le persone pensano che sia strano entusiasmarsi per essersi messi le scarpe, per aver messo un capo di abbigliamento nel cesto della biancheria, per aver preparato una tazza di caffè o per aver sistemato i libri sulla scrivania. Ma il punto non è fare 90 secondi di lavoro e poi non fare più nulla. Il punto è padroneggiare l'arte di presentarsi.

ECCO L’ESEMPIO PIÚ CALZANTE!

Un cliente mi ha detto: "Quando stavo tornando in palestra dopo essere stato via per due anni, mi sono detto che tutto ciò che dovevo fare era arrivare in palestra con la mia borsa e rimanere per dieci minuti, poi ero libero di andare a casa se volevo".

Alla fine ha funzionato. Ha recuperato l'abitudine al fitness e ha iniziato ad allenarsi con costanza.

La verità è che un'abitudine deve essere consolidata prima di poter essere migliorata. Se non si riesce a imparare l'abilità di base di presentarsi, si ha poca speranza di padroneggiare i dettagli più fini.

Per il cliente che ho appena citato, non si trattava nemmeno di fare esercizio fisico. Poteva entrare nell'atrio della palestra, sedersi e leggere un libro. Poteva andare vicino alle kettlebel o un bilanciere, prepararli come se dovesse sollevare un peso e non fare alcuna ripetizione. Non può farlo per sempre, naturalmente, ma all'inizio.

L’idea di base è quella di sentirsi a proprio agio con la semplice presenza in palestra. Diventare il tipo di persona che va in palestra quattro giorni alla settimana.

Come dico sempre, VEDIAMO SE QUESTI APPUNTAMENTI SI INSERISCONO BENE NELLA TUA VITA POI INIZIAMO A CAPIRE COME PERDERE PESO…

Le persone sorridono e iniziamo percorsi di 12 mesi… et voitlà.

Ricordiamoci sempre che siamo noi i primi a dover capire questa regola perché il mondo lo si cambia con l’ESEMPIO e non con le opinioni.

Buon lavoro a tutti!

Vuoi che la tua scuola/universitàa sia il Scuola/università più quotato a Pescara?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Come posso Aiutarti?

Potevo annoiarvi con i titoli di studio come Lauree, Dottorato di Ricerca, Docenze Accademiche etc. (che comunque trovate alla fine di questa sezione) ma, volevo farvi capire chi NON sono, perché nell’era dei social conta Essere più che Apparire!

Non vendo nulla! Non faccio marketing social! Non sono un improvvisato!

AIUTO, dopo tanti anni di sacrifici, di studio e passione, 3 grandi categorie di PERSONE a raggiungere i propri obiettivi:

- Studenti in Scienze Motorie (aiutandoli nella loro formazione professionale)

Video (vedi tutte)

Pregnancy Course
Tutte le innovazioni, non importa quale forma assumano, non devono seguire le regole, altrimenti non avremmo mai niente ...
🟡 Un grammo di pratica vale più di una tonnellata di teoria ⚫FARE ✅SAPER FARE ✅SAPER FAR FARE ✅Ancora 10 giorni prima de...
SKIPP THE BELL
BOOTCAMP EDITION
🟡 NUOVO FORMAT PER UN FUTURO MIGLIORE ⚫️Quando lavori con clienti di questo tipo da 20 anni, ti rendi conto di quanto si...
LETTURE
Come "OTTIMIZZARE IL TEMPO" durante la Quarantena per il COVID-19
AMBIENTE DI LAVORO DEL PERSONAL TRAINER
MOOVE LAB
BHT
TALL SNATCH

Ubicazione

Telefono

Indirizzo


Via Raiale 285
Pescara
65128
Altro Campi di formazione Pescara (vedi tutte)
Centro Linguistico di Ateneo - Ud'A Centro Linguistico di Ateneo - Ud'A
Viale Pindaro, 42
Pescara, 65127

Centro Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara

Stefano Civitarese Stefano Civitarese
Pescara, 65127

Stefano Civitarese Matteucci, professor of law and public policy, university of Chieti Pescara

Training Lab Italia Training Lab Italia
Via Raiale 285
Pescara, 65128

Corsi di formazione per laureati e studenti in Scienze Motorie - Laboratorio di ricerca indipendente.

Punto Scuola srls Punto Scuola srls
Via Montanara, 49
Pescara, 65123

Didattica digitale, progettazione e realizzazione classi multimediali, robotica, Coding, stampa 3d,