Gli Amici di Novhelmar

Associazione Culturale, luogo familiare, accogliente e stimolante dove giochi e colori incantano i bambini affascinando i genitori!

Normali funzionamento

17/04/2022

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.
(Gianni Rodari)

Ill dal web

20/03/2022

🌸PRIMAVERA🌸
(Di Lucia Falbo)

Sonnecchia la terra
ma un lieve tepore
pian piano l'afferra
e le scioglie il torpore.
Un poco sbadiglia
e un po' si stiracchia,
poi con meraviglia
di verde si macchia.
Di gemme si riempie
di fiori si adorna,
la vita si compie
Primavera ritorna.

27/01/2022

Il valore del ricordo e delle radici può arrivare anche alle generazione future grazie all’ascolto, al ricordo, alla memoria.

“Sogno immensi mari Di tutti i colori
Sogno la montagna Più alta che c'è
Sogno la foresta Con tanti tesori
Sogno di restare per sempre con te.
Questo è il segreto, le mie radici, questo è il segreto la mia realtà”
(“Terra gentile” - 50° Zecchino)

18/01/2022

Genitori affidabili = figli felici... 💓😊

12/01/2022

LA FILASTROCCA DELL'AUTOSTIMA ❤️

Non dirmi “sciocco” oppure “somaro”,
sono parole dal gusto amaro.
Non dirmi “aspetta, ti rispondo dopo”,
se lo chiedo ora, ci sarà uno scopo.
Non chiedermi sempre e solo perché,
ne sono certo, lo sai già da te.
Se poi non mi urli tutti i santi giorni,
sarò più felice quando ritorni.
Non chiedermi cose sotto ricatto,
o imparerò il prezzo di averlo fatto,
non per amore, ma per esser costretto
e non di certo perché ci rifletto.
Se sono stanco e non capisco niente,
è perché stanca è anche la mente.
Non mi gridare se rovescio il latte,
chissà tu, da piccola, quante ne hai fatte.
Non dirmi mai che non si può fare,
tra il dire e il fare non sempre c’è il mare,
o che non posso cambiare il mondo
e ci crederò in un nanosecondo.
Se aggiungi sempre “ma”, “forse”, “però”,
stai pur sicura non ce la farò.
Poi, se lo posso fare da solo,
non aiutarmi e prenderò il volo.
Mostrami invece parole belle
e te lo assicuro, toccherò le stelle.

-- S. Contardi

10/01/2022

Buon pomeriggio!!!

05/01/2022

In un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana. Non era br**ta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti.. Però aveva un pessimo caratteraccio. Era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Cosicché non si era mai sposata, o perché non le andava bene l’uomo che di volta in volta le chiedeva di diventare sua moglie, o perché l’innamorato, dopo averla conosciuta meglio, si ritirava immediatamente. Era, infatti, molto egoista e fin da piccola non aveva mai aiutato nessuno. Era, inoltre, come ossessionata dalla pulizia. Aveva sempre in mano la scopa, e la usava così rapidamente che sembrava ci volasse sopra. La sua solitudine, man mano che passavano gli anni, la rendeva sempre più acida e cattiva, tanto che in paese avevano cominciato a soprannominarla “la strega”. Lei si arrabbiava moltissimo e diceva un sacco di parolacce. Nessuno in paese ricordava di averla mai vista sorridere. Quando non puliva la casa con la sua scopa di paglia, si sedeva e faceva la calza. Ne faceva a centinaia. Non per qualcuno, naturalmente! Le faceva per se stessa, per calmare i nervi e passare un po’ di tempo visto che nessuno del villaggio veniva mai a trovarla, né lei sarebbe mai andata a trovare nessuno. Era troppo orgogliosa per ammettere di avere bisogno di un po’ di amore ed era troppo egoista per donare un po’ del suo amore a qualcuno. E poi non si fidava di nessuno. Così passarono gli anni e la nostra Befana, a forza di essere cattiva, divenne anche br**ta e sempre più odiata da tutti. Più lei si sentiva odiata da tutti, più diventava cattiva e br**ta.
Aveva da poco compiuto settant’anni, quando una carovana giunse nel paese dove abitava. C’erano tanti cammelli e tante persone, più persone di quante ce ne fossero nell’intero villaggio. Curiosa com’era vide subito che c’erano tre uomini vestiti sontuosamente e, origliando, seppe che erano dei re. Re Magi, li chiamavano. Venivano dal lontano oriente, e si erano accampati nel villaggio per far riposare i cammelli e passare la notte prima di riprendere il viaggio verso Betlemme. Era la sera prima del sei gennaio. Borbottando e brontolando come al solito sulla stupidità della gente che viaggia in mezzo al deserto e disturba invece di starsene a casa sua, si era messa a fare la calza quando sentì bussare alla porta. Lo stomaco si strinse e un brivido le corse lungo la schiena. Chi poteva essere? Nessuno aveva mai bussato alla sua porta. Più per curiosità che per altro andò ad aprire. Si trovò davanti uno di quei re. Era molto bello e le fece un gran sorriso, mentre diceva: “Buonasera signora, posso entrare?”. Befana rimase come paralizzata, sorpresa da questa imprevedibile situazione e, non sapendo cosa fare, le scapparono alcune parole dalla bocca prima ancora che potesse ragionare: “Prego, si accomodi”. Il re le chiese gentilmente di poter dormire in casa sua per quella notte e Befana non ebbe né la forza né il coraggio di dirgli di no. Quell’uomo era così educato e gentile con lei che si dimenticò per un attimo del suo caratteraccio, e perfino si offrì di fargli qualcosa da mangiare. Il re le parlò del motivo per cui si erano messi in viaggio. Andavano a trovare il bambino che avrebbe salvato il mondo dall’egoismo e dalla morte. Gli portavano in dono oro, incenso e mirra. “Vuol ve**re anche lei con noi?”. “Io?!” rispose Befana.. “No, no, non posso”. In realtà poteva ma non voleva. Non si era mai allontanata da casa. Tuttavia era contenta che il re glielo avesse chiesto. “Vuole che portiamo al Salvatore un dono anche da parte sua?”. Questa poi… Lei regalare qualcosa a qualcuno, per di più sconosciuto. Però le sembrò di fare troppo br**ta figura a dire ancora di no. E durante la notte mise una delle sue calze, una sola, dove dormiva il re magio, con un biglietto: “per Gesù”. La mattina, all’alba, finse di essere ancora addormentata e aspettò che il re magio uscisse per riprendere il suo viaggio. Era già troppo in imbarazzo per sostenere un’altra, seppur breve, conversazione. Passarono trent’anni. Befana ne aveva appena compiuti cento. Era sempre sola, ma non più cattiva. Quella visita inaspettata, la sera prima del sei gennaio, l’aveva profondamente cambiata. Anche la gente del villaggio nel frattempo aveva cominciato a bussare alla sua porta. Dapprima per sapere cosa le avesse detto il re, poi pian piano per aiutarla a fare da mangiare e a pulire casa, visto che lei aveva un tale mal di schiena che quasi non si muoveva più. E a ciascuno che veniva, Befana cominciò a regalare una calza. Erano belle le sue calze, erano fatte bene, erano calde. Befana aveva cominciato anche a sorridere quando ne regalava una, e perciò non era più così br**ta, era diventata perfino simpatica. Nel frattempo dalla Galilea giungevano notizie di un certo Gesù di Nazareth, nato a Betlemme trent’anni prima, che compiva ogni genere di miracoli. Dicevano che era lui il Messia, il Salvatore. Befana capì che si trattava di quel bambino che lei non ebbe il coraggio di andare a trovare. Ogni notte, al ricordo di quella notte, il suo cuore piangeva di vergogna per il misero dono che aveva fatto portare a Gesù dal re magio: una calza vuota… una calza sola, neanche un paio! Piangeva di rimorso e di pentimento, ma questo pianto la rendeva sempre più amabile e buona. Poi giunse la notizia che Gesù era stato ucciso e che era risorto dopo tre giorni. Befana aveva allora centoetre anni. Pregava e piangeva tutte le notti, chiedendo perdono a Gesù. Desiderava più di ogni altra cosa rimediare in qualche modo al suo egoismo e alla sua cattiveria di un tempo. Desiderava tanto un’altra possibilità ma si rendeva conto che ormai era troppo tardi. Una notte Gesù risorto le apparve in sogno e le disse: “Coraggio Befana! Io ti perdono. Ti darò vita e salute ancora per molti anni. Il regalo che tu non sei venuta a portarmi quando ero bambino ora lo porterai a tutti i bambini da parte mia. Volerai da ogni capo all’altro della terra sulla tua scopa di paglia e porterai una calza piena di caramelle e di regali ad ogni bambino che a Natale avrà fatto il presepio e che, il sei gennaio, avrà messo i re magi nel presepio. Ma mi raccomando! Che il bambino sia stato anche buono, non egoista… altrimenti gli metterai del carbone dentro la calza sperando che l’anno dopo si comporti da bambino generoso”. E la Befana fece così e così ancora sta facendo per obbedire a Gesù. Durante tutto l’anno, piena di indicibile gioia, fa le calze per i bambini… ed il sei gennaio gliele porta piene di caramelle e di doni. È talmente felice che, anche il carbone, quando lo mette, è diventato dolce e buono da mangiare.

(Giampaolo Perugini)
________________
Image from web

01/01/2022

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
(Gianni Rodari)

Ill dal web

31/12/2021
25/12/2021

Buon Natale a voi tutti 🎄

Imagine

28/11/2021
23/11/2021

Quando la luna fa capolino
presto ogni bimbo va nel lettino
scivola piano dentro nel sonno
e sogna favole fino che è giorno.
Cavalca nuvole, incontra fate
vola ridendo con ali dorate
gioca coi gnomi, parla coi nani,
si riempie di stelle le piccole mani.
È insieme a Peter che batte i pirati,
con riccioli d’oro dagli orsi arrabbiati,
vicino a Nemo lui nuota nel mare
la Sirenetta vanno a trovare.
Con Capuccetto poi corre nel bosco,
coi porcellini è in casa nascosto,
viaggia sui dorsi rugosi dei draghi
ruba cappelli e bacchette a dei maghi.
Mille i suoi giochi, mille avventure,
fra mari, montagne, boschi e pianure,
tu cosa aspetti, corri a dormire
ci sono favole ancor da scoprire.

-NONNA GNOMA-

A.T. il testo è coperto da copyright

20/11/2021

Oggi, 20 Novembre ricorre la Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza . 💙💙💙

"Non esistono grandi scoperte né reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice."

- A. Einstein -

08/11/2021
15/10/2021

Buongiorno

Photos from Leleclà Creazioni Artigianali's post 13/10/2021

Photos from Leleclà Creazioni Artigianali's post

06/10/2021

Per il bambino il parto è uno stress.
Nel giro di pochi minuti deve passare da una temperatura di 37 gradi ad una di 24°, da una respirazione placentare ad una polmonare. Per uscire viene spremuto attraverso il canale vaginale con un meccanismo simile a quello di quando strizziamo una spugna. Appena fuori il piccolo, che per mesi è stato contenuto dall'utero, si trova con i piedini nello spazio e arriva la disperazione, il pianto...ma appena la mamma lo prende in braccio tutto si calma e inizia un processo chiamato INNAMORAMENTO
-- Autore sconosciuto

06/10/2021

Se lavori e vuoi che tuo figlio sia seguito nei compiti... contattaci! Ancora alcuni posti disponibili! 💪😊

Consigli di Maria Montessori per educare bambini indipendenti 03/10/2021

Consigli di Maria Montessori per educare bambini indipendenti

Consigli di Maria Montessori per educare bambini indipendenti Quando un bambino si sente sicuro di se stesso, a poco a poco smetterà di cercare l'approvazione a ogni passo. Ecco...

Educare i figli con amore con le tecniche del rinforzo positivo. Ecco le migliori frasi 03/10/2021

Educare i figli con amore con le tecniche del rinforzo positivo. Ecco le migliori frasi

Educare i figli con amore con le tecniche del rinforzo positivo. Ecco le migliori frasi L’affetto è un elemento integrante e fondamentale di un’educazione sana e positiva dei nostri figli.

Nasce l'alfabeto della gentilezza, bambini a lezione di buone pratiche e di inclusione - intoscana 01/10/2021

Nasce l'alfabeto della gentilezza, bambini a lezione di buone pratiche e di inclusione - intoscana

Nasce l'alfabeto della gentilezza, bambini a lezione di buone pratiche e di inclusione - intoscana L’idea della fiorentina Gaia Simonetti, ambasciatrice del progetto Costruiamo Gentilezza, promossa dall’associazione Cor et Amor

30/09/2021
28/09/2021

Regalasi carrozzina baby buone condizioni! 😊

25/09/2021
23/09/2021
21/09/2021

🍂🍁🌰🍄🐿️🐦🏡☕📚🌰🍁🍂
🍁 Benvenuto, Signor Autunno! 🍁
🍂🍁🌰🍄🐿️🐦🏡☕📚🌰🍁🍂
Illustrazione: Beatrix Potter, da "La Storia di Nutkin lo Scoiattolo" (The Tale of Squirrel Nutkin), © Frederick Warne & Co. via Moonlake Designs Ltd. - Autumn frame via 'dreamstime' - Fotocollage: @graziemissbeatrixpotter.

07/09/2021

💖

...dobbiamo educare i bambini
a contare
prima della tabellina del due, del nove,
a contare su loro stessi
a contare sugli amici
sugli amori
a contare su di noi

dobbiamo educare i bambini
alla noia e all'attesa,
che la noia non è un nemico
da combattere
ma un potenziale da ascoltare
tutti i capolavori vengono preceduti
da momenti di vuoto,
momenti in cui decidiamo di pensarci
di affilarci
di raffinarci
la noia è l'arma che ci permette
di fare la domanda più preziosa
-e adesso che faccio?
non è da scacciare
è da approfondire

bisogna educare i bambini
ed educare viene da educere
significa condurre fuori
che non significa dire come devono vivere
significa accompagnarli fuori,
nella vita che spetta loro,
non c'è bisogno di dire cosa
devono e non devono fare
limitiamoci ad ascoltarli
che i bambini sanno a memoria
le cose che noi abbiamo dimenticato

e allora,
dobbiamo lasciarci educare
dai bambini.

[Gio Evan]

03/09/2021

03/09/2021

Amare significa "avere cura", di una persona, una pianta, un luogo, un animale, un ricordo.
"Se non hai cura non ami"! ( Cit.)

Ill dal web

02/09/2021

💖

Vi Aspettiamo ❤

01/09/2021

Buon primo settembre,
a chi oggi va a scuola per "la presa di servizio", a chi farà il collegio docente in presenza e a chi lo farà online. Buon primo settembre
a chi lavora (o inizierà a lavorare) in una scuola lontana da casa,
a chi è appena entrato in ruolo,
a chi sta ancora aspettando una supplenza o "quella" supplenza,
a chi non sa cosa aspettarsi...

Buon primo settembre a chi aspetterà di conoscere il suo prossimo futuro... (in bocca al lupo sin da ora!!!)
a tutti gli studenti con giudizio sospeso e a tutti coloro che hanno bisogno di "ri-cominciare"...

29/08/2021

Photos from Gli Amici di Novhelmar's post 28/08/2021

Photos from Gli Amici di Novhelmar's post

23/08/2021

23/08/2021

😍😍😍

Video (vedi tutte)

💖
Merry Christmas ❤
Cenerentola!
Il lupo fifone!
La mucca Carolina!
Cappuccetto rosso!
Favole di Esopo...❤
Le favole di Esopo... Il leone e il topo! Ed altre..
Filastrocche...
Mamma Cicogna!
Il Drago addormentato!
Sogni d'oro bimbi belli!

Ubicazione

Telefono

Sito Web

Indirizzo


Via Re Martino 179
Catania
95126

Altro Catania scuole/università (vedi tutte)
Scuola di Musica e Canto Delta Rho Scuola di Musica e Canto Delta Rho
Via Ammiraglio Toscano, 7
Catania, 95123

La scuola di musica e canto Delta Rho dedica la maggior parte delle sue attività allo studio degli strumenti musicali: dalla batteria alle percussioni, basso elettrico, chitarra, dal pianoforte alla tastiera, dal sax al clarinetto, Canto lirico e moderno

Il Cutelli Il Cutelli
Via Firenze, 202
Catania, 95128

Federico II - Centro Lingua Italiana Federico II - Centro Lingua Italiana
Via Piave 4
Catania, 95129

Imparare l'italiano in modo semplice e divertente. Vieni da noi e sarà un'esperienza indimenticabil

Master Academy Master Academy
Via Trieste 46, (zona Corso Italia - Via Monfalcone)
Catania, 95127

Centro di Formazione e Certificazione Autorizzato

Marina Bertolino Marina Bertolino
G. Lombardo Radice
Catania

Centro diurno Laura Vicuña Centro diurno Laura Vicuña
Via F.lli Mazzaglia, 65/A
Catania, 95100

Dal 1999 un punto di riferimento per i ragazzi della quarta municipalità e non solo!

Med Photo Fest Med Photo Fest
Via San Vito, 13
Catania, 95124

MED PHOTO FEST

laboratorio permanente dell'attore laboratorio permanente dell'attore
Via Fornai
Catania

L P A è uno spazio in cui si potrà apprendere, ma anche esplorare, verificare, inventare. Un tempo in cui si avrà la possibilità di valutarsi, di capirsi, ricrearsi. Come persona, e come attore.

DANZAMENTE DANZAMENTE
PIAZZA PALESTRO 26
Catania, 95126

Scuola di danza contemporanea e Classica. AGR Catania corsi di trucco artistico e teatrale e corso danzatori riconosciuti dalla Regione siciliana.

Le città invisibili - Ricerca e Promozione di Attività Espressive Le città invisibili - Ricerca e Promozione di Attività Espressive
Catania

Nelle Città inVisibili, si aiutano i bambini ed i grandi a trovare risposte, educando alla conoscenza attraverso il gioco, grazie ad esperti altamente qualificati, in grado di coprire le più varie esigenze formative e progettuali.

Musical Theatre Academy Catania Musical Theatre Academy Catania
Via S.M.di Betlemme, 18 (angolo Corso Sicilia)
Catania, 95100

Beauty Image Group Beauty Image Group
Viale Africa N 170 Scala A
Catania, 95129

Il nostro compito è quello di darvi delle informazioni....il vostro quello di valutarle!!